<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725</id><updated>2012-01-28T19:59:38.324+01:00</updated><category term='FSSPX'/><category term='Atti degli Apostati'/><category term='politica economica'/><category term='Concilio Vaticano II'/><category term='teologia'/><category term='Tradizione'/><category term='Spirito d&apos;Assisi'/><category term='Politica monetaria'/><category term='Ravasismo'/><title type='text'>TERTIUM NON DATUR</title><subtitle type='html'>TERTIUM NON DATUR
“Tradidi quod et accepi"
La Tradizione Cattolica senza alcun compromesso!</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>459</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-8248162397447809532</id><published>2012-01-28T19:59:00.001+01:00</published><updated>2012-01-28T19:59:38.334+01:00</updated><title type='text'>Omosessualità tra atto esistente in natura e atto conforme alle leggi di natura.</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-WB_fQLY3MJw/TyRFkOrGLwI/AAAAAAAAAaI/cebrbH-uj10/s1600/omosessualita.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-WB_fQLY3MJw/TyRFkOrGLwI/AAAAAAAAAaI/cebrbH-uj10/s1600/omosessualita.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I testi dell'epoca romana o di poco posteriori si dilungano molto sull'argomento dei valori tradizionali e sulla degenerazione dei costumi sessuali, anche a causa del dilagare in Roma della cultura greca. Preziose informazioni in questo senso si ricavano dai testi di Tacito, Seneca, Giovenale (satira VI), Petronio e altri scrittori coevi. Naturalmente non vi è escluso il tema dell'omosessualità, che era allora molto diffusa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti, per i romani (e per i greci) gli omosessuali non costituivano né avrebbero potuto costituire una categoria di persone a sé stante. Non perché non esistessero gli omosessuali assoluti (coloro, cioè, che erano attratti unicamente da persone del medesimo sesso), ma perché, per gli antichi, non aveva senso classificare le persone in base all'orientamento sessuale. Se oggi questo avviene, lo dobbiamo alla sproporzionata importanza che la sessualità ha assunto nella società moderna, che ha introdotto, per la prima volta nella storia, la classificazione delle persone in base alle loro inclinazioni erotiche. Così esistono non solo gli omosessuali, ma anche i sadici, i masochisti, i feticisti e così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragione dell'atteggiamento degli antichi è che essi avevano ben presente la differenza non solo tra naturale e innaturale, ma anche tra volontà ed istinto. Poteva esistere, e di fatto esisteva, l'atto omosessuale, non la persona omosessuale. L'omosessualità non era vista, come avviene oggi, come una natura particolare che connota in modo permanente la persona e dalla quale non si può prescindere. Era piuttosto concepita come una inclinazione che, per scelta volontaria, poteva o meno tradursi in pratica, proprio come, mutatis mutandis, la sessualità normale. Volendo semplificare molto, per gli antichi la persona era quello che faceva, quello che pensava, quello che decideva, non quello che provava nei recessi del suo istinto. Ecco perché non si parla mai (e non se ne è parlato fino alla rivoluzione sessuale degli anni 70, quando il sesso è diventato la "forma propria" dell'esistenza umana) degli omosessuali come categoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benché nell'antica Roma e nell'antica Grecia l'omosessualità e altre forme di perversione fossero ampiamente praticate, ma nessuno, neppure Caligola (che nominò senatore un cavallo) o Nerone (che inscenò un matrimonio con un eunuco) ventilò anche solo l'idea che unioni di questo tipo fossero riconosciute a livello ufficiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il passare del tempo o l'evolversi della società non muta l'attitudine delle persone, ma solo il modo in cui essa si manifesta. Non è vero, dunque, che nell'antichità non esistesse l'omosessualità per come la concepiamo oggi. Esisteva, eccome. Solo che le persone che la praticavano non erano considerate una categoria diversa dal resto. E ciò indipendentemente dal giudizio morale, assai variegato, che gli antichi davano sull'atto omosessuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto all'equiparazione tra naturale ed esistente in natura, dobbiamo affermare con decisione che essa è semplicemente falsa. In ambito morale, quando si parla di "atto naturale" non si intende "atto esistente in natura", ma "atto conforme alle leggi di natura" ossia ordinato al fine stabilito dalla natura per quell'atto. Se così non fosse, dovremmo dire che l'omicidio, esistendo, è un atto naturale; che l'incesto, esistendo, è un atto naturale; che la pedofilia, esistendo, è un atto naturale. Le peggiori nefandezze diventerebbero naturali. Anzi, ci sarebbe da domandarsi se qualcosa possa essere definito atto innaturale; poiché, in questa prospettiva, per essere innaturale dovrebbe essere pure inesistente. Di conseguenza, l'innaturalità dell'atto omosessuale non sta nella sua non esistenza in natura (il che sarebbe assurdo); non sta neppure nella sua ripugnanza (che è relativa al soggetto e non alla morale, che per definizione dev'essere oggettiva); sta invece nel suo disordine, ossia nella sua estraneità completa al fine che la natura ha assegnato all'atto sessuale: la procreazione. La distinzione tra normale e anormale è capziosa e non ha valore in campo morale. Possono esistere, infatti, atti anormali (cioè praticati da una piccola minoranza) ma leciti, e atti normali (cioè praticati da una grande maggioranza) ma illeciti. Due coniugi che vivono di comune accordo in castità perfetta (come il filosofo Maritain e la moglie Raissa) hanno un comportamento anormale o, per meglio dire, fuori dalla norma, ma non per questo immorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Daniele Di Sorco)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-8248162397447809532?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/8248162397447809532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/omosessualita-tra-atto-esistente-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/8248162397447809532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/8248162397447809532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/omosessualita-tra-atto-esistente-in.html' title='Omosessualità tra atto esistente in natura e atto conforme alle leggi di natura.'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-WB_fQLY3MJw/TyRFkOrGLwI/AAAAAAAAAaI/cebrbH-uj10/s72-c/omosessualita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-8300276002968502684</id><published>2012-01-27T13:31:00.003+01:00</published><updated>2012-01-27T13:44:22.079+01:00</updated><title type='text'>Al Cardinal Bagnasco montiano dell'ultima ora...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-iNKI9x-V1uY/TyKZNoE5LDI/AAAAAAAAAaA/Rw_-QfhjSqk/s1600/bagnasco.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="210" src="http://4.bp.blogspot.com/-iNKI9x-V1uY/TyKZNoE5LDI/AAAAAAAAAaA/Rw_-QfhjSqk/s320/bagnasco.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Dopo l’elogio del cardinal Bagnasco al governo del Maestro Monti, Governo ritenuto di buona volontà che tra l’altro ha liberalizzato l’apertura domenicale delle attività commerciali, ha per l'ennesima volta-ultimamente piace ripetersi- affermato che l'evasione fiscale è un peccato e che per un soggetto religioso è addirittura uno scandalo, naturalmente il Cardinale ignora alcune cosette quali ad esempio il terzo comandamento “ricordati di santificare le feste”, comandamento calpestato dal Maestro Monti con le sue liberalizzazioni "salva-banche d'Italia", o magari per il suddetto Cardinale-sempre in prima fila quando si parla di soldi!- tale comandamento è superato e pertanto va interpretato di seguito: “ricordati di santificare il supermercato”!&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ritornando al discorso TASSE vorrei ricordare a sua Eminenza che&amp;nbsp;è cosa nota a tutti- tranne che a lei e i bocconiani- che in questi ultimi vent'anni, la crescita della pressione fiscale ha fatto crescere parallelamente anche l'evasione, vista da alcuni come legittima difesa, da altri come un buon pretesto per non pagare nemmeno il dovuto. Non è quindi l'evasione che causa la pressione fiscale, ma semmai il contrario.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E ciò era stato mirabilmente previsto anche da Sua Santità Pio XII il quale affermava che "la garanzia giuridica dei contribuenti rispetto al fisco mira a consolidare i sistemi di salvaguardia, indispensabili non solo al contribuente, ma allo Stato stesso, che rischia, se trascura queste garanzie, di demoralizzare gli individui e di incoraggiarli all'evasione delle imposte e alla frode" (Pio XII, Discorso del 2 ottobre 1956 )&lt;/div&gt;Dunque è importante notare che l'eccessiva pressione fiscale, ben lungi dal favorire lo Stato e l'onesta contribuzione da parte dei cittadini, danneggia il primo e scoraggia la seconda.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sempre Sua Santità affermava che "l'imposta non può mai diventare, per opera dei poteri pubblici, un comodo metodo per colmare i deficit provocati da un'amministrazione imprevidente". (Pio XII, Discorso del 2 ottobre 1956)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Evidentemente su Eminenza ignora tutto ciò, così come ignora il parere della maggioranza degli studiosi di morale economica che ribadiscono che il prelievo fiscale globale non può superare un tetto massimo valutabile attorno al 30-35% mentre allo stato attuale in Italia si supera il 50%!&lt;br /&gt;Ora se è vero che l'evasione è un peccato contro la collettività, come dovremmo definire l'oppressione fiscale da parte dello Stato nei confronti dei suoi cittadini? E come definire il fatto che le tasse, che hanno un suo fine ben definito (ridistribuzioni in beni e servizi alla collettività) vengono in ampissima parte impiegate a sostenere un sistema di privilegi a categorie note e a pagare dei debiti "sovrani" che il popolo, SOVRANO, non ha contratto ne voluto?&lt;br /&gt;Perchè sua Eminenza ignora tutto ciò?&lt;br /&gt;Lei chi difende i poveri come il Vangelo comanda o i potenti Maestri?&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-8300276002968502684?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/8300276002968502684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/al-cardinal-bagnasco-montiano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/8300276002968502684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/8300276002968502684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/al-cardinal-bagnasco-montiano.html' title='Al Cardinal Bagnasco montiano dell&apos;ultima ora...'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-iNKI9x-V1uY/TyKZNoE5LDI/AAAAAAAAAaA/Rw_-QfhjSqk/s72-c/bagnasco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-5180596718808591481</id><published>2012-01-27T13:02:00.001+01:00</published><updated>2012-01-27T13:04:32.146+01:00</updated><title type='text'>IL GIORNO DELLA MEMORIA.</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vTwrxDefvKU/TyKSPw7P_2I/AAAAAAAAAZ4/ZvDolgAKA1E/s1600/cristianofobia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-vTwrxDefvKU/TyKSPw7P_2I/AAAAAAAAAZ4/ZvDolgAKA1E/s320/cristianofobia.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;In memoria degli oltre 100 milioni di cristiani uccisi nell'ultimo secolo a causa della loro fede e ignorati dai mass media perchè non ebrei!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-5180596718808591481?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/5180596718808591481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/il-giorno-della-memoria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/5180596718808591481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/5180596718808591481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/il-giorno-della-memoria.html' title='IL GIORNO DELLA MEMORIA.'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-vTwrxDefvKU/TyKSPw7P_2I/AAAAAAAAAZ4/ZvDolgAKA1E/s72-c/cristianofobia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-3790303947371101703</id><published>2012-01-24T20:51:00.000+01:00</published><updated>2012-01-24T20:51:14.045+01:00</updated><title type='text'>Abbia l'intelligenza di informarsi (Socci!)!</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad Antonio Socci che ha definito&amp;nbsp;coloro che&amp;nbsp;protestano e non la pensano come lui, "poco intelligenti", "scribi e farisei " con&amp;nbsp;un linguaggio non certo consono ad uno che fino a qualche mese fa si  scandalizzava delle continue persecuzioni dei cristiani nel mondo, ricordiamo che da che mondo e mondo prima per i cristiani arriva la delegittimazione&amp;nbsp;conseguente all'accusa di fanatismo&amp;nbsp;e poi la persecuzione e offriamo questo filmato come spunto per un ulteriore&amp;nbsp;approfondimento del pensiero di Castellucci, uno dei tanti&amp;nbsp; - a dire di Socci&amp;nbsp;&amp;nbsp; -"bellissimi testi suoi che avrebbero fatto capire il suo retroterra" a degli ottusi come noi che continuiamo a credere ai nostri occhi e alle nostre orecchie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/ubZttA7e7VI/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ubZttA7e7VI&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/ubZttA7e7VI&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ed &lt;em&gt;ad abundantiam&lt;/em&gt;&amp;nbsp; Rino Cammilleri che si è attendrato in uno di questi bellissimi testi:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;&lt;span class="bluScuro size18 trebuchet"&gt;I soliti Castellucci in aria, così parlava nel 2002&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;&lt;div class="bold" style="float: left; height: 29px; width: 635px;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: x-small;"&gt;di Rino Cammilleri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il regista romagnolo Castellucci, quello del volto di Cristo imbrattato di escrementi, deve essere proprio ossessionato dalla religione. Un lettore mi ha indirizzato verso la newsletter di gennaio della TFP (associazione internazionale Tradizione-Famiglia-Proprietà), dove compare la traduzione di un’intervista rilasciata da Castellucci alla rivista australiana &lt;em&gt;Real Time Arts&lt;/em&gt; (n. 52, dicembre-gennaio 2002). Infatti, al festival di Melbourne, il regista aveva presentato la sua opera titolata &lt;em&gt;Genesis&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Così viene presentata &lt;/strong&gt;detta pièce sulla Genesi dalla rivista: «Meno nota, invece, è la versione mistica giudaico-cristiana che troviamo nello Gnosticismo, nella Cabala e nella filosofia Rosacroce. È questa la versione che Castellucci ci presenta (…). Castellucci attinge alle stesse tradizioni che hanno ispirato artisti come Baudelaire, Antonin Artaud (…). In questa versione più tenebrosa della Genesi, l'atto creativo non è frutto dell'amore, ma di un terribile errore (…). Non è l'Amore che regna nell'universo, ma la Crudeltà. Non è l'uomo ad aver peccato, ma Dio. Tutta l'arte e il teatro di Castellucci costituiscono una storia che racconta questo atto iniziale di violenza primordiale». Artaud, tra parentesi, è il fondatore della scuola detta Teatro della Crudeltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’intervista,&lt;/strong&gt; a cura di Jonathan Marshall, si intitola «L’Angelo dell’arte è Lucifero». Così esordisce l’intervistatore: «Lei ha detto che "la Genesi mi spaventa più dell'Apocalisse" perché rappresenta "il terrore delle possibilità senza fine". Questo sembra essere ispirato agli scritti di Antonin Artaud e di Herbert Blau, nonché alle dottrine gnostiche e cabalistiche che ispiravano Artaud. Lei è d'accordo con le idee di solito associate a questa cosmologia? Per esempio, Artaud sosteneva che prima della creazione regnava un caos terrificante, che è poi rimasto per sempre presente, latente o immanente all'interno dell'esistenza quotidiana. Egli ha sostenuto che questo caos è il vero senso del teatro. L'obiettivo più alto, la virtù più eminente del teatro sarebbe quindi di poter rappresentare — o almeno avvicinarsi a rappresentare — il caos attraverso una performance dal vivo?». La risposta è in perfetto stile artistico, cioè piuttosto fumosa (chi conosce il modo di esprimersi degli artisti contemporanei non si stupirà), però emerge una frase indicativa: «Ciò che io e i miei colleghi abbiamo cercato di fare nel corso degli anni è di portare lo scandalo scenico al parossismo e di mantenerlo sempre vibrante».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Altra domanda&lt;/strong&gt; (l’intervistatore sembra avere le idee più chiare): «Lei è d'accordo che ogni atto creativo sia un atto di violenza? O per lo meno una violazione del tabù contro la Creazione? Ho in mente qui la sua dichiarazione che Lucifero, l'angelo caduto, sarebbe il primo artista con cui l'umanità si debba identificare». Segue un commento che potrebbe essere anche condivisibile nella sua ambiguità, ma neanche Castellucci sa resistere a presentare se stesso come il genio artistico a cui si perdona la sconclusionatezza, un linguaggio in cui era maestro lo scomparso Carmelo Bene: «Che senso ha ripetere oggi queste parole che costituiscono l'incipit del Genesi? Queste parole del Genesi sono le stesse che hanno causato l'esistenza del mondo e, quindi, anche l'esistenza del palcoscenico. L'unica persona che ha potuto reggere il peso di queste parole creative, e che per prima ha parlato in "doppia forma", il primo che ha assunto le vesti di un altro, è Lucifero. In tutta la storia dell'umanità, Lucifero si è sempre mostrato in travestimenti e costumi, adottando le parole di qualcun altro. Ha fatto questo sin dal Principio, quando ha rivestito la pelle del serpente e la lingua del serpente. Per la prima volta egli ha parlato per bocca di qualcun altro, facendo al serpente dire: "Ma è proprio vero ciò che Dio ha detto?", e creando così una forma di mimetismo, una forma di duplicazione del linguaggio. Lucifero è il primo ad aver esplorato la sovrabbondanza del linguaggio, avvalendosi del teatro come fonte di energia, dando così origine all'arte stessa».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qualunque cosa ciò voglia dire&lt;/strong&gt;. Infatti: «Il mio spettacolo Genesis non è solo il libro biblico della Genesi, ma è anche una genesi che reca al mondo, usando il palcoscenico, le mie proprie pretensioni di creare un mondo. Lo spettacolo mette in scena gli aspetti più volgari del mio essere, cioè l'artista che vuole rubare a Dio l'ultimo e più importante Sefirot. Questa è la maggiore gioia dell'artista: rubare a Dio. (…) In sintesi, la Genesi mi spaventa molto di più dell'Apocalisse. (…) L'Angelo dell'Arte è Lucifero. È Lui il primo che assume le sembianze e le fattezze di un altro. È Lui il primo ad aver sdoppiato il linguaggio, salvo poi tradurlo. È Lui il primo, e l'unico, ad aver dominato l'arte della trasformazione. Egli proviene dalla zona del non-essere. L'unica possibilità per lui di tornare alla zona dell'Essere è farlo con la voce, il corpo, il nome di un altro. A questo serve il teatro. Questa zona del non-essere è la zona genitale di ogni atto creativo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ai lettori il giudicare&lt;/strong&gt;. Suggeriamo una chiave: lo scandalo, l’ambiguità espressiva, l’insistenza sui simboli di una religione che, a differenza di altre, porge l’altra guancia sono mezzi utilissimi, anche se frusti, per portare la gente in teatro e pagare gli stipendi a chi non si rassegna a guadagnarsi il pane senza rompere le scatole al prossimo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://unafides33.blogspot.com/2012/01/fuoco-amico.html"&gt;Una Fides &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-3790303947371101703?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/3790303947371101703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/abbia-lintelligenza-di-informarsi-socci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/3790303947371101703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/3790303947371101703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/abbia-lintelligenza-di-informarsi-socci.html' title='Abbia l&apos;intelligenza di informarsi (Socci!)!'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-1577863935530875494</id><published>2012-01-24T20:42:00.004+01:00</published><updated>2012-01-24T20:42:33.347+01:00</updated><title type='text'>Dalla Milano dei Padri della Chiesa e del Card Schuster alla Milano di Castellucci</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-irYDPCxx5EU/Tx3Gd0X_xoI/AAAAAAAABzc/m7LlFeW3O8k/s1600/SantoVolto.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-irYDPCxx5EU/Tx3Gd0X_xoI/AAAAAAAABzc/m7LlFeW3O8k/s200/SantoVolto.jpg" width="165" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Se qualcuno mettesse, al posto dell’amabile Volto di Gesù Cristo Nostro Signore, la fotografia di Romeo Castellucci oppure quella della direttrice artistica del teatro Parenti di Milano, Andrée Ruth Shammah, scatterebbero le denunce. Nell'esecrabile spettacolo di Castellucci ad emergere sono soltanto la bruttura e il fetore, in tutti i sensi, che bene evidenziano, però, l’abisso nel quale è giunta la cultura di quell’Occidente nato dal Cristianesimo cattolico e dalla sua insuperata capacità di sublimare le grandezze classiche (filosofia greca e diritto romano).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;L’ “opera” arriva in Italia e precisamente a Milano, la città di sant’Ambrogio (339/340-397), di sant’Agostino (354-430), di san Carlo Borromeo (1538-1584), del Cardinale Schuster (1880-1954)… la città che contribuì, con le sue maestose chiese, con la sua Fede, con i suoi Padri della Chiesa a convertire il geniale John Henry Newman (1801-1890). Il Cardinale, beatificato da Benedetto XVI nel 2010, scrisse nell’autunno del 1846:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;«Nella città di sant’Ambrogio uno comprende la Chiesa di Dio più che non nella maggior parte degli altri luoghi, ed è indotto a pensare a tutti quelli che sono sue membra. E inoltre non si tratta di una pura immaginazione, come potrebbe essere trovandosi in una città di ruderi o in un luogo desolato, dove una volta dimoravano i Santi – c’è invece qui una ventina di chiese aperte a chi vi passi davanti, e in ciascuna di esse si trovano le loro reliquie, e il SS. Sacramento preparato per l’adoratore, anche prima che vi entri. Non v’è nulla che mi abbia mostrato in maniera così forte l’unità della Chiesa come la Presenza del suo Divin Fondatore e della sua Vita dovunque io vada – tutti i posti sono, per così dire, un unico posto. […]. Io non sono mai stato in una città che mi abbia così incantato: stare davanti alle tombe di grandi santi come san’Ambrogio e san Carlo e vedere i luoghi dove sant’Ambrogio ha respinto gli ariani, dove santa Monica montò la guardia per una notte con la “pia plebs”, come la chiama sant’Agostino, e dove lo stesso sant’Agostino venne battezzato. Le nostre vecchie chiese in Inghilterra non sono nulla quanto ad antichità rispetto a quelle di qui, e a quel tempo le ceneri dei santi sono state gettate ai quattro venti. È cosa così grande essere dove i “primordia”, la culla, per così dire, del cristianesimo…» (1).&lt;/blockquote&gt;Ci sono tanti cattolici che sono ancora «adoratori», come li definisce il Beato Newman, adoratori del Santissimo Sacramento, adoratori, anche, del Santo Volto. Due milioni di persone sono andate in pellegrinaggio a Torino nell’ultima Ostensione della Santa Sindone. Domani, 24 gennaio,  in Italia, culla di Milano, culla di Roma, culla dei «primordia», inizierà l’oltraggio; ma in risposta ci saranno Sante Messe di riparazione, suppliche, Rosari, funzioni religiose… per lenire il dolore e consolare i Sacri Cuori di Gesù e di Maria Immacolata. «Gesù mio, perdonate le nostre colpe, preservateci dal fuoco dell’Inferno e portate in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Vostra misericordia» così, per la recita del Santo Rosario, insegnò Nostra Signora di Fatima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Il Santuario del Santo Volto in Bassano Romano (VT) e il Monastero del Santo Volto in Giulianova (TE) sono retti dai monaci Benedettini Silvestrini. Una bellissima icona del Santo Volto, che ricorda perfettamente il Volto della Santa Sindone, è venerata nella chiesa di Santo Stefano Protomartire degli stessi Padri Benedettini Silvestrini a Roma. Proprio al Santo Volto è legata la vicenda di due religiosi: la beata Madre Pierina De Micheli (1890-1945), che nel silenzio e nell’umiltà più profonda, fu martire d’amore per riparare le offese recate al Signore Gesù e il servo di Dio Ildebrando Gregori (1894-1985), monaco benedettino silvestrino, che fu per un ventennio abate generale della sua congregazione e fondò le Suore Benedettine Riparatrici del Santo Volto di Nostro Signore Gesù Cristo. Nella notte del 31 maggio 1938, Madre Pierina De Micheli, suora delle Figlie dell’Immacolata Concezione di Buenos Aires, si trovava nella cappella della sua congregazione nell’Istituto di Milano, in via Elba 18. Mentre era immersa, in profonda adorazione dinanzi al Tabernacolo, le apparve in una luce sfolgorante, una Signora di celestiale bellezza. Teneva in mano, come un dono, una medaglia, da una parte era impressa l’immagine del Santo Volto di Gesù, con questa dicitura: «Illumina, Domine, vultum tuum super nos» («Fa’ splendere su di noi, Signore, la luce del tuo volto») e nell’altra era impressa un’Ostia con l’invocazione «Mane nobiscum, Domine» («Resta con noi Signore»).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;La Madonna si rivolse a Madre Pierina con queste parole: «Ascolta bene e riferisci al padre confessore che questa medaglia è un'ARMA di difesa, uno SCUDO di fortezza e un PEGNO di misericordia che Gesù vuol dare al mondo in questi tempi di sensualità e di odio contro Dio e la Chiesa. Si tendono reti diaboliche per strappare la fede dai cuori, il male dilaga. I veri apostoli sono pochi: è necessario un rimedio divino, e questo rimedio è il Volto Santo di Gesù. Tutti quelli che porteranno questa medaglia e faranno, potendo, ogni martedì una visita al Santissimo Sacramento per riparare gli oltraggi che ricevette il Volto del mio Figlio Gesù durante la Passione e che riceve ogni giorno nel Sacramento dell’Eucaristia:&lt;br /&gt;&lt;ul type="circle"&gt;&lt;li&gt; saranno fortificati nella Fede;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; saranno pronti a difenderla;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; avranno le grazie per superare le difficoltà spirituali interne ed esterne;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; saranno aiutati nei pericoli dell'anima e del corpo;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; avranno una morte serena sotto lo sguardo sorridente del mio Divin Figlio».&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&amp;nbsp;Il 21 maggio 1932 Gesù aveva detto alla beata: «Contemplando il mio Volto, le anime parteciperanno alle mie sofferenze, sentiranno il bisogno di amare e di riparare. Non è forse questa la vera devozione al mio Cuore?». Il primo martedì del 1937 Gesù le aveva ancora dichiarato che il culto del Suo Volto completava e aumentava la devozione al Suo Cuore. &lt;br /&gt;Il culto della medaglia del Santo Volto ottenne l’approvazione ecclesiastica il 9 agosto 1940 con la benedizione, proprio a Milano, del Beato Cardinale Ildefonso Schuster, monaco benedettino, devotissimo del Santo Volto di Gesù, allora Arcivescovo della diocesi ambrosiana. Grande apostolo della medaglia del Santo Volto di Gesù fu anche l’Abate Ildebrando Gregori, dal 1940 padre spirituale di Madre Pierina De Micheli, il quale fece conoscere la medaglia in Italia, in America, in Asia e in Australia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Al regale splendore del Santo Volto si rivolse, con versi di straordinaria bellezza, il Cardinale Newman, che preannunciò, con angoscia e tremore, quella «trappola mortale» dentro la quale stiamo vivendo, ovvero nel liberalismo e nel relativismo totalizzanti, così nemici della Verità rivelata da Nostro Signore da apparire in tutta la loro blasfemia. Ecco l’orante poeta Newman:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;«Il volto del Dio incarnato    ti colpirà con dolore tagliente e sottile […]&lt;br /&gt;&amp;nbsp;La vista di Lui ti accenderà nel cuore&lt;br /&gt;&amp;nbsp;pensieri di tenerezza, di riconoscenza, di riverenza.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Sarai malato d’amore, e ti struggerai per Lui,&lt;br /&gt;&amp;nbsp;per Lui dolce a tal punto nella sua perenne&lt;br /&gt;&amp;nbsp;abnegazione da restare vilmente&lt;br /&gt;&amp;nbsp;ferito da un vile come te.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;C’è una supplica nei suoi occhi tristi&lt;br /&gt;&amp;nbsp;che ti toccherà nel vivo, e ti turberà.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;E odierai e detesterai te stesso:&amp;nbsp;se pure&lt;br /&gt;&amp;nbsp;senza peccato ora, tu sentirai d’aver peccato,&lt;br /&gt;&amp;nbsp;come mai prima avevi sentito;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;e desidererai     scivolare via,&lt;br /&gt;&amp;nbsp;e nasconderti alla Sua vista&lt;br /&gt;&amp;nbsp;e tuttavia avrai un’ardente brama di rimanere&lt;br /&gt;&amp;nbsp;dinnanzi alla bellezza del Suo volto.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;E queste due pene, così in contrasto e così forti&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- l’ardere per Lui, quando Lo vedi,&lt;br /&gt;&amp;nbsp;la vergogna di te al pensiero di vederLo -&lt;br /&gt;&amp;nbsp;saranno il tuo più vero, più aspro purgatorio» (2).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha affermato il Vescovo Monsignor Luigi Negri, che si è pronunciato contro l’immondo spettacolo: «Ormai l’ideologia dominante è quella anticristiana, quella che tende all’abolizione sistematica della presenza e dell’annunzio cristiano, sentito come una anomalia che mette in crisi questa omologazione universale operata dalla mentalità laicista, consumista, istintivista […]. Sono stato molto lieto nell’apprendere che – in situazione analoga – la Chiesa francese e in particolare il capo della Conferenza episcopale francese, il cardinale di Parigi, ha proposto un gesto rigorosamente penitenziale in ordine a questa blasfemia implicando la struttura fondamentale della Chiesa.     […]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo che […] se la Chiesa non reagisce adeguatamente in modo certamente non rancoroso, non livido, assumendo in senso uguale e contrario l’atteggiamento demenziale di questi parauomini di cultura; se non reagisce la Chiesa, allora necessariamente possono intervenire in maniera protagonistica gente o gruppi che nella Chiesa non hanno a cuore soltanto la difesa della Chiesa, ma hanno a cuore l’espressione legittima delle loro convinzioni. Allora poi non si dica che la protesta è dei tradizionalisti; la protesta è dei tradizionalisti perché la Chiesa come tale non prende una posizione, che a me sembrerebbe assolutamente necessaria». [Vedi:&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.corrispondenzaromana.it/oltraggi-blasfemi-gli-interventi-della-curia-di-milano-e-di-mons-negri/" target="_blank"&gt;Corrispondenza romana&lt;/a&gt;&amp;nbsp;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spontanea sgorga implorante la supplica del salmista:&lt;br /&gt;&amp;nbsp;«&lt;i&gt;Rialzaci, Dio degli eserciti,&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;fa’ risplendere il tuo volto e noi saremo salvi&lt;/i&gt;» (3).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Cristina Siccardi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-1577863935530875494?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/1577863935530875494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/dalla-milano-dei-padri-della-chiesa-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/1577863935530875494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/1577863935530875494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/dalla-milano-dei-padri-della-chiesa-e.html' title='Dalla Milano dei Padri della Chiesa e del Card Schuster alla Milano di Castellucci'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-irYDPCxx5EU/Tx3Gd0X_xoI/AAAAAAAABzc/m7LlFeW3O8k/s72-c/SantoVolto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-851376731102515084</id><published>2012-01-24T20:40:00.002+01:00</published><updated>2012-01-24T20:40:23.936+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tradizione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica monetaria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica economica'/><title type='text'>FINE DEL LIBERISMO  ED ELOGIO DELLA FRUGALITÀ</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;blockquote style="color: red;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È uscito recentemente un interessante libro - non condivisibile in tutto - dell’economista Serge Latouche (&lt;i&gt;Per un’abbondanza frugale&lt;/i&gt;, Milano, Bollati &amp;amp; Boringhieri, 2012) il quale prende atto che la Società liberal/liberista e consumistica, sta finendo sotto i colpi sempre più duri della crisi economico/finanziaria mondiale.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-8X7Lf6Fp3Z0/Tx23uv_hndI/AAAAAAAABzU/trqNUKHd4e0/s1600/preghiera-frugale-contadini.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="165" src="http://4.bp.blogspot.com/-8X7Lf6Fp3Z0/Tx23uv_hndI/AAAAAAAABzU/trqNUKHd4e0/s200/preghiera-frugale-contadini.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Egli propone come rimedio possibile a tanto sfacelo l’unica via che si deve e si può – con un bel po’ di buona volontà – ancora percorrere: la Frugalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Liberalismo nasce dall’illusione prometeica e luciferina del “Progresso e sviluppo all’infinito”. Pio IX nella sua Enciclica &lt;i&gt;Quanta cura&lt;/i&gt; e nel Syllabus (entrambi dell’8 dicembre 1864) aveva condannato sia l’illusione social/comunista che quella liberal/liberista, e particolarmente la loro conclusione del “Progresso all’infinito” o del “Sol dell’Avvenire”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultima ed 80ma proposizione del &lt;i&gt;Syllabus&lt;/i&gt; condanna la proposizione secondo cui “il Papa può e deve venire a patti col Liberalismo, col Progresso e colla Modernità”, ove per “Progresso” s’intende il Progresso costante, incessante e tendente all’infinito, e, per Modernità la filosofia moderna (da Cartesio ad Hegel), che è soggettivista e relativista e distrugge la conoscenza oggettiva della realtà da parte dell’uomo (Cartesio) e il valore immutabile ed assoluto dei primi princìpi filosofici (Hegel), sociali/politici (Rousseau) e dei dogmi religiosi (Lutero). Latouche paragona il Progressismo e il Consumismo alla malattia chiamata “bulimia”. Certamente non bisogna cadere nel difetto opposto, verso la quale tende l’Autore, che è l’anoressia o “l’insano archeologismo” (come lo chiamava Pio XII), ovvero il “tribalismo” dello ‘Strutturalismo francese’ (Lévy-Strauss, Sartre, Lacan, Ricoeur), che riprende il tema del “buon selvaggio” di Jean Jacques Rousseau e lo porta alle estreme conseguenze del “Pensiero selvaggio” e dell’uomo non più “animale razionale e sociale” (Aristotele e S. Tommaso), ma “bestia istintiva e asociale” (Lévy-Strauss).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il buon senso (economia come ‘Virtù della Prudenza applicata al focolare domestico’, Aristotele/S. Tommaso) e Latouche per essere nell’abbondanza basta avere solo pochi, essenziali bisogni, che possono essere soddisfatti normalmente e da tutti. L’economista francese ammette che la vita dell’uomo (e di sua moglie) non può e non deve essere assorbita al 60% dal lavoro. Essi debbono essere presenti in se stessi, tra loro e con i figli nella famiglia, nella Società civile e nella Società religiosa, poiché l’uomo ha un’anima spirituale e deve nutrire pure e soprattutto anch’essa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Consumismo liberista vive e si regge sull’insoddisfazione dell’uomo borghese o “ricco”, proprio come il Social/Comunismo che si fondava sul proletario o povero. Senza povero, che odia il ricco, e senza borghese, che si sente insoddisfatto e cerca di ingozzarsi di beni consumistici del tutto superflui, scomparirebbero il Social/Comunismo e il Liberal/Liberismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La “Pubblicità” è un’arma di ossessione mentale che crea bisogni inesistenti nella mente del borghese, come la “Propaganda” bolscevica creava l’odio di classe nella mente del povero. Sia il borghese liberale che il proletario socialista si sentono scontenti di ciò che sono ed hanno e desiderano essere ciò che non sono e possedere ciò che non è necessario. Essi sono perennemente frustrati. In più, non avendo la Fede, poiché sia il liberalismo che il socialismo sono materialisti e atei o agnostici, non hanno la Speranza soprannaturale che li aiuterebbe ad affrontare serenamente le difficoltà intrinseche alla vita umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conclusione: bisogna liberarsi della schiavitù della legge del “mercato” di destra (Liberismo) e anche di sinistra (Socialismo), per poter tornare ad essere veramente uomo, ossia “animale razionale” che conosce e ama, e “animale sociale”, che dona, riceve e ricambia. Chi lo desidera può studiare la “Dottrina sociale della Chiesa” e specialmente l’Enciclica di Leone XIII &lt;i&gt;Rerum novarum cupiditas&lt;/i&gt; (1891) e quella di Pio XI &lt;i&gt;Quadragesimo anno&lt;/i&gt; (1931).&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&amp;nbsp;d. CURZIO NITOGLIA&lt;br /&gt;&amp;nbsp;23 gennaio 2012&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/fine_liberismo_elogio_frugalita.htm"&gt;http://www.doncurzionitoglia.com/fine_liberismo_elogio_frugalita.htm&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-851376731102515084?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/851376731102515084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/fine-del-liberismo-ed-elogio-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/851376731102515084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/851376731102515084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/fine-del-liberismo-ed-elogio-della.html' title='FINE DEL LIBERISMO  ED ELOGIO DELLA FRUGALITÀ'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-8X7Lf6Fp3Z0/Tx23uv_hndI/AAAAAAAABzU/trqNUKHd4e0/s72-c/preghiera-frugale-contadini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-2027430203580048088</id><published>2012-01-22T18:19:00.002+01:00</published><updated>2012-01-22T18:19:36.814+01:00</updated><title type='text'>La CANTONATA di Socci!</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;&lt;a href="http://unafides33.blogspot.com/2012/01/tu-sei-il-mio-pastore.html"&gt;Tu sei il mio Pastore!&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="post-header"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-zDcf7RjQbLc/TxqUfbQB-7I/AAAAAAAABMA/rz53OjO59Wc/s1600/SalvatorMundi.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-zDcf7RjQbLc/TxqUfbQB-7I/AAAAAAAABMA/rz53OjO59Wc/s320/SalvatorMundi.jpg" width="230" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: medium;"&gt;La cantonata di Socci&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: medium;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco una oggettiva risposta a &lt;a href="http://www.antoniosocci.com/2012/01/ma-quale-blasfemia-qualla-di-castellucci-davanti-a-gesu-e-preghiera/"&gt;Antonio Socci&lt;/a&gt; che su "Libero" di ieri si è messo a difendere Castellucci (stra)parlando di uno spettacolo che in realtà è&amp;nbsp;una preghiera e di una polemica paradossale in quanto "&lt;em&gt;nessuno ha visto la pièce teatrale contestata: si rischia di gettar via – come squallido sberleffo anticristiano – un’opera che invece si interroga ansiosamente sul mistero del dolore e su Gesù e mette in scena un grido al Salvatore molto vicino alla bestemmia (come lo sono certi passi della Bibbia del resto), ma anche alla preghiera&lt;/em&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma come?! Nessuno ha visto la pièce?! Non è una prima assoluta, caro Socci: si informi! Come può pensare che ci si mobiliti senza motivazioni: non siamo degli sprovveduti! Comunque l'argomento, se fosse vero e non lo è, vale anche al contrario: se nessuno ha mai visto tale messinscena, su che base si può parlare del rischio di affossare "&lt;em&gt;un’opera che invece si interroga ansiosamente sul mistero del dolore e su Gesù e mette in scena un grido al Salvatore "?&lt;/em&gt; Insomma per Socci i cattolici che protestano sono dei buzzurri tarantolati pieni di pregiudizi, mentre il Castellucci è un'anima candida fatta oggetto di critiche immeritate: caro Socci, "Tu non sei il mio pastore" è una vera bestemmia e una chiara di dichiarazione di apostasia. Altro che preghiera: Nostro Signore ci ha insegnato a pregare in un modo ben diverso ... ricorda? ... Padre nostro ...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1 class="entry-title" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.corrispondenzaromana.it/wp-content/uploads/2012/01/i-dieci-comandamenti.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" class="alignleft size-full wp-image-6895" height="140" src="http://www.corrispondenzaromana.it/wp-content/uploads/2012/01/i-dieci-comandamenti.jpg" title="i dieci comandamenti" width="194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Romeo Castellucci &lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 class="entry-title" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;secondo il Catechismo&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="entry-content" style="text-align: center;"&gt;di &lt;strong&gt;Fabrizio Cannone&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="entry-content" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="entry-content" style="text-align: justify;"&gt;Secondo il Catechismo della Chiesa cattolica, “La bestemmia si oppone direttamente al secondo comandamento [Non nominare il nome di Dio invano]. Consiste nel proferire contro Dio interiormente o esteriormente – parole di odio, di rimprovero, di sfida, nel parlare male di Dio, nel mancare di rispetto verso di lui, nell’abusare del nome di Dio […]. La proibizione della bestemmia si estende alle parole contro la Chiesa di Cristo, i santi, le cose sacre […]. La bestemmia è contraria al rispetto dovuto a Dio e al suo santo nome. Per sua natura è un peccato grave” (n. 2148). &lt;span id="more-6890"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="entry-content" style="text-align: justify;"&gt;Evidentemente il Catechismo non intende escludere altre forme di bestemmia che non siano quella vocale, perciò si dice, più genericamente, che bestemmiare è “mancare di rispetto” verso Dio, cosa che può avvenire nei più vari modi che l’empietà umana riesce a moltiplicare all’infinito.&lt;/div&gt;&lt;div class="entry-content" style="text-align: justify;"&gt;Se il peccato mortale volontario merita l’inferno (cf. Catechismo, n. 1037), basterebbe questo squallido spettacolo per meritare l’eterna separazione da Dio, a coloro che l’hanno ideato, progettato, realizzato, promosso, pubblicizzato, e infine a coloro che l’hanno difeso contro il sano risentimento popolare e cristiano.&lt;/div&gt;&lt;div class="entry-content" style="text-align: justify;"&gt;“Lo scandalo, sempre secondo il Catechismo, è l’atteggiamento o il comportamento che induce gli altri a compiere il male. Chi scandalizza si fa tentatore del suo prossimo. Attenta alla virtù e alla rettitudine; può trascinare il proprio fratello alla morte spirituale. Lo scandalo costituisce una colpa grave se chi lo provoca con azione o omissione induce deliberatamente altri in una grave mancanza” (n. 2284).&lt;/div&gt;&lt;div class="entry-content" style="text-align: justify;"&gt;Evidentemente un’opera “teatrale” come quella di Romeo Castellucci che ha per tema predominante quello dell’incontinenza di un anziano padre, il quale sul palcoscenico espleterà platealmente i suoi bisogni fisiologici, è un’offesa singolare alla decenza, alla virtù, alla prudenza, al decoro, al buon senso, e uno scandalo vero e proprio (a prescindere dall’offesa vile al Sacro Volto). Il male infatti può essere rappresentato solo per essere moralmente condannato, e in nessun caso deve parere suadente, coinvolgente o allettante.&lt;/div&gt;&lt;div class="entry-content" style="text-align: justify;"&gt;Qui il “male” della vecchiaia e della malattia in effetti è reso fin troppo ripugnante… ma soltanto per dar la colpa a Dio e allontanare da Lui le anime degli spettatori. Ciò che si vuole creare nel pubblico è uno stato di eccitazione morbosa per veicolarla, attraverso il maleodore presente sul palco e il senso di disgusto creato ad arte, contro la causa (presunta) di tutti i mali, incontinenza senile inclusa, ovvero la Causa Prima! Castellucci si è dichiarato più volte “cristiano” dopo che in Francia migliaia di cattolici hanno protestato davanti alle sue sozze bestemmie pseudo-artistiche.&lt;/div&gt;&lt;div class="entry-content" style="text-align: justify;"&gt;Ma proprio questa dichiarazione aggrava la colpa del regista, e non l’attenua punto. E’ più grave infatti il peccato nel cristiano che nel pagano, specie se il peccato è di offesa a quel Dio che il pagano giustamente può dire di non conoscere appieno. D’altra parte si capisce bene dove si vuole andare a parare con queste dichiarazioni sibilline: con la scusa del “cristiano”, si vuole sedurre il credente meno accorto e trascinarlo, come dice il Catechismo, “alla morte spirituale”.&lt;br /&gt;Certo, “è inevitabile che avvengano degli scandali, ma guai a coloro per cui avvengono” (Lc 17,1).&lt;/div&gt;&lt;div class="entry-content" style="text-align: justify;"&gt;La pornografia non abbisogna di teologiche definizioni, ma ciò che importa sapere è che il Catechismo ne ricorda la gravità e ne chiede espressamente la censura: “E’ una colpa grave. Le autorità civili devono impedire la produzione e la diffusione di materiali pornografici” (n. 2354). Lo “spettacolo” di Castellucci potrebbe sembrare del tutto alieno dalla dimensione pornografica, ma in verità l’essenza della pornografia, anche secondo l’etimo, è l’oscenità in quanto tale, più che la sessualità libertina e sfacciata.&lt;/div&gt;&lt;div class="entry-content" style="text-align: justify;"&gt;La pornografia infatti è la “descrizione e rappresentazione in opere letterarie, artistiche, cinematografiche e simili [tipo teatrali] di cose oscene” (Nicola Zingarelli, Vocabolario della lingua italiana, 1994, p. 1380). Osceno poi, secondo l’autorevole dizionario, è ciò che “offende il pudore” e anche ciò che è “ripugnante per la sua bruttezza” (ibid., p. 1225).&lt;/div&gt;&lt;div class="entry-content" style="text-align: justify;"&gt;L’opera “artistica” e “teatrale” di Castellucci è oscena e ripugnante? Lo si valuti a partire da quanto visto finora. E’ un’opera che ha al centro escrementi ed è concepita in modo scatologico dalla A alla Z: tutto in essa, a partire dall’idea ispiratrice, ha a che fare con il WC. E’ una parodia satura di violenza, ambiguità, morbosità, immoralità, irreligiosità e indecenza: è infondo un’opera d’arte al contrario, cioè concepita per promuovere il brutto, il laido, l’impuro, il profano, l’arte contemporanea, l’ateismo, il nudismo, la società laica e commerciale, e il profitto (immenso per il suo autore) che da tutto ciò se ne può trarre.&lt;br /&gt;Fin da ora diciamo il nostro GRAZIE a quei cattolici che a Parigi e a Milano, a Roma manifestano, pregano, offrono SS. Messe di riparazione contro uno scempio sacrilego di immane bassezza.&lt;/div&gt;&lt;div class="entry-content" style="text-align: justify;"&gt;Lode dunque a tutti i buoni cattolici, a partire da mons. Negri e il cardinal Martino. Onta a quei “cattolici senza Cristo”, che in un modo o nell’altro, hanno difeso la bestemmia in compagnia dell’armata laica: Repubblica (sempre in prima linea), Il Corriere (con Battista), La Stampa, L’Unità, etc.&lt;/div&gt;&lt;div class="entry-content" style="text-align: justify;"&gt;Se i nostri figli si abitueranno al male, alla violenza, alla droga, all’immoralità, agli spettacoli di Castellucci, la società degenererà rapidamente e la crisi culturale sociale ed economica diverrà mortale. Se al contrario i nostri figli sapranno reagire e lottare contro chi vuole gustare l’ebbrezza infernale già qui prima del tempo stabilito, allora la speranza dell’alba resterà intatta e il futuro sarà un futuro di pace per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tratto da: &lt;a href="http://www.corrispondenzaromana.it/romeo-castellucci-secondo-il-catechismo/"&gt;http://www.corrispondenzaromana.it/romeo-castellucci-secondo-il-catechismo/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-2027430203580048088?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/2027430203580048088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/la-cantonata-di-socci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/2027430203580048088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/2027430203580048088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/la-cantonata-di-socci.html' title='La CANTONATA di Socci!'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-zDcf7RjQbLc/TxqUfbQB-7I/AAAAAAAABMA/rz53OjO59Wc/s72-c/SalvatorMundi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-2851130091858891409</id><published>2012-01-21T13:15:00.000+01:00</published><updated>2012-01-21T13:15:00.850+01:00</updated><title type='text'>Protestare non significa rischiare di fare pubblicità</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="post-header"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt; &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-6d8GXaNxUh8/Txfdu1FDZkI/AAAAAAAAAC0/Io8pQ2JmvlA/s1600/romeo_castellucci_94170767_north_320x.jpeg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-6d8GXaNxUh8/Txfdu1FDZkI/AAAAAAAAAC0/Io8pQ2JmvlA/s200/romeo_castellucci_94170767_north_320x.jpeg" width="143" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Sempre più numerose sono le persone disposte a partecipare alle  manifestazioni pubbliche di protesta e di riparazione a Milano, per  reagire contro lo spettacolo blasfemo di Castellucci. Da alcuni  cattolici, però, questa reazione è vista con una certa diffidenza e  capita di sentire l'obiezione: "&lt;i&gt;Ma non si rischia così di fare pubblicità allo spettacolo? Non è proprio quello che vuole Castellucci?&lt;/i&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; In realtà, è abbastanza chiaro che per il singolo cattolico, o per la  singola associazione, quest'obiezione non dovrebbe avere ormai nessun  peso quanto alla decisione pratica da assumere, cioè quanto a decidere  se appoggiare o partecipare alle manifestazioni pubbliche previste  davanti al teatro: infatti, ormai "il dado è tratto", lo spettacolo e il  suo autore sono, purtroppo, già di fama internazionale e il Teatro  Franco Parenti ha già venduto tutti i biglietti. Ma, a parte questo,  l'obiezione fa soprattutto pena dal punto di vista dei principi e deriva  dall'aver sottovalutato l'oggettiva gravità della rappresentazione in  questione. Siamo purtroppo abituati a sentire parlare di azioni blasfeme  e sacrileghe e questo ci potrebbe rendere abbastanza indifferenti  davanti all'ennesima provocazione. Al limite ci ispirano un po' di  disgusto i responsabili di queste azioni ma, in fin dei conti ci  ispirerebbe molto più orrore un omicidio o qualcosa del genere. Ebbene,  se questo è il caso, per un cattolico, c'è qualcosa che non va. Non  dobbiamo reagire sulla base di sentimenti, ma sulla base  dell'intelligenza illuminata dalla Fede.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="" name="more"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Ragioniamo quindi secondo la morale cattolica, come Cristo stesso ragionerebbe: u&lt;b&gt;n'offesa  è tanto più grave quanto più eccellente sia la persona che si offende.  Perciò la bestemmia che offende direttamente Dio, Sommo Bene, è il male  più grande&lt;/b&gt;. Soprattutto se l'offesa è pubblica. Soprattutto se si  offende Dio con quello che di più basso c'è nell'uomo: le sue feci.  Tutti i teologi e santi dottori della Chiesa sono d'accordo su questo  fatto: che la bestemmia, facendo parte di quei peccati che riguardano  Dio direttamente, è oggettivamente più grave di tutti gli altri. Più  grave anche, ad esempio, dell'omicidio. Certo, spesso non si ha la piena  consapevolezza di quel che si fa quando si proferisce una bestemmia, e  si tratterà allora di un peccato soggettivamente meno grave di quello  dell'omicida, che di solito ha una consapevolezza maggiore, ma la  gravità oggettiva resta. Inoltre, si può presumere che nel caso di  specie anche la&amp;nbsp;consapevolezza&amp;nbsp;soggettiva ci sia nel drammaturgo Romeo  Castellucci: chi sostiene che "&lt;i&gt;l'angelo dell'arte è Lucifero&lt;/i&gt;" e che "&lt;i&gt;lo  spettacolo mette in scena gli aspetti più volgari del mio essere, cioè  l'artista che vuole rubare a Dio l'ultimo e più importante Sefirot.  Questa è la maggiore gioia dell'artista: rubare a Dio&lt;/i&gt;" &amp;nbsp;(da  un'intervista rilasciata da Romeo Castellucci alla rivista di arte  australiana Real Time Arts, n. 52, 2002) sa perfettamente contro chi si  scaglia con la sua arte oscena.&lt;span style="color: #990000;"&gt;&lt;b&gt; In ogni  caso la bestemmia pubblica è proprio l'atto diametralmente opposto alla  professione pubblica della Fede: perciò la manifestazione pubblica di  protesta, di preghiera e di riparazione è l'atto che più perfettamente  si proporziona all'offesa. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Si organizzano manifestazioni pubbliche contro azioni violente, scandali  vari, ecc., fatti, insomma, meno gravi di una pubblica bestemmia. Così  facendo si fa un po' di pubblicità a chi ha commesso questi fatti ma...  cosa importa? Nel caso che ci occupa la manifestazione pubblica di  protesta o di riparazione è proprio l'azione proporzionata e necessaria,  "giusta" insomma, in risposta alla rappresentazione blasfema: una  professione pubblica di Fede contro una pubblica offesa a Dio. Questa  risposta spetta in primo luogo ai Pastori della Chiesa, quelli che "ex  officio" devono cercare la gloria di Dio, ma è anche dovere dei fedeli,  secondo le possibilità di ciascuno, perché tutti i battezzati in Cristo,  e ancor di più i cresimati in Lui, hanno il dovere di difendere l'onore  del loro Salvatore e Maestro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Così facendo si assicurano dei benefici (fama, soldi...) agli autori  dell'opera? Evidentemente, prima di intraprendere ogni azione morale di  rilievo si impone anche un bilanciamento degli effetti positivi e  negativi dell'atto (qui: le manifestazioni pubbliche) ma appunto, sono  proprio gli effetti positivi, insieme all'intrinseca bontà e giustizia  dell'atto, a far pendere la bilancia nettamente a favore della reazione  pubblica. Certo: sempre per chi ha Fede ed ha a cuore gli interessi  della Chiesa. Castellucci avrà un pò più di fama e forse qualche soldo  in più, ma tutti gli atti di virtù di tanti cattolici disposti a venire  anche da lontano per difendere l'onore di Cristo? Tutte quelle Messe di  riparazione che rendono a Dio la più grande gloria? Tutto quel  movimento, anche sulla rete, che obbliga i cattolici a unirsi nella  battaglia comune e sveglia molti dal sonno dell'indifferenza? Tutti  quelle preghiere pubbliche che sono la più bella manifestazione di Fede e  di "vita ecclesiale", nonché il più utile antidoto contro la bestemmia  pubblica? &lt;b&gt;Sono beni che trascendono i vantaggi temporali di qualche discusso personaggio&lt;/b&gt;. &lt;u&gt;Il male ha solo paura della reazione ferma e decisa dei buoni&lt;/u&gt;. &lt;u&gt;&lt;b&gt;Il  male non chiede altro che l'indifferenza, perché è un male sia  l'indifferenza di fronte al bene sia l'indifferenza di fronte al male&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;. Manifestiamo allora pubblicamente per difendere l'onore di Cristo. Lui stesso ci suggerisce la condotta pratica da seguire: "&lt;i&gt;Chi dunque mi avrà confessato davanti agli uomini, anch'io lo confesserò davanti al Padre mio, che è nei cieli&lt;/i&gt;" &amp;nbsp;(Matteo X, 32).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;Comitato "San Carlo Borromeo"&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-2851130091858891409?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/2851130091858891409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/protestare-non-significa-rischiare-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/2851130091858891409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/2851130091858891409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/protestare-non-significa-rischiare-di.html' title='Protestare non significa rischiare di fare pubblicità'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-6d8GXaNxUh8/Txfdu1FDZkI/AAAAAAAAAC0/Io8pQ2JmvlA/s72-c/romeo_castellucci_94170767_north_320x.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-1819117640079576339</id><published>2012-01-17T20:28:00.000+01:00</published><updated>2012-01-17T20:28:04.386+01:00</updated><title type='text'>LA SICILIA INSORGE: NON LASCIAMOLA SOLA !</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-XSTUCE6KXhc/TxXLvIFlBEI/AAAAAAAAAXA/ZXptyjjazxE/s1600/sicilia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-XSTUCE6KXhc/TxXLvIFlBEI/AAAAAAAAAXA/ZXptyjjazxE/s320/sicilia.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pochi parlano del blocco che in queste ore sta interessando la  Sicilia. L'isola è completamente paralizzata da un moto di protesta.  L'hanno chiamata la "rivolta dei forconi", ma mi pare riduttivo.  Innanzitutto, non sono scesi in piazza soltanto gli agricoltori, come il  nomignolo vorrebbe far intendere; al loro fianco, infatti, sfilano  anche gli autotrasportatori, uniti nella protesta contro i continui  aumenti del carburante,che rendono sempre meno remunerativa la loro  attività. In secondo luogo, credo si possa dire di essere arrivati  finalmente ad un punto di rottura. I siciliani non sono più disposti a  soffrire il cinquantennale disinteresse mostrato dallo Stato nei  confronti del settore primario e, ora, anche verso quello dei trasporti.  Non vogliono pagare con il sudore della fronte e di tasca propria un  debito non loro; non intendono subire le conseguenze di una crisi creata  ad arte per sottrarre denaro ai mercati, in modo tale da farlo  confluire in forzieri privati. Chiedono misure urgenti:  defiscalizzazione dei carburanti e dell’energia elettrica,&amp;nbsp;uso dei fondi   europei per arginare la crisi dell’agricoltura, il congelamento delle   procedure regionali di riscossione dei tributi, un taglio all'infinita  lunghezza della filiera. Ma chiedono anche sostegno e partecipazione:  vogliono chiamare a raccolta "Agricoltori, Commercianti, Artigiani,  Operai, Autotrasportatori,  Braccianti agricoli&amp;nbsp; e quanti vogliono  decidere le sorti di questa terra  e dei loro figli", (così si legge sul  loro manifesto). Tutti sono invitati alla mobilitazione "contro&amp;nbsp; questa  classe dirigente che vuole farci pagare il conto. Vogliamo  scrivere  una pagina di storia e la scriveremo. Siamo siciliani veri ed   invendibili".&lt;br /&gt;Speriamo che lo siano sul serio, che vadano in fondo con la protesta e  che non si fermino fino a quando non avranno ottenuto concretamente ciò  che chiedono. Fatti, dunque, non parole. Il tempo delle vane promesse è  finito. La gente ha fame; i lavoratori, (quelli veri, non i soliti  frequentatori dei salottini buoni del Paese), pure ed iniziano ad alzare  la voce. Chiedono semplicemente di poter lavorare in maniera  concorrenziale e remunerativa. Mi sembrano richieste più che  ragionevoli, specie se si considera che stiamo parlando principalmente  del settore primario: un settore che con tutte le eccellenze  agro-alimentari che possiamo vantare in Italia, se ben supportato dalla  politica, potrebbe dare una quantità infinita di occupazione e generare  una ricchezza incalcolabile ma che, ciò malgrado, viene continuamente  abbandonato a se stesso.&lt;br /&gt;Allora, sosteniamo questa gente. Non lasciamola sola. Non ignoriamola  come stanno facendo tutti i media nazionali, (forse per timore che dalla  Sicilia possa accendersi il fuoco della rivolta contro la stretta  mortale degli usurai). Facciamo sentire la nostra vicinanza e il nostro  appoggio, dando visibilità alla loro disperata iniziativa. Se ci rimane  un minimo di coraggio e di orgoglio poi, cerchiamo di unirci al loro  moto di protesta. Prendiamo anche noi i forconi e scendiamo sul campo di  battaglia. L'Italia ha davvero bisogno di noi. In piedi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roberto Marzola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://ritornoallatradizione.blogspot.com/2012/01/la-sicilia-insorge-non-lasciamola-sola.html"&gt;Ritorno alla Tradizione &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-1819117640079576339?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/1819117640079576339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/la-sicilia-insorge-non-lasciamola-sola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/1819117640079576339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/1819117640079576339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/la-sicilia-insorge-non-lasciamola-sola.html' title='LA SICILIA INSORGE: NON LASCIAMOLA SOLA !'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-XSTUCE6KXhc/TxXLvIFlBEI/AAAAAAAAAXA/ZXptyjjazxE/s72-c/sicilia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-7350243947820058968</id><published>2012-01-17T20:19:00.000+01:00</published><updated>2012-01-17T20:19:22.903+01:00</updated><title type='text'>Questione di stile.....</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt; &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;(tratto da &lt;a href="http://unafides33.blogspot.com/2012/01/questione-di-stile.html"&gt;Una Fides&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="post-header"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;h2 class="contentheading" style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;em&gt;trova la differenza....&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 class="contentheading" style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;&lt;h2 class="contentheading" style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: large;"&gt;COMUNICATO STAMPA DELLA &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 class="contentheading" style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: large;"&gt;FRATERNITA’ SACERDOTALE SAN PIO X&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="article-content" style="text-align: justify;"&gt;La  Fraternità San Pio X esprime pubblicamente profonda indignazione per lo  spettacolo di Romeo Castellucci, “Sul concetto di Volto nel Figlio di  Dio”, in programma nei prossimi giorni presso il Teatro Parenti di  Milano. In tale spettacolo, già rappresentato in Francia, un’ immagine  di Gesù Cristo è profanata da escrementi. Nell’augurarsi che la  gerarchia ecclesiastica sappia reagire adeguatamente a tale bestemmia  pubblica, la Fraternità San Pio X aderisce a tutte le iniziative  religiose volte a difendere l’onore di Nostro Signore, invita i fedeli  alla penitenza e farà celebrare ogni giorno una S. Messa riparatrice per  tutta la durata dell’oltraggio blasfemo che offende Dio, la Religione,  la Chiesa e che violenta irrimediabilmente l’identità cattolica&lt;/div&gt;&lt;div class="article-content" style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="article-content" style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: medium;"&gt;COMUNICATO STAMPA DELLA CURIA MILANESE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="article-content" style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: medium;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="article-content" style="text-align: justify;"&gt;"Raccogliendo  le parole della regista e direttrice del teatro Parenti di Milano  Andrée Ruth Shammah, apparse ieri su un quotidiano, a nostra volta  domandiamo che sia riconosciuta e rispettata la sensibilità di quanti  cittadini milanesi, e non sono certo pochi, vedono nel Volto di Cristo  l’Incarnazione di Dio, la pienezza dell’umano e la ragione della propria  esistenza.&lt;br /&gt;Proprio perché Milano è una “città che ha sempre rappresentato il  pensiero illuminato, la religiosità alta, il dialogo e l`apertura”,  invitiamo a considerare che la libertà di espressione, come ogni  libertà, possiede sempre, oltre a quella personale, una imprescindibile  valenza sociale. Questa deve essere tenuta particolarmente in conto da  parte di chi dirige istituzioni di rilevanza pubblica, per evitare che  un’esaltazione unilaterale della dimensione individuale della libertà di  espressione conduca ad “tutti contro tutti” ideologico che divenga poi  difficilmente governabile. Di questa dimensione sociale della libertà di  espressione avrebbe pertanto potuto farsi carico più attentamente al  momento della programmazione la direzione del Teatro.&lt;br /&gt;La preghiera per manifestare il proprio dissenso non può accompagnarsi a eccessi di qualunque tipo, anche solo verbali." &lt;/div&gt;&lt;div class="article-content" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-T6T-Fls3nP0/TxU_VnNMKOI/AAAAAAAABLg/bgG0oH734J8/s1600/volantino.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-T6T-Fls3nP0/TxU_VnNMKOI/AAAAAAAABLg/bgG0oH734J8/s640/volantino.jpg" width="450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-7350243947820058968?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/7350243947820058968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/questione-di-stile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/7350243947820058968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/7350243947820058968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/questione-di-stile.html' title='Questione di stile.....'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-T6T-Fls3nP0/TxU_VnNMKOI/AAAAAAAABLg/bgG0oH734J8/s72-c/volantino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-3214501586750838411</id><published>2012-01-14T09:46:00.003+01:00</published><updated>2012-01-14T09:59:53.478+01:00</updated><title type='text'>Dieu premier servi ! mobilitazione contro lo spettacolo blasfemo</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Invitiamo alla lettura anche di questi articoli: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://unafides33.blogspot.com/2012/01/una-macina-da-asino-al-collo.html"&gt;una macina da asino al collo&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://unafides33.blogspot.com/2012/01/la-liberta-di-opinione-non-e-un-diritto.html"&gt;la libertà di opinione non è un diritto all’insulto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://unafides33.blogspot.com/2012/01/ce-un-vescovo-in-lombardia.html"&gt;c'è un Vescovo in Lombardia!&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt; &lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://unafides33.blogspot.com/2012/01/ce-un-vescovo-in-lombardia.html"&gt;c'è un Vescovo in Lombardia!&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://unafides33.blogspot.com/2012/01/padre-serafino-lanzetta-scrive.html"&gt;Padre Serafino Lanzetta scrive all'Arcivescovo di Milano&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://fidesetforma.blogspot.com/2012/01/un-vescovo-italiano-parla-dello.html"&gt;UN VESCOVO ITALIANO PARLA DELLO SPETTACOLO BLASFEMO: POSITIVAMENTE E IN UN'OMELIA&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://fidesetforma.blogspot.com/2012/01/dietrofront-monsignor-sanna-condanna-lo.html"&gt;DIETROFRONT: MONSIGNOR SANNA CONDANNA LO SPETTACOLO BLASFEMO E (FORSE) MI QUERELA! PER COSA?&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://fidesetforma.blogspot.com/2012/01/paolo-vi-e-larte-blasfema-i-vescovi-di.html"&gt;PAOLO VI E L'ARTE BLASFEMA: I VESCOVI DI OGGI HANNO SOLO DA IMPARARE&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt; &lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;da &lt;a href="http://unafides33.blogspot.com/2012/01/dieu-premier-servi-mobilitazione-contro.html"&gt;Una Fides&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="post-header"&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-tbyR43nwDHY/TwheD4R14ZI/AAAAAAAABKQ/wXuFjdxU3Ok/s1600/giovannadarco.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="216" src="http://3.bp.blogspot.com/-tbyR43nwDHY/TwheD4R14ZI/AAAAAAAABKQ/wXuFjdxU3Ok/s320/giovannadarco.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: large;"&gt;All'assalto il nemico è debole!&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="1" style="width: 600px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://bastacristianofobia.blogspot.com/"&gt;&lt;img alt="" height="75" src="http://www.unavox.it/CRISTIANOFOBIA/Cristianofobia.jpg" style="border: 2px solid currentcolor;" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DOPO&lt;/span&gt;&lt;br style="font-weight: bold;" /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LA FRANCIA CATTOLICA&lt;/span&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="color: #cc0000; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;ANCHE&lt;br /&gt;L'ITALIA  CATTOLICA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #cc0000;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br style="font-weight: bold;" /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SI MOBILITA CONTRO&lt;br /&gt;LO SPETTACOLO BLASFEMO DI  CASTELLUCCI&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CHE ANDRA' IN SCENA A MILANO CON LA PRIMA&lt;/span&gt;&lt;br style="font-weight: bold;" /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL 24 GENNAIO 2012  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Ci associamo all'iniziativa del Comitato &lt;a href="http://bastacristianofobia.blogspot.com/"&gt;San Carlo  Borromeo&lt;/a&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;che vi invitiamo a  seguire,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;per partecipare alla  manifestazione fissata per &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;MARTEDI' 24 GENNAIO  2012&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;ALLE ORE  20,00&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.unavox.it/CRISTIANOFOBIA/Volantino-Basta_cristianofobia.pdf"&gt;(scarica il  volantino in formato pdf&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;davanti al Teatro Franco  Parenti&lt;br /&gt;via Pier Lombardo, 14 Milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="" src="http://www.unavox.it/CRISTIANOFOBIA/Teatro-Parenti.gif" style="height: 306px; width: 248px;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;contro  la rappresentazione dello spettacolo  blasfemo messo in scena da un  tale Romeo Castellucci che, per fare soldi e  conquistare un po' di fama  moderna, ha pensato bene di usare il Volto di Cristo  per imbrattarlo  nel modo più volgare e schifoso possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="" height="320" src="http://www.unavox.it/CRISTIANOFOBIA/romeo_castellucci_-_sul_concetto.jpg" style="height: 378px; width: 250px;" width="211" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;Quanti guai  sta passando l'Italia, già culla del cattolicesimo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci mancava solo un  italiano a fare da agente del demonio contro la Chiesa e la Fede. &lt;br /&gt;Crede  forse costui che il suo ispiratore, il demonio, gli concederà  chissà quali  favori in quell'angolo dell'Inferno che gli ha promesso e   riservato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Povero illuso! L'unica cosa che otterrà è la misera e  degradante fama  in questo mondo che ha perso il ben dell'intelletto e corre  sempre più  velocemente verso la sua definitiva  rovina.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Molti  amici si sono mibilitati per  esprimere pubblicamente la loro  indignazione contro questa continua campagna di  offese e di odio  condotta dall'intero mondo laico contro Dio, contro Gesù  Cristo, contro  la Chiesa, contro i cattolici, contro ogni ordine e ogni  giustizia e  ogni  ragionevolezza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Il regno di Satana incombe, e percorre sempre  più passi e sempre più  speditamente!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;Chi dice  che tanto clamore alla fin fine non fa altro che amplificare  l'attenzione per  queste blasfemie che sempre più numerose vengono  buttate in faccia al mondo  cattolico, rispondiamo che il vero  scopo di questi untori del male è di  continuare indisturbati la loro  opera di infezione morale e spirituale, al  servizio delle mire del  demonio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si dimemtichi che il grande  trucco del demonio è quello di cercare di far credere che non esista.&lt;br /&gt;Il  silenzio nei confronti di tanto fango montante contro Cristo e la  Fede finisce  col servire le mire del demonio, che si aggira famelico  per divorare le nostre  anime!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Occorre  reagire&lt;/span&gt;&lt;br style="color: #cc0000;" /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;occorre  ricordare a tutti che ci siamo anche noi cattolici&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;e che non  intendiamo subire ancora in silenzio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo i cattolici  francesi, ora tocca a noi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="" height="212" src="http://www.unavox.it/CRISTIANOFOBIA/Manifestatione-anti-christianofobia-Francia.jpg" width="320" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;Si ascolti  la perorazione diffusa via internet dal Prof. Roberto de Mattei&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corrispondenzaromana.it/roberto-de-mattei-contro-le-blasfemie-di-castellucci/"&gt;http://www.corrispondenzaromana.it/roberto-de-mattei-contro-le-blasfemie-di-castellucci/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;oppure&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=CCZ35miAX24&amp;amp;feature=related"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=CCZ35miAX24&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si  acceda ai diversi siti internet dell'area tradizionale e si comunichi la propria  adesione alla manifestazione&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.unavox.it/link.htm#italiani"&gt;http://www.unavox.it/link.htm#italiani&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in  particolare al sito del &lt;a href="http://bastacristianofobia.blogspot.com/"&gt;Comitato San Carlo Borromeo  &lt;/a&gt;di Milano&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;hr style="height: 2px; width: 100%;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr style="height: 2px; width: 100%;" /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: bold;"&gt;ESPRIMIAMO LA  NOSTRA INDIGNAZIONE AL MONDO LAICO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: bold;"&gt;Teatro Parenti:  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Segreteria di Direzione, via Vasari, 15, 20135 Milano  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;tel.:  02.59995220 - &lt;a href="mailto:martinamoretti@teatrofrancoparenti.it"&gt;martinamoretti@teatrofrancoparenti.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sindaco di Milano&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;: tel.: centralino unico  02.02.02- &lt;a href="mailto:sindaco.pisapia@comune.milano.it"&gt;sindaco.pisapia@comune.milano.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Ufficio Stampa del Comune di MIlano&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;. tel.:  02.88450150 - fax  02.88450568&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;posta  elettronica: &lt;a href="mailto:comunicazione.ufficiostampa@comune.milano.it"&gt;comunicazione.ufficiostampa@comune.milano.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: bold;"&gt;Dott. Roberto Formigoni, Presidente della Regione  Lombardia: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://www.formigoni.it/"&gt;http://www.formigoni.it/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consiglio Regionale della Lombardia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; -  Via Fabio Filzi, 22 - 20124 Milano - Tel. 02.67482.1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr style="height: 2px; width: 100%;" /&gt;&lt;hr style="height: 2px; width: 100%;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;IMPORTANTE SOLLECITARE LA REAZIONE  UFFICIALE&lt;br /&gt;DEGLI ORGANI ISTITUZIONALI DELLA CHIESA  CATTOLICA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: bold;"&gt;DIOCESI DI MILANO  (S. Em. Rev.ma Sig. Card. Angelo SCola)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;(Piazza Fontana, 2 - &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small; text-decoration: underline;"&gt;Centralino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;: 02.85571 - posta  elettronica: &lt;a href="mailto:webmaster@chiesadimilano.it"&gt;webmaster@chiesadimilano.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small; text-decoration: underline;"&gt;Cancelleria&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;: Tel.: 02/8556314-221 -  Fax: 02/861396 - posta elettronica: &lt;a href="mailto:Cancelleria@diocesi.milano.it"&gt;Cancelleria@diocesi.milano.it&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA,  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Circonvallazione Aurelia, 50 - 00165 Roma - Tel. 06.663981&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Card. Angelo Bagnasco: &lt;a href="mailto:presidente@chiesacattolica.it"&gt;presidente@chiesacattolica.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ufficio nazionale per il tempo libero:  Via Aurelia, 468, 00165 Roma,  tel..  06.66398457 - fax.:  06.66398406&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="mailto:unts@chiesacattolica.it"&gt;unts@chiesacattolica.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: bold;"&gt;           &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Servizio nazionale per il progetto  culturale:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Circonvallazione Aurelia, 50 - 00165  Roma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tel.: 06. 66.398.288 - Fax: 06.66.398.272  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="mailto:web@progettoculturale.it"&gt;web@progettoculturale.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;SEGRETERIA DI STATO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;(Palazzo Apostolico  Vaticano, Citta del Vaticano 00120 - Tel.:  06.69.88.39.13 - Fax:  06.69.88.52.55)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: bold;"&gt;PONTIFICIO CONSIGLIO PER  LA CULTURA&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;(00120 Città del Vaticano - Tel.: +39-06.698.93811 - Fax:   +39-06.698.87368, 87165 - posta elettronica: &lt;a href="mailto:cultura@cultura.va"&gt;cultura@cultura.va&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/center&gt; &lt;span style="font-size: small; font-weight: bold;"&gt;PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA PROMOZIONE DELLA  NUOVA EVANGELIZZAZIONE&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;(00193 Roma, Via della Conciliazione, 5 - Tel.:  06.69.86.95.00 - Fax: 06.69.86.95.21)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-3214501586750838411?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/3214501586750838411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/dieu-premier-servi-mobilitazione-contro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/3214501586750838411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/3214501586750838411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/dieu-premier-servi-mobilitazione-contro.html' title='Dieu premier servi ! mobilitazione contro lo spettacolo blasfemo'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-tbyR43nwDHY/TwheD4R14ZI/AAAAAAAABKQ/wXuFjdxU3Ok/s72-c/giovannadarco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-8506468151910432621</id><published>2012-01-14T09:41:00.000+01:00</published><updated>2012-01-14T09:41:46.518+01:00</updated><title type='text'>Dio benedica l'Ungheria</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt; &lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="post-header"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-koEQY9jP94g/TwYx3sQsvmI/AAAAAAAABJ0/5sY95mEj3Ps/s1600/corona011.gif" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-koEQY9jP94g/TwYx3sQsvmI/AAAAAAAABJ0/5sY95mEj3Ps/s320/corona011.gif" width="229" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Corona di Santo Stefano d'Ungheria&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2 style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; line-height: 1.1; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-family: 'Helvetica Neue',Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="-webkit-text-size-adjust: none; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; line-height: 14px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a href="http://www.antoniosocci.com/2012/01/altro-che-ungheria-in-pericolo-e-la-nostra-liberta/" rel="bookmark" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" title="Altro che Ungheria! In pericolo è la NOSTRA libertà !!!"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Una  nazione fatta si e' data un nuovo governo e una nuova costituzione: non  vuole essere succube dei banchieri. L'Ungheria e' uno degli stati a cui  l'Italia e l'Europa intera dovrebbe guardare e seguire l'esempi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;o. Eppure qualche fariseo si straccia le vest&lt;/span&gt;&lt;span style="-webkit-text-size-adjust: none; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; line-height: 14px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; vertical-align: baseline;"&gt;i....Ecco  in che cosa consiste il preambolo della suddetta Costituzione entrata  in vigore a partire dal 1 gennaio 2012: leggiamo e gustiamo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Cambria, Palatino, 'Palatino Linotype', 'Hoefler Text', Times, 'Times New Roman', serif; line-height: 1.1; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: center; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: inherit; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #262626;"&gt;&lt;br class="Apple-interchange-newline" /&gt;Dio benedica l’Ungheria!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: inherit; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #262626;"&gt;Noi,  membri della Nazione ungherese, all’inizio del nuovo millennio, nella  nostra responsabilità davanti a tutti gli Ungheresi, dichiariamo quanto  segue:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: inherit; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #262626;"&gt;Siamo  fieri che il nostro re Stefano il Santo mille anni fa abbia fondato lo  Stato ungherese su solide fondamenta e abbia reso la nostra patria parte  dell’Europa cristiana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: inherit; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #262626;"&gt;Siamo fieri dei nostri antenati, che combatterono per la salvaguardia, la libertà e l’indipendenza della nostra patria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: inherit; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #262626;"&gt;Siamo fieri delle straordinarie opere spirituali degli uomini e delle donne ungheresi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: inherit; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #262626;"&gt;Siamo  fieri che il nostro popolo abbia difeso per secoli l’Europa,  combattendo per i suoi valori e accrescendoli con la propria dedizione e  il proprio zelo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: inherit; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #262626;"&gt;&lt;u&gt;Riconosciamo il Cristianesimo come forza che tiene insieme la nazione.&lt;/u&gt;&amp;nbsp;Rispettiamo le diverse tradizioni religiose del nostro Paese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: inherit; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #262626;"&gt;Giuriamo  di conservare l’unità spirituale e culturale della nostra nazione, più  volte lacerata nelle tempeste del secolo appena concluso.&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(..)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Cambria, Palatino, 'Palatino Linotype', 'Hoefler Text', Times, 'Times New Roman', serif; line-height: 1.1; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: center; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Cambria, Palatino, 'Palatino Linotype', 'Hoefler Text', Times, 'Times New Roman', serif; line-height: 1.1; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: center; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Ed ecco due interessanti articoli di commento&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Cambria, Palatino, 'Palatino Linotype', 'Hoefler Text', Times, 'Times New Roman', serif; line-height: 1.1; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: center; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Cambria, Palatino, 'Palatino Linotype', 'Hoefler Text', Times, 'Times New Roman', serif; line-height: 1.1; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: center; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; color: #990000; font-size: 23px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a href="http://www.antoniosocci.com/2012/01/altro-che-ungheria-in-pericolo-e-la-nostra-liberta/" rel="bookmark" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-size: 23px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" title="Altro che Ungheria! In pericolo è la NOSTRA libertà !!!"&gt;Altro che Ungheria! In pericolo è la NOSTRA libertà !!!&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="meta" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; color: #777777; font-family: Cambria, Palatino, 'Palatino Linotype', 'Hoefler Text', Times, 'Times New Roman', serif; font-size: 0.75em; letter-spacing: 2px; line-height: 23px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-transform: uppercase; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="content clear" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; color: #003300; font-family: Cambria, Palatino, 'Palatino Linotype', 'Hoefler Text', Times, 'Times New Roman', serif; font-size: 15px; line-height: 23px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 20px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Non  mi piace (e mi preoccupa) l’andazzo del governo di Victor Orban, in  Ungheria: penso che il Partito popolare europeo (di cui Orban è  vicepresidente) dovrebbe discuterne subito.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Ma  vedendo che Corriere della sera e Repubblica già lanciano la crociata  contro il governo di Budapest, eletto da una maggioranza di due terzi,  mi chiedo: siamo sicuri che noi italiani possiamo permetterci il lusso  di dare lezioni all’Ungheria?&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline; vertical-align: baseline;"&gt;COMPAGNO NAPOLITANO&lt;span id="more-1466" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Temo  che gli ungheresi possano dirci: cari signori italiani che volete  insegnarci il liberalismo, voi avete eletto presidente della Repubblica,  dunque simbolo morale di tutta la vostra nazione, e tutti i giorni  incensate sui giornali (a cominciare da Corriere, Repubblica e Stampa),  un uomo politico che fu dirigente del Partito comunista di Togliatti e  di Stalin.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline; vertical-align: baseline;"&gt;L’on.  Napolitano, nel 1956, quando i carri armati sovietici schiacciarono nel  sangue il nostro popolo che chiedeva libertà, si pronunciò così:  “L’intervento sovietico ha non solo contribuito a impedire che  l’Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione ma alla pace nel  mondo”.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Quell’invasione  (“per la pace”) massacrò 2700 ungheresi, oltre alla libertà e  all’indipendenza di quel Paese. Congelando un’evoluzione che poteva  iniziare allora e non nell’89.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Noi replicheremo che Napolitano ha poi riconosciuto l’errore.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Ci mancherebbe! Volete che quarant’anni dopo, a comunismo crollato – ci diranno gli ungheresi – esaltasse ancora l’invasione?&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Ma  il passato conta e non può essere cancellato. Specie se uno non si  ritira in pensione, ma diventa presidente della Repubblica. E specie se  volete dar lezioni di libertà a noi.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;D’altra  parte, bisogna ammettere che se si legge l’ “autobiografia politica” di  Napolitano intitolata “Dal Pci al socialismo europeo” (Laterza), uscita  nel 2005, alla vigilia della sua elezione al Quirinale, la “revisione”  sui fatti ungheresi sembra ancora il dibattito interno al Pci: dà  ragione ad Antonio Giolitti e a Di Vittorio, riconosce che avevano  ragione i dirigenti comunisti ungheresi che si opposero ai carri armati e  furono spazzati via, ma non dà ragione agli anticomunisti.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Ed evita di fare i conti con tutta la verità storica.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline; vertical-align: baseline;"&gt;RIVELAZIONI SU TOGLIATTI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Per  esempio. Si era sempre scritto che il Pci avesse “solo” (sic!)  applaudito sull’Unità i cingolati del tiranno e condannato gli operai  che chiedevano pane e libertà come “controrivoluzionari”, “teppisti” e  “spregevoli provocatori”.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Ma  Togliatti non fece solo questo. &amp;nbsp;Lo si è scoperto alla fine del 1992,  quando il presidente russo Eltsin consegnò al presidente ungherese i  documenti riguardanti l’invasione dell’Ungheria che erano custoditi  negli archivi segreti dell’ex Urss.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Da  quella documentazione si è scoperto che il 30 ottobre 1956 il presidium  del comitato centrale sovietico – in linea con la destalinizzazione di  Kruscev – aveva deciso all’unanimità di evitare l’intervento armato in  Ungheria. Invece il giorno dopo capovolse tutto e decise di “restaurare  l’ordine in Ungheria”.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;A cosa fu dovuta questa retromarcia?&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Si  è ipotizzato che a modificare la prima decisione sovietica – scrivono  Zaslavskj ed Aga-Rossi – “contribuirono le prese di posizione di alcuni  rappresentanti del blocco comunista a favore di un intervento. A questo  proposito rimane da approfondire il ruolo avuto dal telegramma di  Togliatti” dove costui “definì gli avvenimenti ungheresi ‘la rivolta  controrivoluzionaria’ e sollecitò il governo sovietico a prendere una  posizione chiara, per evitare che assumessero una ‘direzione  reazionaria’ ”.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline; vertical-align: baseline;"&gt;Questa  è appunto la scoperta: una lettera (dura con gli ungheresi) di  Togliatti spedita urgentemente, per telegramma, a Mosca proprio quel 30  ottobre tramite l’ambasciata sovietica.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Togliatti – essendo stato così vicino a Stalin – aveva allora un grosso peso nel mondo comunista internazionale, infatti&amp;nbsp;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline; vertical-align: baseline;"&gt;“all’interno  dell’Unione Sovietica la sua lettera fu utilizzata dall’apparato di  propaganda per giustificare l’intervento” (Zaslavskj).&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline; vertical-align: baseline;"&gt;Dunque oggi si può dire che il ruolo del leader del Pci non fu solo quello di lodare i carri armati che invasero l’Ungheria&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;per “sbarrare la strada al terrore bianco e schiacciare il fascismo nell’uovo”.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Di  tutto questo Victor Zaslavskj ha scritto in due volumi del 1997 e del  2004, ma Napolitano nel suo libro del 2005 non ne fa alcuna menzione. E  continua a sostenere che l’errore del Pci fu solo “la giustificazione  del sanguinoso intervento”. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline; vertical-align: baseline;"&gt;E’ ANCORA COMUNISTA?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Del resto tutta la revisione di Napolitano appare indulgente e “continuista”. Mai una vera rottura.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Pur essendo approdato, come dice il titolo del libro, al “socialismo europeo”,&amp;nbsp;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline; vertical-align: baseline;"&gt;da nessuna parte egli scrive che avevano ragione gli anticomunisti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(come il cardinale Mindszenty o come Luigi Gedda e Pio XII).&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline; vertical-align: baseline;"&gt;Non  mi pare che scriva che fosse immorale e ingiustificabile sostenere le  disumane tirannie comuniste e propagarne le stomachevoli menzogne. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Anzi. Si legge talora&amp;nbsp;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline; vertical-align: baseline;"&gt;una sorprendete apologia del Pci degli anni Quaranta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;,  proprio il periodo di Stalin. Ci si aspettava che almeno nel 2005  Napolitano riconoscesse l’enorme merito storico della Dc, di avere  letteralmente salvato la libertà e l’indipendenza dell’Italia dalla  minaccia (anche militare) comunista.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline; vertical-align: baseline;"&gt;E  invece scrive testualmente che “dopo le elezioni del 18 aprile 1948, la  Democrazia cristiana (…) intraprese coi suoi alleati di governo una  politica che risultò oscurantista e perfino liberticida rispetto ai  valori della laicità dello Stato, ai diritti costituzionali  dell’opposizione, alle espressioni culturali e artistiche non gradite”.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline; vertical-align: baseline;"&gt;Poi  sottolinea quanto fosse “persuasiva la strategia di opposizione del  Pci” elogiando “il successo di una vigorosa e ben motivata azione  politica del Pci, che lo qualificò come partito difensore della  Costituzione repubblicana e della libertà della cultura, e che fu  certamente benefica per il paese, per la democrazia italiana” (pagg.  16-17).&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline; vertical-align: baseline;"&gt;Dunque  il Pci di Togliatti e di Stalin fu il salvatore della democrazia e  della libertà, mentre la Dc di De Gasperi fu “liberticida” e  “oscurantista”. Scritto nel 2005, alla vigilia dell’elezione al Colle.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Vogliamo oggi dar lezioni all’Ungheria?&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline; vertical-align: baseline;"&gt;NOI NON SIAMO PIU’ LIBERI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Bisognerebbe  essere stati sempre liberaldemocratici e anticomunisti, come pure  antifascisti (teniamo conto che questo Orban fu un oppositore del regime  comunista ungherese). Ma in Italia pochi lo sono stati.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Fa  bene il “Corriere” ad attaccare Orban&amp;nbsp; perché “la nuova Carta rende  retroattivamente ‘responsabili dei crimini comunisti’ commessi fino al  1989 i dirigenti dell’attuale partito socialista (ex comunista)”, ma noi  siamo stati sempre netti nella condanna del comunismo, senza amnesie e  reticenze?&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;E’  sacrosanto criticare le decisioni del governo ungherese se limitano la  libertà di stampa o altre libertà o i diritti delle minoranze. Ma perché  condannare il riferimento a Dio nella Costituzione (“Dio benedica gli  ungheresi”), un motto uguale a quello delle istituzioni americane o  inglesi?&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Il  Corriere pone fra i capi di imputazione il fatto che la nuova  Costituzione “stabilisce che l’embrione è un essere umano sin  dall’inizio”.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;E’  forse un crimine? Li condanniamo dall’alto di milioni di aborti  legalizzati in Europa? Magari mentre digeriamo senza proteste la legge  sugli aborti forzati in Cina che fa milioni di vittime?&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Repubblica  imputa a Orban di aver varato “una legge che toglie autonomia alla  banca centrale, sfidando Bce e Fmi”. Ma la sovranità spetta ai popoli o a  Bce e Fmi?&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline; vertical-align: baseline;"&gt;Siamo  più liberi e liberali noi italiani che abbiamo consegnato la nostra  sovranità a un ente privato come la Bce o alla Bundesbank, facendoci  dettare da loro il programma di governo e il nuovo governo?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Siamo  più liberi noi, ormai costretti a lavorare gratis per lo stato fino ad  agosto e a consegnare alle banche i nostri stipendi, senza più neanche  il diritto di prelevare liberamente i nostri soldi dovendo giustificare  prima allo stato come intendiamo spenderli? Sarebbe questa la libertà  che vogliamo insegnare all’Ungheria?&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Antonio Socci&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Da “Libero”, 5 gennaio 2012&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: 'Old Standard TT', serif; font-size: 23px; line-height: 1; text-align: -webkit-auto;"&gt;Dittatura Europea. In Ungheria sono iniziate le manovre per eliminare un governo voluto dal popolo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="entry-content" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-color: rgb(238, 238, 238); border-top-style: solid; border-top-width: 6px; clear: both; color: #333333; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 12px; text-align: -webkit-auto; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;img alt="" class="alignleft size-medium wp-image-6277" height="133" src="http://www.corrispondenzaromana.it/wp-content/uploads/2012/01/viktor-orban-300x200.jpg" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-color: rgb(102, 102, 102); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: rgb(102, 102, 102); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(102, 102, 102); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(102, 102, 102); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; display: inline; float: left; height: auto; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; margin-right: 12px; margin-top: 0px; max-width: 100%; padding-bottom: 4px; padding-left: 4px; padding-right: 4px; padding-top: 4px; vertical-align: baseline;" title="viktor orban" width="201" /&gt;(di&amp;nbsp;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Paolo Deotto&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;su&amp;nbsp;&lt;em style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Riscossa Cristiana&lt;/em&gt;&amp;nbsp;del  05/01/2012) Se qualche anima bella non ha ancora ben chiaro cosa  succede in Europa, e cosa è appena successo in casa nostra, dove la  burocrazia bancaria e massonica della UE è al comando, tramite il  governo killer di Monti, andiamo a guardare cosa sta accadendo in questi  giorni in Ungheria.&lt;span id="more-6150" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;È  bene premettere che in Ungheria nel 2010 è accaduto un fatto terribile:  ci sono state le elezioni politiche e ha vinto, ampiamente, il partito  Fidesz, guidato da Viktor Orban, che è così divenuto, per la seconda  volta, Primo Ministro.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Il  18 aprile dello scorso anno il Parlamento ungherese, dove la  maggioranza detiene i 2/3 dei seggi, ha approvato il testo della nuova  Costituzione dell’Ungheria.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Fin  qui, potremmo dire, che c’è di strano? Uno Stato sovrano – l’Ungheria –  porta al Governo, con libere elezioni, chi più gli aggrada. Finché  vogliamo continuare a parlare di democrazia, dobbiamo accettare che il  popolo possa liberamente decidere il proprio destino.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Già,  ma parlavamo di fatto terribile non a caso. Perché questa fantastica  Unione Europea (proprio in questi giorni “celebriamo” il decennale  dell’euro, che ci ha premesso di vivere tutti molto peggio di prima…)  non si limita ad essere una potente organizzazione bancaria e  finanziaria, ma si è anche autonominata custode delle coscienze e  insindacabile giudice del Vero e del Falso, del Bene e del Male.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;La  UE insorse già nello scorso aprile, perché la nuova Costituzione  ungherese diceva cose terribili e spaventose. A questo proposito  pubblicammo un articolo dal titolo “Orrore, orrore. La nuova  costituzione ungherese parla di Dio”. In questo articolo (che potete  rileggere cliccando sul titolo) facevamo un’elementare previsione: “Non  dubitiamo che le forze sane, laiche e democratiche, scenderanno al più  presto in lotta. Però, per ora, sono annichilite dall’orrore,  vetrificate dallo sdegno”.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Le  novità introdotte in Ungheria dalla nuova Costituzione non  rappresentano che il ritorno a una razionalità elementare, nonché il  riconoscimento che la Nazione ungherese è una nazione cristiana, e altri  particolari che potrete leggere nel comunicato stampa di Nino Sala,  segretario del Partito Tradizional Popolare, pubblicato oggi anche su  Riscossa Cristiana.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;In  particolare vorremmo sottolineare che in Ungheria viene introdotto (o  meglio, ripristinato) il controllo statale sull’attività della Banca  Centrale. Attenzione, signor Orban, in questo modo Lei rischia la pelle,  perché tocca interessi enormi!&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Ebbene,  le forze sane laiche democratiche eccetera hanno iniziato a scendere in  campo con manifestazioni di piazza, e col viatico eccellente della  signora Clinton, segretario di Stato del Paese guidato dal bombarolo  Obama. I commissari europei hanno gridato forte e alto il loro sdegno, e  l’Ungheria ora rischia di subire sanzioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Salvo  errore, non si è ancora pronunciato il vecchio comunista Napolitano  (forse causa le festività natalizie), che in genere rilascia  dichiarazioni su tutto per otto giorni alla settimana. Attendiamo, anche  perché lui è un esperto su come rimettere in riga gli ungheresi che  vogliano essere liberi e indipendenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Dunque  la piazza ungherese è in agitazione. Vedremo il seguito. Vedremo se il  signor Orban, che non ha ancora cinquant’anni, verrà a breve accusato di  scandalosa vita (pro memoria: attualmente in Europa si parla di  scandalo se a un uomo piacciono le donne. Se siete omosessuali,  transessuali, chissacosasessuali andate tranquilli, non rischiate  nulla). Non sappiamo se Viktor Orban sia ricco o povero, se abbia  conflitti di interesse, o che altro. Ma sono dettagli. Le accuse si  trovano sempre, basta inventarle. Possiamo solo augurarci, per il bene e  la libertà dell’Ungheria, che in quel Paese ci sia una magistratura  seria.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;La  piazza si agita, e anche un bambino scemo sa che le piazze si agitano  quando sono ben organizzate e orchestrate. Nella fattispecie la  “solidarietà” americana e UE è così smaccata da rendere superfluo ogni  commento.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;In  casa nostra i mezzi di informazione (fatte sempre le solite debite, ma  purtroppo scarse, eccezioni) si accodano disciplinatamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Il  Corrierone ci informa che in piazza sono scesi ben 70.000 ungheresi, e  forse si fa prendere un po’ la mano, visto che un altro foglio di  regime, il “Fatto” parla di trentamila (ed evoca anche, chissà perché,  lo spettro dell’antisemitismo…). Ma ecco che un altro giornale  allineato, L’Unità, ci informa di un fatto terribile, agghiacciante,  degno di una cooperativa tra Dario Argento ed Edgar Allan Poe: Viktor  Orban è amico di Berlusconi!&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Morale  della favola: gli ungheresi si sono dati il Governo che hanno voluto,  le elezioni politiche si sono tenute regolarmente, nessuno a suo tempo  ha parlato di brogli elettorali, o simili faccende. A questo punto  accade che la maggioranza nata dalle elezioni faccia il suo mestiere,  ossia pretenda di governare il Paese.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Ma  c’è un particolare: la democrazia in Europa è ormai in fase terminale.  La volontà popolare non ha alcun peso. Se un Governo regolarmente eletto  adotta una politica che non è ossequiente verso quel mix diabolico di  banche, poteri forti, interessi finanziari, in buona parte tra loro  legati dal comune grembiulino, quel governo è destinato a morire. Se  poi, nel caso specifico dell’Ungheria, quel governo pretende al contempo  di ricordare le radici cristiane del Paese e di limitare lo strapotere  della grande finanza, riportando sotto il controllo statale l’attività  della Banca Centrale, la catastrofe è totale.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Sono,  purtroppo, prevedibili giorni molto duri per l’Ungheria. Il fuoco di  artiglieria mediatico è già iniziato. Gli ungheresi, quella gran  maggioranza che ha portato Orban al Governo, non i 30 o 70.000 che ora  vengono inquadrati in piazza a urlare, saranno attaccati impietosamente,  né sappiamo se potranno continuare ad avere il Governo che, lo  ripetiamo, hanno liberamente scelto.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Ma le libere scelte dei popoli, i fatti lo dimostrano, non valgono nulla per il megapotere europeo.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;QUESTO  NUOVO SCHIFO DOVREBBE FARCI RIFLETTERE SU UN FATTO ELEMENTARE: E’  URGENTE USCIRE DA QUESTA CAMERA A GAS CHE SI CHIAMA “UE”. OGNI GIORNO E’  SEMPRE PIU’ CHIARO CHE SI MARCIA SULLA STRADA DEL “SUPERSTATO”, SULLA  CANCELLAZIONE DELLE IDENTITA’ NAZIONALI, SULLA CREAZIONE DI UNA EUROPA  FATTA DI DISCIPLINATI CONSUMATORI CHE, ZITTI ZITTI, DOVRANNO OBBEDIRE A  UNA CASTA DI BUROCRATI CHE NON RAPPRESENTANO ALTRO CHE SE’ STESSI E GLI  INTERESSI DEI GRUPPI PER CUI LAVORANO. IL GRANDE STATO EUROPEO: PRIMA  TAPPA PER REALIZZARE IL GRANDE STATO MONDIALE VAGHEGGIATO DALLA  MASSONERIA.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Dio aiuti l’Ungheria. E anche l’Italia&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: transparent; border-width: 0px; margin-bottom: 18px; padding: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://unafides33.blogspot.com/2012/01/dio-benedica-lungheria.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://unafides33.blogspot.com/2012/01/dio-benedica-lungheria.html"&gt;Una Fides&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-8506468151910432621?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/8506468151910432621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/dio-benedica-lungheria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/8506468151910432621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/8506468151910432621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/dio-benedica-lungheria.html' title='Dio benedica l&apos;Ungheria'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-koEQY9jP94g/TwYx3sQsvmI/AAAAAAAABJ0/5sY95mEj3Ps/s72-c/corona011.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-4292673785967143956</id><published>2012-01-13T16:19:00.000+01:00</published><updated>2012-01-13T16:19:55.100+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tradizione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teologia'/><title type='text'>Introduzione a  LA VERA NOZIONE DEL MAGISTERO</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;table border="0" cellpadding="9" cellspacing="0" id="AutoNumber3"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div align="center" style="margin-bottom: 0; margin-top: 0;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: x-small;"&gt; &lt;/span&gt;             &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;           &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td bgcolor="#FFFFFF"&gt;             &lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;             &lt;img align="right" border="0" height="280" hspace="15" src="http://www.doncurzionitoglia.com/SermonOnTheMount.jpg" vspace="15" width="250" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0; margin-top: 0; text-align: center;"&gt;             &lt;span style="color: blue;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="color: blue; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-align: center;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;“O              Signore, di cui i Santi Innocenti hanno confessato la lode, non              parlando, ma morendo, mortifica in noi ogni male dei vizi; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="color: blue; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-align: center;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;affinché              la Fede in Te, che è professata dalla nostra lingua, sia messa in              pratica anche dalla nostra buona condotta” &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="color: blue; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-align: center;"&gt;             &lt;i&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;(Messale              Romano, Colletta della Messa dei Santi Innocenti, 28 dicembre). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;             &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0; margin-top: 0; text-align: center;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;             &lt;b&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Avvertenza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span lang="it"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: maroon; font-family: Trebuchet MS;"&gt;             Introduzione&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: maroon; font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;              per rendere accessibile a tutti quanto verrà scritto dalla Rivista              quindicinale “sì sì no no” (del 15 gennaio 2012) e pubblicato              anticipatamente (il 28 dicembre 2011), per gentile concessione, su              vari blog circa il tema della Tradizione e del Magistero. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;             &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: maroon;"&gt;             &lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS; font-style: italic; font-weight: 700;"&gt;             Il sito “&lt;a href="http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: maroon;"&gt;chiesaepostconcilio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;”              lo ha già anche pubblicato, ma “in forma non ultimata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: maroon; font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;.              La questione è di massima importanza, specialmente in questi giorni              in cui, anche in ambiente antimodernista, sono apparse pubblicazioni              inesatte (per eccesso o per difetto) su questi due temi. Spero che              questo breve sunto riesca a fare chiarezza e a rasserenare gli              animi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center; text-autospace: none; text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;             &lt;span lang="IT" style="color: black; font-weight: 700;"&gt;             Tradizione/Magistero&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-autospace: none; text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span lang="IT" style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;             ●Recentemente sono apparsi articoli e libri, che, per difendere la              Tradizione e la Chiesa, o hanno esagerato la portata del Magistero,              facendone un ‘Assoluto’ oppure lo hanno minimizzato e quasi              annichilito, negandone la funzione di ‘interpretare la Tradizione e              la S. Scrittura’. Onde evitare gli errori per eccesso (che              assolutizza il Magistero) e per difetto (che minimizza la sua              realtà) su questo argomento, riassumo quanto ha scritto in passato&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftn1" name="_ftnref1" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: black; font-family: Trebuchet MS;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;              e recentemente mons. Brunero Gherardini (cfr. Disputationes              Theologicae) e quanto si trova nei migliori manuali di              ecclesiologia, che verranno citati in nota.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-autospace: none; text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: black;"&gt;             ●Occorre evitare la premessa erronea che fa del Magistero un              ‘Assoluto’ e non un ‘ente creato’, un ‘Fine’ e non un ‘mezzo’, un              ‘Soggetto indipendente’ (absolutus = sciolto) da tutto e da tutti.              Niente in questo mondo ha la qualità dell’Assoluto. La Chiesa non fa              eccezione, non la sua Tradizione, non il suo Magistero e neppure la              Gerarchia, Papa compreso. Solo Dio è l’unica realtà ultima o              assoluta, infinita ed increata. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-autospace: none; text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: black;"&gt;●Sulla Tradizione la Chiesa esercita un ‘discernimento’ che              distingue l’autentico dal non autentico. Lo fa mediante uno              strumento che è il Magistero. Il Magistero è un ‘servizio’, ma è              anche un ‘compito’, un “munus”, appunto il “munus docendi”, che non              può né deve sovrapporsi alla Chiesa, dalla quale e per la quale esso              nasce ed opera. Dal punto di vista soggettivo, il Magistero coincide              con la Chiesa docente (Papa e Vescovi in unione col Papa). Dal punto              di vista operativo, il Magistero è lo strumento mediante il quale              viene svolta la funzione di proporre agli uomini la divina              Rivelazione con autorità. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-autospace: none; text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span lang="IT" style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;●Troppo spesso, però, si fa di questo strumento un valore a Sé&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftn2" name="_ftnref2" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: black; font-family: Trebuchet MS;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;              (absolutus) e si fa appello ad esso per troncare sul nascere ogni              discussione, come se il Magistero fosse al di sopra della Chiesa e              come se davanti a sé non avesse la mole enorme della Tradizione da              accoglier interpretare e ritrasmettere nella sua integrità e              fedeltà, ossia come Dio l’ha trasmessa. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-autospace: none; text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: black;"&gt;●Il              procedimento sbrigativo oggi invalso è più o meno il seguente:              Cristo promise agli Apostoli, e quindi ai loro successori, vale a              dire alla Chiesa docente, l’invio dello Spirito Santo e la sua              assistenza per un esercizio nella verità del “munus docendi” e              dunque l’errore è scongiurato in partenza, senza condizioni, le              quali invece sono richieste e definite dal Concilio Vaticano I, come              vedremo oltre. Un altro procedimento più che sbrigativo consiste nel              negare al Magistero ogni “munus docendi et interpretandi” le due              fonti della Rivelazione (Tradizione e S. Scrittura). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;             &lt;b&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il Magistero della Chiesa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;●Il Magistero si divide in              Solenne e Ordinario. Quello Solenne si suddivide in Conciliare e              Pontificio; quello Ordinario in Universale o Papale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;●Magistero Solenne              Straordinario Conciliare è l’insegnamento di “tutti” (totalità              morale non matematica o assoluta) i Vescovi del mondo riuniti              fisicamente – in maniera non abituale o non permanente e non stabile              e quindi “stra-ordinaria” – in Concilio Ecumenico sotto il Papa.             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;●Magistero Solenne              Personale Pontificio: il Papa che in quanto Papa (o seduto sulla              cattedra di Pietro, “ex cathedra Petri”) definisce come divinamente              rivelata una dottrina riguardante la Fede e la Morale ed obbliga a              crederla come assolutamente necessaria alla salvezza. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;●Il Magistero Ordinario si              divide in Universale o Pontificio. Innanzitutto Ordinario significa              che quanto al modo di esercizio è comune, non è solenne, non è              eccezionale o “extra-ordinario”, ma è solo normale, abituale, ossia              “ordinario”. Quindi non è l’insieme dei Vescovi riuniti              stra-ordinariamente in Concilio sotto il Papa, poiché il Concilio              Ecumenico è un avvenimento non ordinario, non abituale, non in              pianta stabile, ma eccezionale nel corso della storia della Chiesa              (Concilio di Trento, 1563; Concilio Vaticano I, 1870). Non è neppure              il Papa che definisce in maniera solenne o straordinaria una verità              di Fede, ma in quanto trasmette la Rivelazione, che è contenuta              nella Tradizione e nella Scrittura, in maniera non solenne. Ciò non              vuol dire che non sia Magistero vero, autentico, ufficiale, e,              persino infallibile se vuole adempiere alle condizioni per essere              assistito infallibilmente da Dio, ossia definire e obbligare a              credere, anche se in maniera comune, ordinaria o semplice quanto al              modo di insegnare. Esso in questo ultimo caso trasmette realmente il              Deposito della Rivelazione e in ciò non può errare, pur non              impiegando la pompa magna o la forma straordinaria e solenne in tale              trasmissione della Rivelazione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;●Magistero Ordinario              Universale: la trasmissione delle verità divinamente rivelate viene              fatta dai Vescovi sparsi fisicamente nel mondo ossia residenti nelle              loro Diocesi, ma in comunione col Papa e uniti intenzionalmente o in              accordo tra loro e con Lui nell’insegnare una verità. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;●Magistero Ordinario              Papale: la trasmissione viene fatta dal Papa in quanto tale e in              maniera ordinaria. Inoltre il Papa è infallibile se da solo              definisce ed obbliga a credere ed anche se riprende, ripete ed              enuncia una Verità di Fede o Morale, costantemente e universalmente              tenuta da tutta la Chiesa (“quod sempre, ubique et ab omnibus              creditum est”). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;●Il teologo tedesco Albert Lang spiega              bene che «non riveste neppure importanza essenziale il fatto che i              Vescovi esercitino il loro Magistero ‘in modo Ordinario e              Universale’, oppure esercitino il loro Magistero ‘in modo Solenne’              riuniti in un Concilio Ecumenico convocato dal Papa. In entrambi i              casi sono infallibili solo se, in accordo tra di loro e con il Papa,              annunziano una dottrina in modo definitivo e obbligatorio»&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftn3" name="_ftnref3" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;.              Ossia, per l’infallibilità il modo di insegnamento ordinario o              straordinario è secondario e accidentale; ciò che è principale o              sostanziale è la volontà di definire ed obbligare a credere una              verità di Fede e Morale, sia in maniera solenne sia in maniera              comune o ordinaria. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;●Il Magistero è la ‘regola              prossima’ della Fede, mentre Scrittura e Tradizione sono la ‘regola              remota’. Infatti, è il Magistero della Chiesa che interpreta la              Rivelazione e propone a credere con obbligatorietà, ciò che è              contenuto in essa come oggetto di Fede, per la salvezza eterna.             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;             &lt;b&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;I termini esatti della              questione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;●Il ‘dogma’ è una verità rivelata da Dio e              contenuta nel Depositum Fidei: Tradizione e S. Scrittura (dogma              materiale) e poi proposta a credere come necessaria per la salvezza              eterna, quale divinamente rivelata o di Fede (dogma formale), dal              Magistero ecclesiastico con l’obbligo di credervi (Vaticano I, DB,              1800)&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftn4" name="_ftnref4" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;.              Pertanto chi nega o rifiuta l’assenso a una verità di Fede definita              dal Magistero è eretico e incorre ipso facto nella scomunica o              anatema&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftn5" name="_ftnref5" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[5]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;.             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;●La ‘definizione dogmatica’ è la              dichiarazione obbligante della Chiesa su una verità rivelata e              proposta obbligatoriamente a credere ai fedeli. Tale definizione può              essere fatta sia dal Magistero ordinario (Papa che insegna in              maniera ordinaria o non solenne ‘quanto al modo’, ma obbligante              ‘quanto alla sostanza’ a credere una verità come rivelata da Dio e              definita dalla Chiesa&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftn6" name="_ftnref6" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[6]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;),              sia dal Magistero straordinario o solenne quanto al modo (una              dichiarazione solenne o ‘extra-ordinaria’ del Papa o del Concilio&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftn7" name="_ftnref7" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[7]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;).              Tale definizione dogmatica si chiama pure dogma formale o verità di              Fede divino-cattolica o divino-definita. «Generalmente basta la              funzione del Magistero ordinario a costituire una verità di Fede              divino-cattolica, vedi Concilio Vaticano I, sess. III, c. 3, DB,              1792&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftn8" name="_ftnref8" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[8]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;»              (P. Parente, Dizionario di teologia dommatica, Roma, Studium, 4°              ed., 1957, voce “Definizione dommatica”). Attenzione però, se il              Magistero ordinario può definire infallibilmente un dogma formale              non significa che esso sia sempre infallibile e che ogni suo              pronunciamento sia una definizione dommatica; lo è solo se il Papa              vuole definire una verità come di Fede rivelata ed obbligare a              crederla per la salvezza eterna. (Cfr. “Enciclopedia Cattolica”, IV,              col. 1792). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;●‘L’infallibilità’&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftn9" name="_ftnref9" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[9]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;              presuppone, infatti, da parte del Magistero la volontà di obbligare,              definire, proporre obbligatoriamente a credere come dogma una verità              contenuta nel Deposito della Rivelazione scritta o orale. Per cui il              Magistero è realmente la ‘regola prossima’ della Fede, mentre              Scrittura e Tradizione sono la ‘regola remota’. Infatti, è il              Magistero della Chiesa&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftn10" name="_ftnref10" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[10]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;,              che interpreta la Rivelazione e propone a credere, con              obbligatorietà, ciò che è contenuto in essa come oggetto di Fede,              per la salvezza eterna. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;●I ‘Luoghi Teologici’ sono              «la sede di tutti gli argomenti della ‘Scienza Sacra’ a partire dai              quali i teologi traggono le loro argomentazioni sia per dimostrare              una verità sia per confutare un errore» (Melchior Cano, De Locis              tehologicis, Roma, ed. T. Cucchi, 1900, Lib. 1, cap. 3). Monsignor              Antonio Piolanti scrive: «La Teologia è fondata su Verità rivelate,              le quali sono contenute nella Scrittura e nella Tradizione, la cui              interpretazione è affidata al vivo Magistero della Chiesa, il quale              a sua volta si manifesta attraverso le definizioni dei Concili, le              decisioni dei Papi, l’insegnamento comune dei Padri e dei Teologi              scolastici» (Dizionario di Teologia dommatica, Roma, Studium, IV              ed., 1957, p. 246). Perciò erra gravemente chi separa le definizioni              dei Concili e dei Papi dal Magistero e riduce, così, il Magistero ad              un accidente contingente, nato con la crisi neomodernista alla quale              Pio XII avrebbe risposto con l’Enciclica Humani generis (1950)              lanciando l’idea di Magistero come baluardo contro la nouvelle              théologie. No! il Magistero, come spiega Melchior Cano nei “Luoghi              teologici”, è “la voce del Pastore” e interpreta realmente la              Scrittura e la Tradizione, altrimenti basterebbero la sola Bibbia e              il solo Denzinger, mentre Cristo ha detto ai suoi Apostoli: “Andate              e insegnate a tutti i popoli” (Mt., XXVIII, 18). Quindi il mezzo              stabilito da Cristo per la diffusione della dottrina evangelica non              è la sola Scrittura o la sola Tradizione orale, ma il Magistero              vivo, cui Egli assicura (a certe condizioni) un’assistenza              (infallibile) sino alla fine del mondo. Il cardinal Pietro Parente              scrive che il Magistero è perciò: “il potere conferito da Cristo              alla sua Chiesa, in virtù del quale la Chiesa docente è costituita              unica depositaria e autentica interprete della Rivelazione divina.              […]. Secondo la dottrina cattolica la S. Scrittura e la Tradizione              non sono che la fonte e la ‘regola remota’ della Fede, mentre la              ‘regola prossima’ è il Magistero vivo della Chiesa” (Dizionario di              Teologia dommatica, cit., pp. 249-250). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;b&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Tradizione, Assistenza              divina e Magistero&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;●Sia nella Scrittura che nei Padri il              concetto di Tradizione è sempre collegato 1°) all’Assistenza di Dio,              poiché, senza l’aiuto dello Spirito di Verità, la purezza              dell’insegnamento orale non potrebbe conservarsi senza mescolamento              di errori. Inoltre il concetto di Tradizione è inseparabile 2°) dal              Magistero che, pur non essendo la Tradizione stessa, è l’organo              tramite il quale essa viene tramandata; il senso pieno di Tradizione              lo si può avere solo a condizione di tenere uniti i due suoi aspetti              (passivo e attivo) di cui il secondo è assai importante, di modo che              una “tradizione” anche del I secolo, ma non attestata dal Magistero              della Chiesa non costituirebbe ‘vera’ Tradizione divino-apostolica,              al massimo avrebbe un valore di documentazione storica, ma non di              Fede divina. Tra Magistero e Tradizione vi è una certa distinzione              ma non è totale, ossia la Chiesa è come un Maestro (Magistero) che              contiene e trasmette la Scrittura (Bibbia) e la Tradizione              (Denzinger), ha un Libro di testo ufficiale (Bibbia + Denzinger) e              ne spiega il vero significato ai discenti; se un allievo non capisce              bene il significato del Libro può chiedere spiegazione al Maestro ed              egli lo illuminerà. Da tutto ciò risulta la parte essenziale e non              minimale o addirittura contingente che svolge il Magistero nel dare,              “tutti i giorni sino alla fine del mondo”, la retta interpretazione              soggettivo/formale del contenuto dommatico-morale della Tradizione,              avendone garantito ieri la veridicità del contenuto passivo o              oggettivo/materiale&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftn11" name="_ftnref11" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[11]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;.             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;             &lt;b&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Rapporto tra Tradizione e              Magistero&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;●La Tradizione assieme              alla Bibbia è una delle due “fonti” della divina Rivelazione              (Tradizione passiva e oggettiva). Essa è anche la “trasmissione”              (dal latino tradere, trasmettere) orale di tutte le verità rivelate              da Cristo agli Apostoli o suggerite loro dallo Spirito Santo e              giunte a noi mediante il Magistero sempre vivo della Chiesa,              assistita da Dio sino alla fine del mondo (Tradizione passiva e              oggettiva). La Tradizione assieme alla S. Scrittura è il “canale              contenitore (Tradizione passiva) e veicolo trasmettitore (Tradizione              attiva)” della Parola divinamente rivelata. Il Magistero              ecclesiastico è “l’organo” della Tradizione. Mentre gli “strumenti”              in cui si è conservata sono i Simboli di Fede, gli scritti dei              Padri, la Liturgia, la pratica della Chiesa, gli Atti dei martiri ed              i monumenti archeologici. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;●Perciò la Tradizione si può considerare              sotto due aspetti: 1°) in senso attivo (soggettivo o formale), essa              è l’organo vivo o il soggetto (persone o istituzioni/Papa e Chiesa)              il quale funge da canale di trasmissione; 2°) in senso passivo              (oggettivo o materiale) è l’oggetto o deposito trasmesso (Dottrina e              Costumi)&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftn12" name="_ftnref12" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[12]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;.             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;●La Tradizione di cui ci              occupiamo in questo articolo è quella sacra o cristiana e non quella              profana. La Tradizione cristiana si divide in a) Tradizione divina              (insegnata direttamente da Cristo agli Apostoli); b) Tradizione              divino-apostolica (gli Apostoli non la ascoltarono dalla bocca di              Cristo, ma la ebbero per ispirazione dello Spirito Santo). Essa              consiste in quelle verità o precetti morali, disciplinari e              liturgici, i quali derivano direttamente da Cristo o dagli Apostoli,              in quanto promulgatori della Rivelazione, illuminati dallo Spirito              Santo, trasmesse agli uomini incorrotte sino alla fine del mondo:              esse sono oggetto di Fede divina. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;b&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Esiste una Tradizione              “vivente”?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;●I primi ‘Discepoli’ degli Apostoli              ricevettero in maniera diretta e immediata la Tradizione dalla bocca              dei Dodici, mentre i posteri la ricevono in maniere indiretta e              mediata, tramite l’insegnamento dei successori di Pietro (i Papi) e              degli Apostoli (i Vescovi) cum Petro et sub Petro. Il Magistero è              l’organo della trasmissione ininterrotta della medesima eredità              ricevuta dagli Apostoli da parte di Cristo o dello Spirito Santo.              Questa è la funzione del Magistero: mediare, interpretare e              attualizzare o trasmettere l’insegnamento divino, ma sempre              agganciandosi alla Tradizione ricevuta e quindi già trasmessa. Non              si tratta di far vivere una Fede nuova, ma di tramandare e far              ricevere o rivivere continuamente e nuovamente l’unica Fede              predicata da Cristo e dagli Apostoli, sino alla fine del mondo. Tale              funzione non contiene e non propone nessuna novità sostanziale, ma              solo ribadisce in maniera nuova e approfondita o esplicitata la              stessa verità contenuta nella Scrittura e nella Tradizione. Da              questa trasmissione della Fede è totalmente assente ogni ombra di              contraddizione tra verità antiche e nuove e lo sviluppo o              approfondimento deve avvenire “nello stesso senso e nello stesso              significato” (S. Vincenzo da Lerino, Commonitorium, XXIII). Solo in              tale senso si può parlare anche di Tradizione “viva”, non in quanto              “cangiante”, ma “omogeneamente crescente”&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftn13" name="_ftnref13" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[13]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;.              Non vi è Tradizione, non sussiste verità cattolica dove si trova              contraddizione, contrarietà o concorrenza tra “nova et vetera”. Il              cardinal Pietro Parente su L’Osservatore Romano del 9-10 febbraio              1942 già scriveva: «c’è da deplorare […] la strana identificazione              della Tradizione (fonte della Rivelazione) col Magistero vivo della              Chiesa (custode ed interprete della divina Parola)». In breve vi è              una distinzione tra Tradizione e Magistero nel senso che il secondo              custodisce, spiega e propone a credere le verità contenute nella              Tradizione ed è molto pericoloso identificare la Tradizione col              Magistero vivente, perché si finisce col dare alla prima un              carattere intrinsecamente evolutivo o al contrario relativizzare              talmente il Magistero rispetto alla Tradizione sino a minimizzarlo o              quasi annichilarlo. Sono i due errori, per eccesso e per difetto,              che si riaffacciano oggi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;b&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Riassumendo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;●&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;Quanto              ai rapporti tra Magistero e Tradizione, il Magistero custodisce,              spiega e interpreta la Parola di Dio scritta o orale. Quindi              Magistero e Tradizione non sono identici. Il Magistero non è fonte              di Rivelazione, la Scrittura e Tradizione sì. Perciò il Magistero              presuppone le due fonti della Rivelazione, le custodisce e le              spiega, onde in senso stretto non coincide con la Tradizione.              Tuttavia se si considera il Magistero nei suoi documenti o              oggettivamente, allora si può dire che in essi si ritrova la fonte o              luogo in cui vi è la Rivelazione&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftn14" name="_ftnref14" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[14]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-autospace: none; text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: black;"&gt;●Il              Magistero è assistito da Dio. Tuttavia quest’assistenza non è              assoluta, ma limitata alla trasmissione della Rivelazione. Dunque,              lungi dal costituire la dottrina o la Verità, l’atto del Magistero              la conserva e la dichiara: il Magistero si definisce come tale in              dipendenza oggettiva dalla Rivelazione divina, di cui deve              assicurare la trasmissione e non deve “inventare” nuove dottrine              sostanzialmente diverse da quella Rivelata, che può essere              approfondita.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-autospace: none; text-indent: 0cm;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: black;"&gt;             ●L’assistenza è data al Papa perché egli possa preservare la Fede              della Chiesa. Se si perde di vista il giusto rapporto che fa              dipendere il Magistero dalla Tradizione oggettiva, il Dio rivelatore              rischia di passare in secondo piano a vantaggio del Magistero              custode ed interprete, il ‘Creatore’ cederebbe il passo alla              ‘creatura’, il ‘Fine’ al ‘mezzo’, l’ “Assoluto” allo ‘strumento’. Ma              ciò è contraddittorio. Quindi ripugna, ossia è assolutamente              impossibile.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" style="margin-bottom: 0; margin-top: 0;"&gt;             &lt;b&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;d. CURZIO NITOGLIA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" style="margin-bottom: 0; margin-top: 0;"&gt;             &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" style="margin-bottom: 0; margin-top: 0;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;30 dicembre 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" style="margin-bottom: 0; margin-top: 0;"&gt;             &lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;             &lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm"&gt;http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" style="margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div style="mso-element: footnote-list;"&gt;               &lt;hr align="left" size="1" width="33%" /&gt;&amp;nbsp;&lt;hr align="left" size="1" width="33%" /&gt;&amp;nbsp;               &lt;div id="ftn1" style="mso-element: footnote;"&gt;                 &lt;div class="MsoNormal"&gt;                 &lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftnref1" name="_ftn1" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;                 &lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                 &lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                  Brunero Gherardini, Tradidi quod et accepi. La Tradizione, vita                  e giovinezza della Chiesa, Frigento, Casa Mariana Editrice,                  2010; Id., Quaecumque dixero vobis. Parola di Dio e Tradizione a                  confronto con la storia e la teologia, Torino, Lindau, 2011.                 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;               &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn2" style="mso-element: footnote;"&gt;                 &lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;                 &lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftnref2" name="_ftn2" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;                 &lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                 &lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                  In filosofia scolastica oltre che di ‘Assoluto’ si usa anche il                  termine di ‘A se’ o ‘Aseitas’ per indicare Dio, che non è ‘ab                  alio’, non dipende da nessun altro, ma solo da Se stesso (‘Ipsum                  Esse subsistens’). Invece ogni creatura, anche l’Angelo, è ‘ab                  alio’ o è creato da Dio quindi è ‘dipendente’ e non ‘Assoluto’.                 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;               &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn3" style="mso-element: footnote;"&gt;                 &lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;                 &lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftnref3" name="_ftn3" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;                 &lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                 &lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                  A. Lang, Compendio di Apologetica, tr. it. Torino, Marietti,                  1960, p. 461. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;               &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn4" style="mso-element: footnote;"&gt;                 &lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;                 &lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftnref4" name="_ftn4" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;                 &lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                 &lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                  Cfr. Cipriano Vagaggini, voce “Dogma”, in “Enciclopedia                  Cattolica”, Città del Vaticano, 1950, vol. IV, col. 1792-1804;                  Giacinto Ameri, voce “Defnizione dogmatica”, in “Enciclopedia                  Cattolica”, Città del Vaticano, 1950, vol. IV, coll. 1306-1307.                 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;               &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn5" style="mso-element: footnote;"&gt;                 &lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;                 &lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftnref5" name="_ftn5" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;                 &lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                 &lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[5]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                  Cfr. G. Zannoni, voce “Eresia”, in “Enciclopedia Cattolica”,                  Città del Vaticano, 1950, vol. V, coll. 487-492. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;               &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn6" style="mso-element: footnote;"&gt;                 &lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;                 &lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftnref6" name="_ftn6" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;                 &lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                 &lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[6]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                  Per es. Giovanni Paolo II sulla impossibilità del sacerdozio                  femminile; oppure i Vescovi sparsi nel mondo assieme al Papa.                  Per es. Pio XII che chiede ai Vescovi di tutto il mondo se                  reputano rivelata e definibile l’Assunzione di Maria SS. in                  Cielo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;               &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn7" style="mso-element: footnote;"&gt;                 &lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;                 &lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftnref7" name="_ftn7" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;                 &lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                 &lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[7]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                  Per esempio Pio IX, che definisce da solo l’Immacolata                  Concezione o il Concilio Vaticano I, che definisce                  l’Infallibilità pontificia. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;               &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn8" style="mso-element: footnote;"&gt;                 &lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;                 &lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftnref8" name="_ftn8" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;                 &lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                 &lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[8]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                  «Sono da credersi di Fede divino-cattolica tutte le cose che                  sono contenute nella Parola di Dio scritta o tramandata e che                  sono proposte a credere dalla Chiesa, sia con Giudizio solenne                  sia col Magistero ordinario, come divinamente rivelate». &lt;/span&gt;                 &lt;/span&gt;               &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn9" style="mso-element: footnote;"&gt;                 &lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;                 &lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftnref9" name="_ftn9" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;                 &lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                 &lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[9]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                  Cfr. Federico dell’Immacolata, voce “Infallibilità”, in                  “Enciclopedia Cattolica”, Città del Vaticano, 1951, vol. VI,                  coll. 1920-1924. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;               &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn10" style="mso-element: footnote;"&gt;                 &lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;                 &lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftnref10" name="_ftn10" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;                 &lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                 &lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[10]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                  Cfr. M. Cordovani, voce “Chiesa”, in “Enciclopedia Cattolica”,                  Città del Vaticano, 1949, vol. III, coll. 1443-1466; Antonio                  Piolanti, voce “Primato di San Pietro e del Romano Pontefice”,                  in “Enciclopedia Cattolica”, Città del Vaticano, 1953, vol. X,                  coll. 6-19; Giuseppe Damizia, voce “Concilio”, in “Enciclopedia                  Cattolica”, Città del Vaticano, 1950, vol. IV, coll. 167-172.                 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;               &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn11" style="mso-element: footnote;"&gt;                 &lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;                 &lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftnref11" name="_ftn11" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;                 &lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                 &lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[11]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                  Cfr. J. B. Franzelin, De divina traditione et Scriptura., Roma,                  1870; L. Billot, De immutabilitate traditionis, Roma, 1904; S.                  G. Van Noort, Tractatus de fontibus Revelationis necnon de fide                  divina, 3a ed., Bussum, 1920; S. Cipriani, Le fonti della                  Rivelazione, Firenze, 1953; A. Michel, voce “Tradition”, in                  DThC, XV, coll., 1252-1350; G. Filograssi, La Tradizione                  divino-apostolica e il magistero ecclesiastico, in “La Civiltà                  Cattolica”, 1951, III, pp. 137-501; G. Proulx, Tradition et                  Protestantisme, Parigi, 1924; S. Tommaso d’Aquino, S. Th., III,                  q. 64, a. 2, ad 2; B. Gherardini, Divinitas 1, 2, 3/ 2010, Città                  del Vaticano, S. Cartechini, Dall’opinione al domma, Roma,                  Civiltà Cattolica, 1953, M. Schmaus, tr. it., La Chiesa, Casale                  Monferrato, Marietti, 1973. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;               &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn12" style="mso-element: footnote;"&gt;                 &lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;                 &lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftnref12" name="_ftn12" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;                 &lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                 &lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[12]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                  Cfr. G. Mattiussi, L’immutabilità del dogma, in “La Scuola                  cattolica”, marzo 1903. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;               &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn13" style="mso-element: footnote;"&gt;                 &lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;                 &lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftnref13" name="_ftn13" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;                 &lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                 &lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[13]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                 &lt;/span&gt;Cfr. A. Marìn Sola, L’evolution homogène du dogme,                  Friburgo, 1924. &lt;/span&gt;               &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn14" style="mso-element: footnote;"&gt;                 &lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;                 &lt;a href="http://www.doncurzionitoglia.com/introduzione_magistero.htm#_ftnref14" name="_ftn14" style="color: blue; text-decoration: none; text-underline: single;"&gt;                 &lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                 &lt;span lang="IT" style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;[14]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;                  Cfr. J. Salaverri, De Ecclesia Christi, Madrid, BAC, 1958, n°                  805 ss. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;               &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-4292673785967143956?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/4292673785967143956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/introduzione-la-vera-nozione-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/4292673785967143956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/4292673785967143956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/introduzione-la-vera-nozione-del.html' title='Introduzione a  LA VERA NOZIONE DEL MAGISTERO'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-1789285450261079763</id><published>2012-01-13T15:38:00.002+01:00</published><updated>2012-01-13T15:38:43.866+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tradizione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concilio Vaticano II'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FSSPX'/><title type='text'>Arnaldo Vidigal Xavier da Silveira: Grave lapsus teologico di Mons. Ocáriz</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="post-header"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Disponiamo di un altro testo (Fonte: Una Vox) che approfondisce la nostra riflessione sul recente dibattito scaturito dalle affermazioni&amp;nbsp;Mons. Fernando Ocáriz Braña, strettamente collegate al Preambolo dottrinale sottoposto alla FSSPX; ma di fatto riguardanti la Chiesa tutta e i gradi dell'assenso interno dovuto agli atti Magisteriali, basato sulla virtù dell'obbedienza. Il dibattito si arricchisce e si approfondisce. Siamo grati per il grande dono di poter aver accesso a questi testi che nutrono la nostra consapevolezza e la nostra fede e danno le ali alla nostra ulteriore riflessione e sintesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-hr541f5UTSY/Twl3RVoxaDI/AAAAAAAABwQ/7rrLfE4sLzA/s1600/campos_brasao.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" target="_"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-hr541f5UTSY/Twl3RVoxaDI/AAAAAAAABwQ/7rrLfE4sLzA/s200/campos_brasao.jpg" width="152" /&gt;&lt;/a&gt;Arnaldo Vidigal Xavier Da Silveira, è stato stretto collaboratore di Sua Eccellenza mons. Antonio de Castro Mayer Vescovo di Campos ed è Direttore della rivista teologica mensile “&lt;i&gt;Catolicismo&lt;/i&gt;” di San Paolo del Brasile. Sono numerosi i suoi scritti sui problemi di coscienza, posti dal Vaticano II e dalle riforme che ne sono scaturite, ad ogni cattolico fedele alla verità e all’autorità. Egli è anche l’autore assieme a mons. De Castro Mayer di numerosi saggi teologici sul &lt;i&gt;Novus Ordo Missae&lt;/i&gt; di Paolo VI pubblicati in francese in un libro divenuto celeberrimo sotto il titolo “&lt;i&gt;La Nouvelle Messe de Paul VI: qu’en penser?&lt;/i&gt;”, Chiré, 1975.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;hr /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: medium;"&gt;Grave lapsus teologico di Mons.&amp;nbsp;Ocáriz&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;1 - L’&lt;i&gt;Osservatore Romano&lt;/i&gt; del 2 dicembre scorso, col titolo &lt;i&gt;Sull’adesione al Concilio Vaticano II&lt;/i&gt;, &lt;a href="http://www.osservatoreromano.va/portal/dt?JSPTabContainer.setSelected=JSPTabContainer%2FDetail&amp;amp;last=false=&amp;amp;path=/news/religione/2011/278q11-Nel-cinquantesimo-anniversario-dell-indizio.html&amp;amp;title=Sull%E2%80%99adesione%20al%20concilio%20Vaticano%20II&amp;amp;locale=it" target="_"&gt;ha pubblicato un importante articolo&lt;/a&gt;&amp;nbsp;[&lt;a href="http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2011/12/la-natura-del-consenso-intellettuale.html" target="_"&gt;ne abbiamo parlato qui&lt;/a&gt;&amp;nbsp;- &lt;a href="http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2011/12/ferve-il-dibattito-sulle-posizioni-di.html" target="_"&gt;qui&lt;/a&gt;&amp;nbsp;- &lt;a href="http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2011/12/continuita-e-accettazione-del-concilio.html" target="_"&gt;qui&lt;/a&gt;&amp;nbsp;- &lt;a href="http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2011/12/magistero-e-concilio-vaticano-ii.html" target="_"&gt;qui&lt;/a&gt;&amp;nbsp;- &lt;a href="http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2011/12/il-fallibile-infallibile-lanalisi-di.html" target="_"&gt;qui&lt;/a&gt;] di Mons. Fernando Ocáriz Braña, Vicario Generale dell’Opus Dei, uno dei periti della Santa Sede nei colloqui teologici con la Fraternità Sacerdotale San Pio X.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’articolo esprime in maniera esauriente la posizione dominante di quegli ambienti che accettano il Vaticano II anche in quei passi riconosciuti come contrari alla Tradizione, invocando questa o quella infallibilità del Magistero Ordinario, o l’obbligo di un “assenso interno” poggiante sulla virtù dell’obbedienza.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Dell’assenso interno secondo Mons. Ocáriz&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2 - L’illustre prelato scrive: «&lt;i&gt;Il concilio Vaticano II non definì alcun dogma, nel senso che non propose mediante atto definitivo alcuna dottrina. Tuttavia il fatto che un atto del magistero della Chiesa non sia esercitato mediante il carisma dell’infallibilità non significa che esso possa essere considerato “fallibile” nel senso che trasmetta una “dottrina provvisoria” oppure “autorevoli opinioni”.  Ogni espressione di magistero autentico va recepita come è veramente: un insegnamento dato da Pastori che, nella successione apostolica, parlano con il “carisma della verità” (…), “rivestiti dell’autorità di Cristo” (…), “alla luce dello Spirito Santo”. Questo carisma, questa autorità e questa luce furono certamente presenti nel concilio Vaticano II; negare ciò all’intero episcopato cum Petro e sub Petro, radunato per insegnare alla Chiesa universale, sarebbe negare qualcosa dell’essenza stessa della Chiesa (…)&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3 - Poco dopo, Mons. Ocáriz aggiunge: «&lt;i&gt;Le affermazioni del concilio Vaticano II che ricordano verità di fede richiedono ovviamente l’adesione di fede teologale, non perché siano state insegnate da questo Concilio, ma perché già erano state insegnate infallibilmente come tali dalla Chiesa, sia con giudizio solenne sia con magistero ordinario e universale. (…) Gli altri insegnamenti dottrinali del Concilio richiedono dai fedeli il grado di adesione denominato “ossequio religioso della volontà e dell’intelletto”. Un assenso “religioso”, quindi non fondato su motivazioni puramente razionali. Tale adesione non si configura come un atto di fede, quanto piuttosto di obbedienza, non semplicemente disciplinare, bensì radicata nella fiducia nell’assistenza divina al magistero, e perciò “nella logica e sotto la spinta dell’obbedienza della fede»” (…). Le parole di Cristo “chi ascolta voi ascolta me” (…) sono indirizzate anche ai successori degli apostoli&lt;/i&gt;».&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;4 - Verso la fine, Mons. Ocáriz afferma: «&lt;i&gt;Comunque, rimangono legittimi spazi di libertà teologica per spiegare in un modo o in un altro la non contraddizione con la tradizione di alcune formulazioni presenti nei testi conciliari e, perciò, di spiegare il significato stesso di alcune espressioni contenute in quei passi&lt;/i&gt;».&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Le vie di Dio non sono le nostre&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;5 - Naturalmente, Gesù Cristo potrebbe aver dato a San Pietro e ai suoi successori il carisma dell’infallibilità assoluta. Questa infallibilità, in teoria, potrebbe coprire qualsiasi pronunciamento dottrinale dei Papi e dei concilii, oltre che le decisioni canoniche, liturgiche, ecc. E potrebbe anche coprire le decisioni pastorali e amministrative. Ma il problema non consiste nel sapere se l’assistenza dello Spirito Santo sarebbe possibile in linea di principio in presenza di tale potere assoluto e generale. È chiaro che lo sarebbe. Fatto sta, però, che Nostro Signore non ha voluto conferire a San Pietro, al collegio dei vescovi col Papa, in definitiva alla Chiesa, un’assistenza in termini così assoluti. Le vie di Dio non sempre sono le nostre. La barca di Pietro è soggetta alle tempeste. In sintesi: la teologia tradizionale afferma che risulta dalla Rivelazione  che l’assistenza dello Spirito Santo non fu promessa, e quindi non fu assicurata, in forma così illimitata, in tutti i casi e le circostanze.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;6 - Questa assistenza garantita da Nostro Signore copre in modo assoluto le definizioni straordinarie, tanto papali quanto conciliari. Ma le grandi opere teologiche, specialmente dell’età d’argento della scolastica, insegnano che nei pronunciamenti papali e conciliari non garantiti dall’infallibilità, possono esserci errori e perfino eresie.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;La dottrina è più complessa di quanto pretenda Mons. Ocáriz&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;7 - L’articolo afferma, come assoluto e incondizionato, il principio che anche gli insegnamenti non infallibili del Magistero papale o conciliare esigono necessariamente l’assenso interno del fedele. Ora, i grandi autori della neo-scolastica pongono importanti riserve a questa tesi, dimostrandoche non si può assumerla, in modo semplicistico, come una regola che non ammette eccezioni.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;8 - Infatti:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;- &lt;b&gt;Diekamp&lt;/b&gt; dichiara che l’obbligo di aderire agli insegnamenti papali non infallibili “&lt;i&gt;può incominciare a venir meno&lt;/i&gt;” nel caso  rarissimo in cui un esperto, dopo un diligente esame, “&lt;i&gt;arriva alla convinzione che nella decisione si sia introdotto un errore&lt;/i&gt;” (&lt;i&gt;Th. Dog. Man&lt;/i&gt;., I, 72).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;b&gt;Pesch&lt;/b&gt; ammette il detto assenso “&lt;i&gt;in quanto non appaia positivamente chiaro che nel decreto della Curia Romana o del Papa vi sia un errore&lt;/i&gt;” (&lt;i&gt;Pr. Dogm.&lt;/i&gt;, I, 314/315).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;b&gt;Merkelbach&lt;/b&gt; insegna che la dottrina proposta in forma non infallibile, accidentalmente e in circostanze rarissime, può ammettere la sospensione dell’assenso interno (&lt;i&gt;S. Th. Mor&lt;/i&gt;., I, 601).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;b&gt;Hunter&lt;/b&gt; afferma che di fronte alle decisioni non infallibili può essere lecito “&lt;i&gt;temere un errore, assentire condizionatamente o anche sospendere l’assenso&lt;/i&gt;” (&lt;i&gt;Th. Dogm&lt;/i&gt;., I. 492).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;b&gt;Cartechini&lt;/b&gt; sostiene che l’assenso interno alle decisioni non infallibili può essere negato nel caso in cui il fedele “&lt;i&gt;avendo l’evidenza che la cosa ordinata sia illecita, può sospendere l’assenso… senza timore e senza peccato&lt;/i&gt;” (&lt;i&gt;Dall’Op. al Dom.&lt;/i&gt;, 153-154).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;b&gt;Dom Paul Nau&lt;/b&gt; spiega che l’assenso può essere sospeso o negato se vi è “&lt;i&gt;una precisa contraddizione tra un testo dell’enciclica e altre testimonianze della tradizione&lt;/i&gt;” (&lt;i&gt;Une source doct&lt;/i&gt;., 84).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Assolutizzazione impropria della nozione di assistenza divina&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;9 - Qui sta l’errore grave, gravido di conseguenze ancora più gravi e perfino gravissime, nel quale incorre l’illustre e venerabile Vicario Generale dell’Opus Dei. Egli sostiene che il Magistero, assistito dallo Spirito Santo, sarebbe in ogni caso e necessariamente immune da ogni deviazione dottrinale.Ora, come il Magistero ordinario di ogni tempo, benché assistito dallo Spirito Santo, non sempre è coperto dall’infallibilità, così il Magistero odierno, pur contando sull’assistenza divina, non per questo presenta la garanzia assoluta dell’essere esente da errore. In tal modo, alcuni insegnamenti del Magistero ordinario possono divergere dalla Tradizione, anche gravemente. Questo è quanto si deduce logicamente dalla Lettera Apostolica &lt;i&gt;Tuas libenter&lt;/i&gt;, nella quale Pio IX espone le diverse condizioni necessarie perché il Magistero ordinario goda dell’infallibilità, condizioni che chiaramente il Vaticano I non ha rimosso nel sintetizzare questa dottrina nell’espressione “&lt;i&gt;Magistero ordinario universale&lt;/i&gt;” (questa questione richiederebbe uno studio molto ampio, che ho intenzione di elaborare a breve).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;10 - Le nuove dottrine del Vaticano II indicate come divergenti dalla Tradizione – come la libertà religiosa, la collegialità, l’ecumenismo, ecc. – possono costituire un insegnamento diverso (&lt;i&gt;si quis aliter docet&lt;/i&gt; – I Tim., 6, 3) senza che con questo si possa dire che l’assistenza divina dello Spirito Santo abbia fallito, né che sia stata vulnerata l’indefettibilità della Chiesa.Tutti i giorni, fino alla fine del mondo&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;11 - Pertanto, non si può affermare, senza ulteriori precisazioni, l’infallibilità assoluta dei pronunciamenti papali e conciliari: né in nome di una infallibilità magisteriale, né in nome dell’obbedienza dovuta dai fedeli a Pietro, né in nome di una pretesa sicurezza nell’accettazione di tutto quanto dichiara il Magistero autentico non infallibile, né tampoco in nome di qualche altra dottrina teologica o para-teologica che si possa escogitare; la verità è che nella Rivelazione niente assicura che i pronunciamenti non infallibili possano, in questa o in quella forma, essere infallibili. Qui ripeto che le tesi dell’eminente Mons. Ocáriz si discostano dalla retta via.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;12 - Guardiamo a questa questione con la dovuta attenzione. Non v’è dubbio che vi sono dei documenti della Sede Apostolica e della teologia tradizionale che affermano, senza maggiori distinzioni, che tutti gli insegnamenti dottrinali dei papi e dei concilii devono essere accolti dai fedeli, anche se non sono infallibili e quindi anche se non sono dotati del carisma dell’infallibilità. Ma qui si introducono delle sfumature dell’ermeneutica in generale e della sacra esegesi in particolare: come non si può assumere in modo monolitico il “&lt;i&gt;non uccidere&lt;/i&gt;” del Decalogo, perché esso comporta delle eccezioni, per esempio quella della legittima difesa, così non si può considerare assoluto il principio che si devono sempre, in ogni caso, accettare gli insegnamenti non dotati del carisma dell’infallibilità. Il prestito a interesse fu vietato, poi ammesso, passando per mille vicissitudini. I riti cinesi conobbero le stesse esitazioni.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;L’altra faccia della medaglia: il papa eretico e il papa scismatico.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;13 - Questa medaglia ha due facce. Se da un lato la dottrina tradizionale ammette la possibilità di errore nell’insegnamento non infallibile del Magistero supremo, come in effetti è ammesso inequivocabilmente, dall’altra ammette anche parallelamente, senza alcuna valenza sedevacantista, le ipotesi di un papa eretico e di un papa scismatico.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;14 - Circa il papa eretico:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;San Roberto Bellarmino, San Francesco di Sales, Suarez, Domenico Soto, Buix, Coronata e tanti altri tra i maggiori maestri della scolastica, ammettono la tesi che un papa possa cadere nell’eresia.Pietro Ballerini, il cui lavoro fu importante per la definizione dell’infallibilità nel Vaticano I, vede nell’ipotesi di un papa eretico “&lt;i&gt;un pericolo imminente per la fede e tra gli altri il più grave di tutti&lt;/i&gt;”, di fronte al quale qualsiasi fedele può “&lt;i&gt;resistergli, rifiutarlo e, se necessario, interpellarlo ed esortarlo a pentirsi&lt;/i&gt;”, “&lt;i&gt;perché tutti possano essere messi in guardia nei suoi confronti&lt;/i&gt;” (De Pot. Eccl., 104/105).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;15 - Circa il papa scismatico: è incontestabile che l’età d’argento della scolastica e la neo-scolastica hanno chiarito che, in periodi di crisi profonda, è possibile in linea di principio che un papa, senza perdere immediatamente il suo incarico, si separi dalla Chiesa cadendo nello scisma. E questo accade quando il Sommo Pontefice “&lt;i&gt;sovverta tutte le cerimonie ecclesiastiche&lt;/i&gt;”, “&lt;i&gt;disobbedisca alla legge di Cristo&lt;/i&gt;”, “&lt;i&gt;ordini qualcosa contraria al diritto naturale o divino&lt;/i&gt;”, “&lt;i&gt;non osservi ciò che è stato ordinato universalmente dai concilii universali e dalla autorità della Sede Apostolica, soprattutto in relazione al culto divino&lt;/i&gt;”, “&lt;i&gt;non osservi il rito universale del culto ecclesiastico&lt;/i&gt;”, “&lt;i&gt;smetta di rispettare, ostinatamente, quanto stabilito dall’ordine comune della Chiesa&lt;/i&gt;”, rendendo così possibile ed eventualmente obbligatorio in coscienza “&lt;i&gt;resistergli&lt;/i&gt;”. A tal punto che in questi casi il card. Caietano dice, sempre senza alcuna valenza sedevacantista, che “&lt;i&gt;né la Chiesa sarebbe in lui, né lui nella Chiesa&lt;/i&gt;” (II - II, q. 39, a. 1, n. VI).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;* * *&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sottopongo rispettosamente le presenti considerazioni al reverendissimo Vicario Generale dell’Opus Dei e, relativamente a quanto stabilisce la Chiesa, alla Sede di Pietro, colonna e fondamento della Verità, oggetto di tutto il mio amore e della mia devozione fin dal giorno in cui, congregato mariano, ho appreso a venerare la sacrosanta dottrina della Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana; mentre le sottopongo ugualmente ai teologi tradizionali dei nostri giorni.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per le chiare ragioni che molti di essi hanno presentato, e per queste mie stesse considerazioni, ritengo che niente, in teologia dogmatica e morale, obblighi ad assentire alle nuove dottrine del Vaticano II, le quali, come dice lo stesso Mons. Ocáriz, «&lt;i&gt;sono state e sono ancora oggetto di controversie circa la loro continuità con il magistero precedente, ovvero sulla loro compatibilità con la tradizione&lt;/i&gt;».&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;_____________________________&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Fonte &lt;a href="http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV233_Grave-lapsus_teologico_di_Mons-Ocariz.html" target="_"&gt;Una Vox&lt;/a&gt;, gennaio 2012 tramite &lt;a href="http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2012/01/arnaldo-vidigal-xavier-da-silveira.html"&gt;Chiesa e post concilio&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-1789285450261079763?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/1789285450261079763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/arnaldo-vidigal-xavier-da-silveira.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/1789285450261079763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/1789285450261079763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2012/01/arnaldo-vidigal-xavier-da-silveira.html' title='Arnaldo Vidigal Xavier da Silveira: Grave lapsus teologico di Mons. Ocáriz'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-hr541f5UTSY/Twl3RVoxaDI/AAAAAAAABwQ/7rrLfE4sLzA/s72-c/campos_brasao.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-9214489362323324344</id><published>2011-12-30T07:15:00.000+01:00</published><updated>2011-12-30T07:16:19.862+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica monetaria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica economica'/><title type='text'>Audit del debito, come primo passo...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;A scanso di equivoci, chiarisco subito in premessa che, dal mio personalissimo punto di vista,&amp;nbsp;&lt;u&gt;tutto&lt;/u&gt;&amp;nbsp;il debito pubblico che la Repubblica Italiana ha emesso dopo il&amp;nbsp;&lt;b&gt;15 agosto 1971&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(fine degli accordi di Bretton Woods e della parità dollaro-oro) è&amp;nbsp;&lt;b&gt;totalmente&amp;nbsp;&lt;u&gt;illegittimo&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&amp;nbsp;&lt;/u&gt;e dovrebbero pagarlo&amp;nbsp;&lt;u&gt;di tasca loro&lt;/u&gt;&amp;nbsp;i politici e i banchieri che lo hanno generato.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;Lo considero un&amp;nbsp;&lt;b&gt;debito illegittimo&lt;/b&gt;&amp;nbsp;perché (come insegna Auriti) se, dal '71, non esiste più la riserva aurea a garanzia del denaro “stampato” dai banchieri centrali, appaiono ovvie ed evidenti le seguenti conclusioni:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp; a) le banche centrali non sono più “proprietarie” del denaro emesso (perchè non sono più proprietarie della riserva) e quindi non possono concedere a prestito una cosa che non possiedono&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&amp;nbsp; b) se il denaro viene creato dal nulla, senza alcuna copertura, il Popolo Sovrano può tranquillamente stamparselo da solo senza indebitarsi&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp; c) in una Repubblica Democratica, u&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;na B&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;anca Centrale&lt;/span&gt;&amp;nbsp;controllata da un cartello di banchieri privati non può avere maggiore sovranità del Popolo&amp;nbsp;&lt;u&gt;sovrano&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;La totale illegittimità del debito pubblico post-BrettonWoods dovrebbe indurci ad una unica decisione politica: ridare al Popolo la sovranità monetaria nazionalizzando la banca centrale e tornando ad emettere moneta esente da debito.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;Questo in un mondo governato dalla logica, dal buon senso, e da una classe politica consacrata esclusivamente alla tutela del bene comune.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;Che non è il mondo in cui viviamo, purtroppo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;Conclusa la doverosa premessa e accantonata (solo per un attimo) l'idea di lottare per una soluzione radicale e definitiva del problema del denaro-debito, mi pongo più pragmaticamente il problema di definire una strategia immediata per la&amp;nbsp;&lt;b&gt;riduzione del danno&lt;/b&gt;&amp;nbsp;valutando con attenzione la situazione in cui ci troviamo dopo 40 anni di selvaggia speculazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;E l'unica strategia di riduzione del danno consiste, ora, nel&amp;nbsp;&lt;u&gt;guardare in faccia&lt;/u&gt;&amp;nbsp;il debito accumulato, analizzarlo con meticolosa attenzione e stabilire:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;a)&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Quali creditori devono essere assolutamente rimborsati&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;b)&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Quali creditori possono aspettare un po’ di più o avere un po’ di meno&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;c)&amp;nbsp;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal;"&gt;&lt;/span&gt;Quali creditori devono mettersi il cuore in pace...&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;Le famiglie e le imprese italiane che hanno investito nei titoli di stato i risparmi accumulati in una vita di sacrifici e lavoro, i piccoli risparmiatori domestici insomma, vanno&amp;nbsp;&lt;u&gt;assolutamente&amp;nbsp;&lt;/u&gt;salvati. Non si discute.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;Per tutti gli altri, facciamo una bella analisi, caso per caso, e stabiliamo il giusto livello di rimborso e la giusta priorità (per un debito che è e resta, comunque, complessivamente, illegittimo).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;Questo non è un esercizio di fantasia ma si chiama&amp;nbsp;&lt;b&gt;AUDIT DEL DEBITO&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;PUBBLICO&lt;/b&gt;&amp;nbsp;e può essere affidata ad una commissione di esperti incaricata dal nostro Parlamento.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;Ad esempio, lo hanno fatto nel 1992 in Ecuador:&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://0.gvt0.com/vi/Z4pk0jq1IMg/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Z4pk0jq1IMg&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/Z4pk0jq1IMg&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Che dite, lo chiediamo anche noi a gran voce ai nostri “politici” ?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="text-align: -webkit-auto;"&gt;Con quali motivazioni possono rifiutarsi di appoggiare una iniziativa del genere mentre ci chiedono ogni giorno di fare sacrifici proprio per "abbattere" il debito ?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-align: -webkit-auto;"&gt;Vogliamo solo sapere&amp;nbsp;&lt;u&gt;chi&amp;nbsp;&lt;/u&gt;sono i nostri creditori: è il minimo che possiamo chiedere prima di pagare il conto, no?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; line-height: 18px; text-align: justify;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://piazzaverdi.blogspot.com/2011/09/audit-del-debito-come-primo-passo.html"&gt;Piazza Verdi&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-9214489362323324344?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/9214489362323324344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/12/audit-del-debito-come-primo-passo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/9214489362323324344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/9214489362323324344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/12/audit-del-debito-come-primo-passo.html' title='Audit del debito, come primo passo...'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-2358272402025077832</id><published>2011-12-09T15:26:00.001+01:00</published><updated>2011-12-09T15:26:25.136+01:00</updated><title type='text'>Il liberalismo cattolico e i suoi perniciosi errori</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-QTaAUonTG-o/Tt5WsLH66zI/AAAAAAAABDs/osUuW2Op_VY/s1600/scudocrociato.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-QTaAUonTG-o/Tt5WsLH66zI/AAAAAAAABDs/osUuW2Op_VY/s400/scudocrociato.jpg" width="275" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-pvDso0f7aZc/Tt5WB5U_BLI/AAAAAAAABDk/hwU2RVOOn6E/s1600/julio+meinvielle%255B6%255D.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-pvDso0f7aZc/Tt5WB5U_BLI/AAAAAAAABDk/hwU2RVOOn6E/s320/julio+meinvielle%255B6%255D.jpg" width="248" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: large;"&gt;Padre Julio Meinvielle - Liberalismo e  Cattolicesimo-Liberale da Lamennais a Maritain e De Gasperi&lt;/span&gt; &lt;/h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="post-body entry-content" id="post-body-3290047341967958324"&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;La questione democristiana.&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gramsci scriveva che la Democrazia Cristiana è necessaria al  Comunismo per ottenere il consenso e poi il governo in Europa, specialmente nei  Paesi cattolici. Ma perché? Don Dario Composta risponde: &lt;em&gt;«Il modello ideale  DC si potrebbe definire… come politica progressista e  aconfessionale»&lt;/em&gt;&lt;sup&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;. Essa è &lt;em&gt;«un partito di centro che guarda a  sinistra»&lt;/em&gt;, come diceva De Gasperi.&lt;/div&gt;Don Composta distingue tre tipi di cattolici:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt; &lt;div align="justify"&gt;a) I cristiano-sociali, che respinsero i princìpi della  rivoluzione francese per rimanere fedeli alla dottrina sociale e politica del  Magistero ecclesiastico.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;b) I cristiano-liberali, che si collocarono a mezza strada  tra le idee della rivoluzione e l’insegnamento della Chiesa cattolica.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;div align="justify"&gt;c) I democristiani, che, pur accogliendo un certo indirizzo o  ispirazione vagamente cristiana, si mantennero laicisti e si orientarono verso  teorie affini a quelle della rivoluzione francese; essi ebbero come capiscuola  Lamennais e Maritain in Francia e in Italia Murri-Sturzo-De  Gasperi.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div align="justify"&gt;I democristiani – continua don Composta – &lt;em&gt;«erano convinti  che il pensiero sociale cattolico in qualche modo avrebbe dovuto riconciliarsi  con la situazione di fatto… ed abbandonare l’intransigenza»&lt;/em&gt;&lt;sup&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;. La  DC pensava che la rivoluzione francese fosse un fenomeno divino e positivo, e  che ogni forma di governo non democratica fosse inaccettabile e anticristiana.  La DC rappresenta l’aspetto sociale del modernismo. Don Romolo Murri, fondatore  della Lega Democratica Nazionale, fu condannato assieme alla sua Lega, e  scomunicato come modernista il 28 luglio 1906. Don Sturzo fu più abile: non  volle invischiarsi, in modo aperto, con il modernismo, anche se era di idee  progressiste o modernizzanti; egli fondò il PPI (Partito Popolare Italiano), che  fu severamente criticato da padre Agostino Gemelli, monsignor Olgiati e dal  cardinal Pio Boggiani O.P., arcivescovo di Genova. Questi il 5 agosto 1920  pubblicò una &lt;em&gt;«Lettera pastorale»&lt;/em&gt; ove metteva in luce i gravi errori del  PPI:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;a) emancipazione dalla gerarchia ecclesiastica;&lt;br /&gt;b)  esaltazione della libertà come valore assoluto in collusione coi liberali;&lt;br /&gt;c)  derivazione della sua teoria politica dai princìpi della rivoluzione  francese.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tali errori si ritrovano puntualmente nella DC. De Gasperi, in  un discorso tenuto a Bruxelles il 20 novembre 1954, affermò che la DC si fonda  sulla triade: libertà, fraternità, democrazia, che sono l’eredità della  rivoluzione francese. Pio XII ne fu talmente irritato che da quel momento non lo  volle mai più ricevere in udienza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I fondamenti della DC sono – secondo don Composta – due:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;1) il progressismo politico nella linea dell’azione;&lt;br /&gt;2)  l’aconfessionalità nella linea dei princìpi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il progressismo è una teoria ottimista circa la natura umana,  che in campo socio-politico si manifesta come fiducia illimitata in uno sviluppo  economico civile e morale continuo ed inarrestabile.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’aconfessionalità della DC l’aveva già professata don Sturzo  il 19 marzo 1919 in un discorso a Verona, in cui asseriva: &lt;em&gt;«Il PPI è nato  come partito non cattolico, aconfessionale,… a forte contenuto democratico, e  che si ispira alla idealità cristiana, ma che non prende la religione come mezzo  di differenziazione politica».&lt;/em&gt; Ecco perché Gramsci vedeva nella DC un  alleato indispensabile del comunismo per poter egemonizzare la società civile e  prendere stabilmente, poi, il governo politico3.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Morto Pio XII, la DC non ha più &lt;em&gt;«chi la trattenga…»:&lt;/em&gt;  apre a sinistra e porta i socialisti al governo. Aldo Moro ha preso il posto di  De Gasperi ed è convinto che il socialismo sia la carta vincente, per cui è  necessario stringere un patto con esso; nel 1961, con Giovanni XXIII, cade l’  ostilità al centro-sinistra da parte del Vaticano e nel 1963 Moro presiede il  primo governo di centro-sinistra. I frutti saranno: la legge sul divorzio (1970)  e sull’aborto (1978). Né si deve dimenticare che tra il 1976 e il 1978 la DC  cercherà di far entrare i comunisti al governo, rispondendo positivamente alla  &lt;em&gt;«mano tesa»&lt;/em&gt; (il compromesso storico) offerta da Berlinguer sin dal  1973, dopo l’esperienza cilena. Il 16 marzo 1978, però, le BR sequestrano e poi  uccidono Moro, mettendo – temporaneamente – a tacere la questione.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Jacques Maritain maitre à penser della  DC&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ricordiamo che Maritain ha attraversato varie tappe nel suo  cammino filosofico: la prima è quella bergsoniana, la seconda è quella tomista e  la terza, purtroppo, è quella cattolico-liberale, in cui cerca di sposare San  Tommaso con il pensiero moderno. Qui ci occupiamo della terza tappa di Maritain,  conosciuta come quella de &lt;em&gt;«L’Umanesimo integrale»&lt;/em&gt; (1936).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Maritain nel 1946 scriveva: &lt;em&gt;«Se si stabilisce come  postulato che l’umanità marcia sempre in avanti e verso il meglio, tutto lo  svolgersi della storia deve essere interpretato come necessariamente buono; non  bisogna contrariarlo in nulla, ma anzi stimolarlo»&lt;/em&gt;&lt;sup&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;4&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;. Dunque,  Maritain come De Gasperi era convinto del continuo inarrestabile progresso  terrestre dell’umanità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora il fatto di stabilire come postulato il progresso  all’infinito dell’umanità presuppone una filosofia fondata sulla dialettica  della filosofia moderna, figlia della rivoluzione e dell’immanentismo. Nel caso  si accetti tale filosofia, opporsi alla rivoluzione è un male, favorirla è un  bene. Infatti don Julio Meinvielle, il più lucido critico di Maritain, scrive:  &lt;em&gt;«In tal caso bisognerebbe ammettere la bontà della Riforma protestante,  mentre la Chiesa le ha opposto la Controriforma; bisognerebbe ammettere il  liberalismo della rivoluzione francese, e tuttavia la Chiesa lo ha condannato e  stracondannato; e infine bisognerebbe ammettere, oggi, il comunismo e tuttavia  Pio XII lo ha scomunicato....»&lt;/em&gt;&lt;sup&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;5&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bisogna anche, secondo Maritain, che lo Stato rinunci alla sua  confessionalità e che tutte le confessioni religiose siano riconosciute, di  diritto, nella &lt;em&gt;«nuova cristianità».&lt;/em&gt; Per Maritain, infatti, vi sono  anche due cristianesimi: il cristianesimo come credo religioso, che conduce alla  vita eterna, e il cristianesimo come fermento della vita sociale e politica, che  procura la felicità temporale dell’uomo. Meinvielle obietta che si può ammettere  l’esistenza di un’azione politica cristiana &lt;em&gt;«liberata»&lt;/em&gt; dall’autorità  della Chiesa, ma non si può ammettere la sua bontà morale; infatti nella misura  in cui è indipendente dalla Chiesa, l’azione politica non è più cristiana, ma  anticristiana o &lt;em&gt;«demi-cristiana».&lt;/em&gt; Eppure è questa la nuova cristianità  di Maritain, la quale consiste nell’accordo tra rivoluzione e Chiesa. Idee che  abbiamo visto tutte esposte da De Gasperi e dalla DC italiana nella loro  professione di fede nell’Umanità, nel Progresso, nella Libertà, nella Fraternità  e nella Democrazia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;«Maritain&lt;/em&gt; – scrive don Meinvielle – &lt;em&gt;ha la triste  missione di cooperare, dall’interno della Chiesa, all’opera social-comunista…  Secondo lui vi sono nel comunismo degli elementi cristiani(‘Humanisme  Intégral’&lt;/em&gt;, pagina 48)… &lt;em&gt;La famosa cristianità di Maritain è una città  supercomunista, una sintesi della città libertaria americana e della città  comunista russa»&lt;/em&gt;&lt;sup&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;6&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;. Maritain esclude l’influsso dell’Ordine  Soprannaturale sulla vita politica-sociale e materializza il soprannaturale,  scivolando così verso l’ anticristianesimo radicale. Meinvielle conclude:  &lt;em&gt;«La nuova cristianità di Maritain e la vera cristianità sono le due città di  cui parla Sant’Agostino&lt;/em&gt; (la città di Dio e la città di satana), &lt;em&gt;«le  quali ora sono mescolate, ma alla fine saranno separate e già lo sono quanto al  cuore e per sempre»&lt;/em&gt;&lt;sup&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;7&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anche padre Antonio Messineo S.J., per esplicito ordine di Pio  XII, criticò su La Civiltà Cattolica l’umanesimo integrale di Maritain; il Papa  apprezzò l’articolo, ma lo reputò troppo moderato. Secondo il padre gesuita si  scorgono nell’opera del pensatore francese &lt;em&gt;«gli influssi della filosofia  diBergson sull’evoluzione creatrice… Per Maritain, infatti, la storia consiste  essenzialmente in un processo evolutivo incessante, che si svolge, senza mai  sottostare a ritorni o a cicli involutivi, per successive tappe, in ciascuna  delle quali l’umanità consegue nuove conquiste, anche se apparentemente alla  superficie possa sembrare che attraversi un periodo di decadimento… o punto  morto, dal quale muoverebbe il processo evolutivo… (punto morto) sarebbe il  medioevo, epoca in cui l’uomo avrebbe obliato compiutamente se stesso (…) perché  sarebbe stato assorbito in Dio… Ma la storia non si arresta. Con le sue scosse  costringe l’uomo a risvegliarsi e a prendere coscienza di sé. La prima scossa(…)  è la riforma protestante, la quale ebbe il merito… di fargli comprendere il  valore dell’iniziativa umana (…) e di averlo così orientato verso la ricerca  della prosperità materiale (…) Poi grazie al pensiero agnostico contemporaneo  (…) è bastato abbattere il frontone della grazia, per raggiungere un umanesimo  totale (…). L’umanesimo totale sarebbe stato conseguito soltanto nel tempo  moderno, quando il pensiero, avendo abbattuto il frontone della grazia, si è del  tutto sganciato dal trascendente. (…). Affermata l’essenza puramente umana della  civiltà, non si può evitare di inferirne la separazione dalla religione e dalla  rivelazione, per cui comincia a vacillare il concetto tradizionale di civiltà  cristiana (…). La religione dunque sarebbe fuori della storia e fuori del  tempo.(Maritain ci presenta) un cristianesimo e un vangelo svuotati del loro  contenuto soprannaturale e naturalizzati, temporalizzati. Solo sotto questa  forma l’uno e l’altro possono diventare elemento di civiltà ed entrare come  componenti dell’umanesimo integrale. (…). Segue che l’umanesimo integrale non è  un umanesimo intrinsecamente cristiano (…) è un umanesimo soltanto  estrinsecamente cristiano; ad esso possono infatti aderire persino l’agnostico e  l’ateo (…). Nella sua sostanza l’umanesimo integrale è, dunque, un naturalismo  integrale»&lt;sup&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;8&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Falso concetto di persona umana in  Maritain&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Don Julio Meinvielle criticò anche il falso concetto filosofico  di persona umana che sta alla base de &lt;em&gt;«L’Umanesimo integrale»&lt;/em&gt; di  Maritain; infatti da un errore filosofico sull’individuo segue necessariamente  un errore sulla Società, che è un insieme di individui. Se la persona umana ha  una dignità assoluta, che non perde mai, anche se aderisce all’errore e fa il  male, la Società di conseguenza dovrà essere pluralista, relativista e  indifferentista. Non c’è più spazio per la Cristianità medievale, che deve  essere rimpiazzata dalla Nuova (demo)-Cristianità de L’Umanesimo  integrale&lt;sup&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;9&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Liberalismo e cattolicesimo-  liberale&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;A) Il liberalismo&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;Le origini della D.C. maritainiana e degasperiana vanno ricercate nel  Liberalismo e in quella sua forma specifica che fu il  &lt;em&gt;«Cattolicesimo-liberale»&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Secondo il cardinal Louis Billot S.J. &lt;em&gt;(«De Ecclesia  Christi»,&lt;/em&gt; tomus secundus, &lt;em&gt;«De habitudine Ecclesiae ad civilem  societatem»,&lt;/em&gt; edizione 3ª, Roma, Gregoriana, 1929, che è un compendio di  quanto ha scritto, ancor meglio, padre Matteo Liberatore S.J., &lt;em&gt;«Lo Stato e  la Chiesa»&lt;/em&gt;, Napoli, Giannini, 1872, pagine 7- 47), il Liberalismo, sia  individuale che sociale, è un errore nella fede, poiché vuole emancipare l’uomo  e la Società da Dio, come se quest’ultimo non esistesse, fondandosi sul  postulato della libertà umana come valore infinito e assoluto&lt;sup&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;10&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;. Ma –  prosegue il cardinale – il principio fondamentale del Liberalismo è assurdo e  contraddittorio. Infatti la libertà assoluta non può essere, come dicono i  liberali, un fine ultimo, poiché essa è una facoltà o potenza di agire in vista  di un fine. Quindi la libertà è mezzo per raggiungere il fine (ea quae sunt ad  finem). Essa, inoltre, deve avere dei limiti, e non può essere assoluta o  illimitata, come insegna la scuola liberale. In effetti, non esiste crimine o  delitto in cui la libertà non precipiti se usata male; quindi essa deve essere  ritenuta da freni potenti ed efficaci perché non si getti in un burrone. Ma, se  si ammette il principio fondamentale del Liberalismo e si nega questa  conclusione, allora si cadrà necessariamente in una delle due assurdità: o si  pretenderà che la libertà sia infallibile e non possa cadere in nessun difetto,  oppure si ammetterà che la libertà può fallire, ma che ciò è un bene, e l’uso  della libertà deficiente deve essere comunque rispettato, e questa è pura  demenza&lt;sup&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;11&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Inoltre, secondo l’illustre teologo gesuita, il Liberalismo  conduce al caos e all’anarchia, ancor prima del Comunismo; infatti il  Liberalismo volendo l’applicazione dell’individualismo puro in ogni campo  (religioso, morale, politico, economico) porta immancabilmente alla dissoluzione  degli organi sociali e dello Stato, e questa è anarchia. Oppure, volendo evitare  questo eccesso, cade in un altro difetto: lo Stato leviatano che, per non  crollare, si fa rispettare schiacciando ogni individuo o corpo intermedio che  gli si ponga innanzi, come si addice ad uno Stato di polizia; ma questa è la  sconfitta implicita e intrinseca del Liberalismo&lt;sup&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;12&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il principio del liberalismo, continua il Billot, è  essenzialmente anti-religioso, esso se la prende direttamente con Dio, volendo  sopprimere nella società il culto al vero Dio e cancellare ogni influsso della  Religione da Lui istituita sugli individui e sugli organismi sociali. Perciò,  contro il &lt;em&gt;«Credo»&lt;/em&gt; definitivo e contro l’autorità religiosa esterna, il  Liberalismo rivendica l’autonomia del pensiero umano e della  &lt;em&gt;«coscienza»&lt;/em&gt; individuale; contro il Regno sociale di Nostro Signore Gesù  Cristo, vuole lo Stato &lt;em&gt;«neutro»&lt;/em&gt; cioè aconfessionale, largo di «diritti»  a tutte le credenze religiose, vere e false che siano (vedi Leone XIII  &lt;em&gt;«Libertas»). &lt;/em&gt;In ciò il Liberalismo è tributario dei princìpi della  rivoluzione francese &lt;em&gt;«satanica nella sua essenza».&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’empietà del Liberalismo ha qualcosa di nuovo e di più grave.  Nell’antichità l’empietà esiste, anzi inizia ad esistere già con il primo uomo,  ma non ancora è organizzata e acrimoniosa. Quando Gesù predica il Vangelo, è già  più intensa e meglio organizzata, ma solo in un piccolo angolo della terra. Però  col XVIII secolo essa diventa universale, furiosa, rabbiosa, forsennata,  infiammata; si passa dall’odio alla Religione all’odio esplicito di ex-cristiani  contro Gesù Cristo: è l’apostasia, più o meno aperta; perché il Liberalismo sa  nascondersi, quando è il momento, e presentarsi sotto sembianze di angelo di  luce, mentre è un angelo decaduto&lt;sup&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;13&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;B) Il cattolicesimo-liberale&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel secondo articolo, Billot, tratta delle diverse forme di  Liberalismo, e – come il padre Liberatore – ne distingue tre:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;1) il Liberalismo assoluto o radicale in cui lo Stato domina la  Chiesa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;2) Il Liberalismo moderato in cui vale il principio «Libera  Chiesa in libero Stato».&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;3) Il Cattolicesimo-liberale che, separando la dottrina dalla  prassi, ritiene che la separazione tra Stato e Chiesa è il miglior modo di  vivere, non de jure (la loro cooperazione rimane l’ideale, la «tesi», buona da  insegnare nei seminari), ma de facto (l’ipotesi, buona da applicare in pratica,  senza curarsi di tendere all’instaurazione della tesi)&lt;sup&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;14&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Secondo Billot il Liberalismo assoluto coincide con il  materialismo e l’ateismo perché nega l’immortalità dell’anima, come ogni  materialismo, e nega che Dio sia fine ultimo dell’uomo, come ogni ateismo. Onde  l’essere più nobile dell’universo è l’uomo, che è principio e fine di se  stesso&lt;sup&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;15&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;: è l’antropocentrismo opposto al teocentrismo, non più Dio  ma l’uomo come il centro dell’universo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il Liberalismo moderato, invece, è riconducibile al  manicheismo: per lui Chiesa e Stato sono due princìpi irriducibili, come il  &lt;em&gt;«dio»&lt;/em&gt; cattivo e il «dio» buono di Mani, il primo dei quali crea la  materia (cattiva) e il secondo lo spirito (buono). Soltanto che il Liberalismo,  in questo punto, rovescia la teoria di Mani e la peggiora: le cose temporali  (Stato) sono buone, mentre quelle spirituali (Chiesa) sono cattive; &lt;em&gt;«l’una  contro l’altra armate»,&lt;/em&gt; mai potranno trovare un accordo. Il Liberalismo  moderato separa l’uomo pubblico dal privato, il politico dal fedele; ma ciò  sarebbe concepibile solo se in un unico uomo ci fossero due anime, due  mentalità, due coscienze, due personalità, realmente distinte tra loro (come  nello schizofrenico), di cui una è atea, l’altra religiosa; una incredula,  l’altra fedele; una del tutto materiale, l’altra assolutamente  spirituale&lt;sup&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;16&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Infine il Cattolicesimo-liberale è l’incoerenza stessa  sussistente. Infatti il Cristianesimo professa che l’uomo ha per fine il Cielo,  che la vita presente è tutta relativa alla vita eterna e che le cose temporali  devono essere subordinate a quelle spirituali; mentre il Liberalismo insegna  tutto il contrario, ossia i princìpi del 1789: l’uomo è assolutamente libero  (Liberté) e non è per nulla ordinato a Dio o al Cielo; vita presente e vita  eterna sono la stessa cosa ossia la vita eterna è ridotta a questa presente  (Egalité); e tra Stato e Chiesa vige l’assoluta fratellanza o meglio lo Stato  ingloba e fagocita la Chiesa (Fraternité) (Paragrafo 3°, Quod Liberalismus  &lt;em&gt;«catholicorum»&lt;/em&gt; – liberalium est perfecta incohaerentia, pagine 51-  59).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il nostro lettore è ora in grado di valutare l’apertura del  Vaticano II al modernismo anche sociale ovvero a quel &lt;em&gt;«cattolicesimo  liberale»&lt;/em&gt; che da tempo premeva per conciliare, contro il costante Magistero  pontificio, la Chiesa con i pretesi &lt;em&gt;«valori»&lt;/em&gt; del liberalismo.  Sull’apertura alla &lt;em&gt;«concezione liberale dello Stato»&lt;/em&gt; nei testi del  Concilio, in particolare nella Gaudium et Spes, nella Dignitatis Humanae e in  Nostra Aetate, rimandiamo alla testimonianza inoppugnabile dell’allora cardinale  Ratzinger ne &lt;em&gt;«Les principes de la Théologie Catholique»&lt;/em&gt; (edizioni  Tequi, Parigi, pagine 423 e seguenti).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;U.T.T.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.effedieffe.com/content/view/7116/142/"&gt;www.effedieffe.com/content/view/7116/142/&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;(pubblicato  anche su «SìSì-NoNo», periodico cattolico, Anno XXXV, numero 6, 31 marzo  2009)&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Note:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;1 D. Composta, &lt;em&gt;«Questione cattolica e questione  democristiana»,&lt;/em&gt; CEDAM, Padova, 1987, pagina 25; confronta N. Arbol, &lt;em&gt;«I  democristiani nel mondo»,&lt;/em&gt; edizioni Paoline, Milano, 1990; E. Corti,  &lt;em&gt;«Breve storia della democrazia cristiana con particolare riguardo ai suoi  errori»,&lt;/em&gt; in &lt;em&gt;«Il Fumo nel Tempio»,&lt;/em&gt; Ares, Milano, 1997, pagine  154-184; H. Delassus, &lt;em&gt;«La Democratie Chretienne»,&lt;/em&gt; Lille, Desclée,  1911.&lt;br /&gt;2 D. Composta, opera citata, pagina 36.&lt;br /&gt;3 Confronta A. Del Noce,  &lt;em&gt;«L’Eurocomunismo e l’Italia»,&lt;/em&gt; Editrice Europa Informazioni, Roma, 1976;  A. Del Noce, &lt;em&gt;«Il suicidio della&lt;br /&gt;rivoluzione»,&lt;/em&gt; Rusconi, Milano, 1978;  A. Del Noce, &lt;em&gt;«Il cattocomunista»,&lt;/em&gt; Rusconi, Milano, 1981; A. Caruso  S.J., &lt;em&gt;«Da Lenin a Berlinguer»,&lt;/em&gt; Idea Centro Editoriale, Roma, 1976;  Cardinale L. Billot S.J., &lt;em&gt;«De Ecclesia Christi»,&lt;/em&gt; Tomus secundus,  &lt;em&gt;«De habitudine Ecclesiae ad civilem societatem»,&lt;/em&gt; 3ª edizione, Roma,  Università Gregoriana, 1929, Q. XVII &lt;em&gt;«De errore liberalismi et variis ejus  formis»,&lt;/em&gt; traduzione francese della Q. XVII: &lt;em&gt;«Les principes de 89 et  leurs conséquences»,&lt;/em&gt; Tequi, Paris, 1989.&lt;br /&gt;4 J. Maritain, &lt;em&gt;«Les droits  de l’homme et la loi naturelle», &lt;/em&gt;Hartmann, 1946, pagina 37.&lt;br /&gt;5 Vedi anche  J. Meinvielle, &lt;em&gt;«De Lamennais a Maritain»,&lt;/em&gt; La Cité Catholique, Paris,  1956, pagine 9-10. Esiste una recente traduzione&lt;br /&gt;italiana del libro  succitato, che s’intitola: &lt;em&gt;«Il cedimento dei cattolici al liberalismo»,&lt;/em&gt;  a cura di don Ennio Innocenti, Roma, Sacra Fraternitas Aurigarum in Urbe, 1991;  J. Meinvielle, &lt;em&gt;«Critica de la conception de Maritain sobre la persona  humana»,&lt;/em&gt; Ediciones Nuestro Tiempo, 1948, Buenos Aires.&lt;br /&gt;6 J. Meinvielle,  opera citata, pagine 235-236.&lt;br /&gt;7 Ibidem, pagina 300&lt;br /&gt;8 A. Messineo,  &lt;em&gt;«L’umanesimo integrale»,&lt;/em&gt; ne &lt;em&gt;«La Civiltà Cattolica»,&lt;/em&gt; volume  III, quad. 2549, 25 agosto 1956, pagine 449-462; confronta anche A. Roussel,  &lt;em&gt;«Libéralisme et Catholicisme»,&lt;/em&gt; Semaine Catholique, 1926, Rennes ; F.  Sardà y Salvany, &lt;em&gt;«Il liberalismo è peccato»,&lt;/em&gt; rist. Forni editore,  Bologna, (1888) 1972; J. Morel, &lt;em&gt;«Somme contre le catholicisme libéral»&lt;/em&gt;,  2 volumi, Paris-Bruxelles, Palmé-Lebrocquy, 1876; E. Barbier, &lt;em&gt;«Histoire du  catholicisme libéral et du catholicisme social en France»,&lt;/em&gt; 5 volumi, 1923,  sine ed. et loco; D. Castellano, &lt;em&gt;«L’aristotelismo cristiano di Marcel De  Corte»,&lt;/em&gt; Pucci Cipriani editore, Firenze, 1975; L. Gedda,&lt;em&gt; «18 aprile  1948»,&lt;/em&gt; Mondadori, Milano, 1998.&lt;br /&gt;9 J. Meinvielle, &lt;em&gt;«Critique de la  conception de Maritain sur la personne humaine»,&lt;/em&gt; (1948), traduzione  francese, sine loco, et editore, 1993.&lt;br /&gt;10 Q. XVII, &lt;em&gt;«De errore Liberalismi  et variis ejus formis»,&lt;/em&gt; pagina 17.11Art. I, &lt;em&gt;«De fundamentali principio  Liberalismi»,&lt;/em&gt; pagine 19-20.Paragr. 1°, &lt;em&gt;«Quod principium fundamentale  Liberalismi est in se&lt;br /&gt;absurdum et chimericum»,&lt;/em&gt; pagine 20-28.&lt;br /&gt;12  Paragrafo 2°, &lt;em&gt;«Quod principium Liberalismi in applicationibus ad res  humanas, secum fert dissolutionem omnium socialium organorum»,&lt;/em&gt; pagine  28-34.&lt;br /&gt;13 Paragrafo 3°, &lt;em&gt;«Quod principium Liberalismi est essentialiter  antireligiosum»,&lt;/em&gt; pagine 34-40.&lt;br /&gt;14 Art. II, &lt;em&gt;«De variis formis  Liberalismi in re religiosa»,&lt;/em&gt; pagina 41&lt;br /&gt;15 Paragrafo 1°, &lt;em&gt;«Quod prima  forma Liberalismi convertitur cum materialismo et atheismo»,&lt;/em&gt; pagine  41-45.&lt;br /&gt;16 Paragrafo 2°, &lt;em&gt;«Quod Liberalismus moderatus ad manicheismus  reducitur»&lt;/em&gt;, pagine 45-51.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tratto da &lt;a href="http://unafides33.blogspot.com/2011/12/il-liberalismo-cattolico-e-i-suoi.html"&gt;Una fides&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-2358272402025077832?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/2358272402025077832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/12/il-liberalismo-cattolico-e-i-suoi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/2358272402025077832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/2358272402025077832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/12/il-liberalismo-cattolico-e-i-suoi.html' title='Il liberalismo cattolico e i suoi perniciosi errori'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-QTaAUonTG-o/Tt5WsLH66zI/AAAAAAAABDs/osUuW2Op_VY/s72-c/scudocrociato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-598741803328252327</id><published>2011-12-08T15:25:00.001+01:00</published><updated>2011-12-08T15:27:53.847+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tradizione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concilio Vaticano II'/><title type='text'>Mons. Gherardini sull’importanza e i limiti del Magistero autentico</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="background-color: white; color: black; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-left: auto; margin-right: auto; padding-bottom: 4px; padding-left: 4px; padding-right: 4px; padding-top: 4px; position: relative; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-33u5KYymRPg/Tt5oG7HEPaI/AAAAAAAAAQQ/Fx01fKbn8eg/s1600/coetusrp9.jpg" imageanchor="1" style="color: #666666; margin-left: auto; margin-right: auto; text-decoration: none;"&gt;&lt;img border="0" height="227" src="http://3.bp.blogspot.com/-33u5KYymRPg/Tt5oG7HEPaI/AAAAAAAAAQQ/Fx01fKbn8eg/s400/coetusrp9.jpg" style="border-bottom-style: none; border-color: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; position: relative;" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="font-size: 12px;"&gt;&lt;em&gt;Il Coetus Internationalis Patrum in piazza S. Pietro&lt;/em&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;em&gt;Disputationes Theologicae ha chiesto a Mons. Brunero Gherardini un contributo sulla nozione di Magistero autentico e sui suoi eventuali limiti. L’illustre docente emerito all’Università del Papa, decano della facoltà di teologia, che già è intervenuto su queste colonne&amp;nbsp;&lt;a href="http://disputationes-theologicae.blogspot.com/2009/05/presentation_05.html" style="color: #666666; text-decoration: none;"&gt;qualificando l’insegnamento costituito dal Concilio Vaticano II&lt;/a&gt;, apporta ora più ampiamente, in maniera agile e profonda, alcune precisazioni,&amp;nbsp;&amp;nbsp;richiamando l’attenzione su alcune distinzioni spesso omesse. Tale richiamo è in consonanza con quanto rilevato negli anni ‘70 da S. Ecc. Mons. De Castro Mayer, allora ordinario di Campos, a conclusione dello&amp;nbsp;&lt;a href="http://disputationes-theologicae.blogspot.com/2011/06/liberta-religiosa-la-chiara-posizione.html" style="color: #666666; text-decoration: none;"&gt;studio teologico sulla libertà religiosa&lt;/a&gt;&amp;nbsp;da lui inviato a S.S. il Papa Paolo VI (che non lo condannò): c’è un caso specifico in cui un insegnamento non è vincolante in coscienza, pur essendo un atto di Magistero autentico, quando vi sia una dissonanza rispetto a quanto già dalla Chiesa lungamente insegnato.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;em&gt;La Redazione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;" /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #b45f06; font-size: large;"&gt;&lt;u&gt;Chiesa-Tradizione-Magistero&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #b45f06; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;" /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 13pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="color: #b45f06;"&gt;&lt;u&gt;di&lt;em&gt;&amp;nbsp;Mons. Brunero Gherardini&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/em&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;" /&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;" /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 11pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;La grande celebrazione cinquantenaria è iniziata. Non s’è ancor al&amp;nbsp;&lt;i&gt;tam-tam&lt;/i&gt;, ma lo s’avverte nell’aria. Il cinquantenario del Vaticano II darà la stura a quanto di più superlativo, in fatto di giudizi elogiativi, sarà possibile escogitare. Della sobrietà ch’era stata richiesta, come atteggiamento e come momento di riflessione e d’analisi per una valutazione più criticamente approfondita dell’evento conciliare, neanche l’ombra. Già si procede a ruota libera nel dir e ripetere quello che da cinquant’anni si va dicendo e ripetendo: il Vaticano II è il punto culminante della Tradizione e la sua stessa sintesi. Congressi internazionali sul più grande e più significativo fra tutt’i Concili ecumenici son già programmati; altri, di maggiore o di minore portata, lo saranno strada facendo. E, sull’argomento, la saggistica s’arricchisce di giorno in giorno. L’Osservatore Romano, ovviamente, fa la sua parte e batte soprattutto sul tasto dell’adesione dovuta al Magistero (2/12/2011, p. 6): il Vaticano II è un atto di Magistero, quindi… La ragione addotta è che ogni atto di Magistero va recepito da Pastori che, a motivo della successione apostolica, parlano con il carisma della verità (DV 8), con l’autorità di Cristo (LG 25), alla luce dello Spirito Santo (ibid.).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;A parte il fatto di provare il Magistero del Vaticano II con il Vaticano II, che un tempo si chiamava&amp;nbsp;&lt;i&gt;petitio principii,&amp;nbsp;&lt;/i&gt;sembra evidente che un tal modo di procedere parte dalla premessa del Magistero come assoluto, soggetto indipendente da tutto e da tutti, tranne che dalla successione apostolica e dall’assistenza dello Spirito Santo. Ora, se della successione apostolica garantisce la legittimità della sacra ordinazione, difficile appare stabilire chi garantisca l’intervento dello Spirito Santo, nei termini in cui se ne parla.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Una cosa, peraltro, è fuori discussione:&amp;nbsp;&lt;i&gt;nulla al mondo, ricettacolo delle cose create, ha la dote dell’assoluto.&lt;/i&gt;&amp;nbsp;Tutt’è in movimento, in un circuito di reciproche interdipendenze, e&amp;nbsp;&amp;nbsp;pertanto tutto dipende, tutto ha un inizio ed avrà una fine: “Mutantur enim – diceva il grande Agostino – ergo creata sunt”. La Chiesa non fa eccezione, non la sua Tradizione, non il suo Magistero. Si tratta di realtà sublimi, ai vertici della scala di tutt’i valori creaturali, dotate di qualità che danno il capogiro, ma sempre di&amp;nbsp;&lt;i&gt;realtà penultime.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;L’&lt;i&gt;eschaton&lt;/i&gt;, la realtà ultima è soltanto Lui, Dio.&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;Si ricorre spesso ad un linguaggio che capovolge questo dato di fatto e si riconosce a codeste sublimi realtà una portata ed un significato al di là e al di sopra dei loro confini; cioè s’assolutizzano. La conseguenza è che le si espropria del loro statuto ontico, se ne fa un presupposto irreale, che perde per ciò stesso anche le sublimi grandezze della loro&amp;nbsp;&lt;i&gt;realtà penultima.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;Immersa nel momento trinitario della sua progettazione, la Chiesa è ed opera&amp;nbsp;&lt;i&gt;nel tempo&lt;/i&gt;&amp;nbsp;come sacramento di salvezza. Il teandrismo, che ne fa una continuazione misterica di Cristo, non si discute, le sue proprietà costitutive (unità, santità, cattolicità ed apostolicità) nemmeno, e nemmeno la sua struttura ed il suo servizio,&amp;nbsp;&amp;nbsp;ma tutto questo rimane all’interno d’una realtà di questo mondo, abilitata a mediare sacramentalmente la divina presenza, ma sempre come ed in quanto realtà di questo mondo, che per definizione, dunque, rifugge dall’assoluto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Tant’è che s’identifica nella sua Tradizione, dalla quale attinge la continuità con se stessa, alla quale deve il suo respiro vitale, dalla quale deriva la certezza che il suo ieri diventa sempre oggi per preparar il suo domani. La Tradizione, pertanto, le dà il movimento interiore che la sospinge verso il futuro, salvaguardandone il presente ed il passato. Ma nemmeno la Tradizione è un assoluto: incominciò con la Chiesa, finirà con essa. Dio solo rimane.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Sulla Tradizione la Chiesa esercita un vero controllo: un discernimento che distingue l’autentico dal non autentico. Lo fa con uno strumento, al quale non fa difetto “il carisma della verità”, purché non si lasci prender la mano dalla tentazione dell’assoluto. Tale strumento è il Magistero, di cui titolari son il Papa, come successore del primo Papa, l’apostolo san Pietro, sulla cattedra romana, ed i vescovi come successori dei Dodici nel ministero o servizio alla Chiesa, ovunque sia una sua espressione locale. Ricordare le distinzioni del Magistero –&amp;nbsp;&lt;i&gt;solenne&lt;/i&gt;, se del Concilio ecumenico oppure del Papa, quando l’uno o l’altro definiscono verità di fede e di morale;&amp;nbsp;&lt;i&gt;ordinario&lt;/i&gt;, se del Papa nella sua attività specifica, e dei vescovi nel loro complesso ed&amp;nbsp;&amp;nbsp;in comunione col Papa – è superfluo; molto più importante è precisar entro quali limiti al Magistero è garantito “il carisma della verità”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Occorre dir anzitutto che il Magistero non è una&amp;nbsp;&lt;i&gt;superchiesa&amp;nbsp;&lt;/i&gt;che imponga giudizi e comportamenti alla Chiesa stessa;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;né una casta privilegiata al di sopra del popolo di Dio, una sorta di&amp;nbsp;&lt;i&gt;potere forte&lt;/i&gt;&amp;nbsp;al quale è doveroso obbedir e basta. E’ un servizio, una&amp;nbsp;&lt;i&gt;diakonìa&lt;/i&gt;. Ma anche un compito da svolgere, un&amp;nbsp;&lt;i&gt;munus&lt;/i&gt;, appunto il&amp;nbsp;&lt;i&gt;munus docendi&lt;/i&gt;, che non può né deve sovrapporsi alla Chiesa, dalla quale e per la quale esso nasce ed opera. Dal punto di vista soggettivo, coincide con la Chiesa&amp;nbsp;&lt;i&gt;docente,&amp;nbsp;&lt;/i&gt;Papa e vescovi uniti col Papa, in funzione della proposta ufficiale della Fede. Dal punto di vista operativo, è lo strumento con cui tale funzione viene svolta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Troppo spesso, però, si fa dello&amp;nbsp;&lt;i&gt;strumento&amp;nbsp;&lt;/i&gt;un valore a sé e si fa appello ad esso per troncare sul nascere ogni discussione, come se esso fosse al di sopra della Chiesa e come se davanti a sé non avesse la mole enorme della Tradizione da accoglier interpretar e ritrasmettere nella sua integrità e fedeltà.&amp;nbsp;&amp;nbsp;E proprio qui s’evidenziano quei limiti che lo salvaguardano dal pericolo dell’elefantiasi e dalla tentazione assolutistica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Non è il caso di soffermarsi sul primo di tali limiti, la successione apostolica. Non dovrebb’esser difficile per nessuno il dimostrarne, caso per caso, la legittimità e quindi la conseguente successione nel possesso del carisma proprio degli Apostoli.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Qualche parola, invece, occorre dire sul secondo, ovvero sull’assistenza dello Spirito Santo. Il procedimento sbrigativo oggi invalso è più o meno il seguente: Cristo promise agli Apostoli, e quindi ai loro successori, val a dire alla Chiesa docente, l’invio dello Spirito Santo e la sua assistenza per un esercizio del&amp;nbsp;&lt;i&gt;munus docendi&amp;nbsp;&lt;/i&gt;nella verità; l’errore è dunque scongiurato in partenza.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Sì, Cristo fece una tale promessa, ma indicò pure le condizioni del suo avverarsi. Se non che, proprio nel modo d’appellarsi alla promessa se ne intravede una grave adulterazione: o non si riportan le parole di Cristo, o qualora vengan citate&amp;nbsp;&amp;nbsp;non si dà loro il significato che hanno. Vediamo di che cosa si tratta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;La promessa è riferita soprattutto da due testi del quarto evangelista: Gv 14,16.26 e 16,13-14. Già nel primo risuona con estrema chiarezza uno dei suddetti limiti: Gesù infatti non si ferma&amp;nbsp;&amp;nbsp;alla promessa de “lo Spirito&amp;nbsp;&lt;i&gt;della&lt;/i&gt;verità” – si noti questo corsivo, dovuto all’articolo specificativo&amp;nbsp;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 12pt;"&gt;thV&lt;/span&gt;, che in alto ed in basso si continua a tradurre&amp;nbsp;&lt;i&gt;di&lt;/i&gt;, come se la verità fosse un&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;i&gt;optional&amp;nbsp;&lt;/i&gt;dello Spirito Santo, che invece la impersona -,&amp;nbsp;&amp;nbsp;ma ne preannuncia la funzione: riporterà alla memoria tutto quanto Lui, Gesù, aveva prima insegnato. Si tratta, dunque, d’un’assistenza conservativa della verità rivelata, non d’un’integrazione in&amp;nbsp;&amp;nbsp;essa di verità&amp;nbsp;&lt;i&gt;altre&lt;/i&gt;&amp;nbsp;o&amp;nbsp;&lt;i&gt;diverse&lt;/i&gt;&amp;nbsp;da quelle rivelate, o&amp;nbsp;&lt;i&gt;presunte&lt;/i&gt;come tali .&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Il secondo dei due testi giovannei, confermando il primo, scende ad ulteriori precisazioni: lo Spirito Santo, infatti, “vi guiderà a tutta la verità”,&amp;nbsp;anche a quella che ora Gesù tace, perché al di là e al di sopra della portata dei suoi (16,12). Nel far questo,&amp;nbsp;&amp;nbsp;lo Spirito “non parlerà per conto suo, ma dirà tutto quello che ascolta […] prenderà del mio e ve lo comunicherà”. Dunque non ci saranno ulteriori rivelazioni. L’unica si chiude con coloro ai quali Gesù sta ora parlando. Le sue parole si presentano con un significato univoco, riguardante l’insegnamento da Lui impartito&amp;nbsp;&amp;nbsp;e soltanto codest’insegnamento. Un linguaggio, questo, non criptato o cifrato, ma limpido come il sole. Si potrebbe sollevar un’obiezione sulla prospettiva d’apparente novità in relazione a quello che, ora taciuto da Gesù, verrà annunziato dallo Spirito Santo; ma la delimitazione della sua assistenza ad un’azione di guida verso il possesso di tutta la verità&amp;nbsp;&amp;nbsp;rivelata da Cristo esclude novità sostanziali. Se novità emergeranno, si tratterà di significati nuovi, non di verità nuove; donde il giustissimo “eodem sensu eademque sententia” del Lerinense. Insomma, la pretesa d’agganciar all’assistenza dello Spirito Santo ogni stormir di fronda, voglio dire ogni novità e segnatamente quelle che commisurano la Chiesa sulle dimensioni della cultura imperante e della c. d. dignità della persona umana, non solo è un capovolgimento strutturale della Chiesa stessa, ma è pure un gran segno di croce sui due testi sopra indicati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Non è tutto. Il limite dell’intervento magisteriale sta anche nella sua stessa formulazione tecnica. Perché sia veramente magisteriale, in senso definitorio o no, occorre che l’intervento ricorra ad un formulario ormai consacrato, dal quale risulti senz’incertezza alcuna la volontà di parlare da “Pastore e Dottore di tutt’i cristiani in materia di Fede e di Morale, in forza della sua apostolica Autorità”, se a parlare è il Papa; o risulti con pari certezza, p. es. da parte d’un Concilio ecumenico, attraverso le consuete formule dell’asserto dogmatico, la volontà dei Padri conciliari di collegare la Fede cristiana con la Rivelazione divina e la sua ininterrotta trasmissione. Mancando tali premesse, solo in senso lato si potrà parlare di Magistero: non ogni parola del Papa, scritta o detta, è necessariamente Magistero; ed altrettanto si dica dei Concili ecumenici, non pochi dei quali di dogma o non parlarono, o non esclusivamente; talvolta addirittura innestaron il dogma in un contesto di diatribe interne e di liti personali o di corrente, da render assurda una loro pretesa magisteriale all’interno del detto contesto. Suscita tuttora un’impressione nettamente negativa un Concilio ecumenico d’indiscussa importanza dogmatico-cristologica come quello di Calcedonia, che spese la maggior parte del suo tempo in una vergognosa lotta di personalismi, di precedenze, di deposizioni, di riabilitazioni; non in questo Calcedonia è dogma. Come non lo è la parola del Papa quando privatamente dichiara che “Paolo non intendeva la Chiesa come istituzione, come organizzazione, ma come organismo vivente, nel quale tutti operano l’uno per l’altro e l’uno con l’altro, essendo uniti a partire da Cristo”; è vero esattamente il contrario e si sa che la prima forma istituzionale, proprio per favorire l’organismo vivente, fu strutturata da Paolo in modo piramidale: l’apostolo al vertice, poi gli&amp;nbsp;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 12pt;"&gt;episcopoi-presbuteroi,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Bodoni MT', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;gli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;hgoumenoi,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Bodoni MT', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;proistamenoi,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Bodoni MT', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 12pt;"&gt;nouqetounteV,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Bodoni MT', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;diakonoi&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;:&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;sono distinzioni di compiti e d’uffici non ancora esattamente definiti, ma son già distinzioni d’un organismo istituzionalizzato. Anche in questo caso, sia ben chiaro, l’atteggiamento del cristiano è quello del rispetto e, almeno in linea di principio, anche dell’adesione. Se però alla coscienza del singolo credente l’adesione ad un caso come quello sopra esposto non&amp;nbsp;&amp;nbsp;è possibile, ciò non comporta&amp;nbsp;&amp;nbsp;ribellione al Papa o negazione del suo Magistero: significa solo che ciò non è Magistero.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Il discorso ritorna ora, in&amp;nbsp;&amp;nbsp;chiusura, al Vaticano II, per dire, se possibile, una parola definitiva sulla sua appartenenza o meno alla Tradizione e sulla sua qualità magisteriale. Su questa non cade nessun interrogativo e quei&amp;nbsp;&lt;i&gt;laudatores&amp;nbsp;&lt;/i&gt;che non si stancano da ben cinquant’anni di sostenere l’identità magisteriale del Vaticano II perdono e fanno perder tempo: nessuno lo nega. Stanti però le loro acritiche esuberanze, nasce un problema di qualità: di che Magistero si tratta? L’articolo de “L’Osservatore Romano” al quale mi son inizialmente richiamato, parla di Magistero dottrinale: e chi l’ha mai negato? Perfino un’affermazione puramente pastorale può esser dottrinale, nel senso d’appartener ad una data dottrina. Chi però dicesse&amp;nbsp;&lt;i&gt;dottrinale&amp;nbsp;&lt;/i&gt;nel senso di&amp;nbsp;&lt;i&gt;dogmatico,&lt;/i&gt;&amp;nbsp;sbaglierebbe: nessun dogma è all’attivo del Vaticano II, il quale&amp;nbsp;&amp;nbsp;se ha anche un valore dogmatico, lo ha di riflesso là dove s’aggancia a dogmi precedentemente definiti. Il suo, insomma, come s’è detto e ridetto a chiunque abbia orecchi per intendere, è un Magistero&amp;nbsp;&lt;i&gt;solenne&amp;nbsp;&lt;/i&gt;e&lt;i&gt;&amp;nbsp;supremo&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Più problematica è la sua continuità con la Tradizione, non perché esso non abbia dichiarato una tale continuità, ma perché, specie in quei punti-chiave dov’era necessario che tale continuità fosse evidente, la dichiarazione è rimasta indimostrata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; font-family: Georgia, Utopia, 'Palatino Linotype', Palatino, serif; font-size: 15px; line-height: 20px; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Fonte:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 14px; line-height: 21px;"&gt;&lt;a href="http://disputationes-theologicae.blogspot.com/2011/12/mons-gherardini-sullimportanza-e-i.html?spref=fb"&gt;Disputationes Theologicae&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-598741803328252327?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/598741803328252327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/12/mons-gherardini-sullimportanza-e-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/598741803328252327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/598741803328252327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/12/mons-gherardini-sullimportanza-e-i.html' title='Mons. Gherardini sull’importanza e i limiti del Magistero autentico'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-33u5KYymRPg/Tt5oG7HEPaI/AAAAAAAAAQQ/Fx01fKbn8eg/s72-c/coetusrp9.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-6358749055374403421</id><published>2011-12-02T13:15:00.001+01:00</published><updated>2011-12-02T13:19:03.321+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tradizione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atti degli Apostati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concilio Vaticano II'/><title type='text'>Il falso ecumenismo e dialogo interreligioso modernista.</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Bc7HuDmI7Vk/TtjCIxKtlKI/AAAAAAAAAW0/fNQ6rzEJrNo/s1600/papa20bacia20corano.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="217" src="http://4.bp.blogspot.com/-Bc7HuDmI7Vk/TtjCIxKtlKI/AAAAAAAAAW0/fNQ6rzEJrNo/s320/papa20bacia20corano.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&amp;nbsp;&lt;/h3&gt;&lt;div class="post-header"&gt;&lt;div class="post-header-line-1"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-body entry-content" id="post-body-8369259860204724861"&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div align="center" id="main_image_frame"&gt;                                     &lt;/div&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #6a0d09; font-family: Verdana; font-size: x-small;"&gt;14 maggio 1999: Giovanni Paolo II bacia il Corano in Vaticano &lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0; margin-top: 0; text-indent: 4px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Alcun&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;p&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rson&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;, imbarazzat&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;dallo scandalo, pr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;t&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ndono ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;Giovanni Paolo II non abbia mai baciato il Corano&lt;sup&gt; &lt;/sup&gt;. Oppur&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;dicono ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;il ritratto libro n&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;lla fotografia non sia il Corano, o aff&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rmano ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;si tratti di un montaggio fotografico! Qu&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;st&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;obi&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;zioni sono facili da smontar&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;. Innanzitutto, c'è la t&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;stimonianza d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l Patriarca cald&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;o cattolico &lt;b&gt;Raphaël I BiDawid&lt;/b&gt; (1922-2003), ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ra pr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;s&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nt&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;a qu&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ll'incontro&lt;sup&gt; &lt;/sup&gt;: &lt;i&gt;«Il 14 maggio sono stato ric&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;vuto dal Papa, con una d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;gazion&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;composta dall'iman sciita d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;lla mosch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;a sunnita Khadum&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;dal pr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sid&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nt&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l consiglio di amministrazion&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;lla Banca&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; islam&lt;/span&gt;ica irach&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;na. C'&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ra anch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;un rappr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;s&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ntant&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l Minist&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ro irach&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;no d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;lla r&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ligion&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;[...]&lt;i&gt;. Alla fin&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ll'udi&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nza, &lt;b&gt;il Papa si è inchinato davanti al libro sacro musulmano&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;il Corano&lt;/b&gt;, pr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;s&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ntato dalla d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;gazion&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;, &lt;b&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;lo ha baciato in s&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;gno di risp&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;tto&lt;/b&gt;. La foto di qu&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sto g&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sto è stata mandata in onda a più ripr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;s&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;dalla t&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;vision&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;irach&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;na p&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;r dimostrar&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;il Papa non solo ha consap&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;vol&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;zza d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;lla soff&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;r&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nza d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l popolo irach&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;no, &lt;b&gt;ma ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;ha anch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;molto risp&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;tto p&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;r l&lt;/b&gt;'&lt;b&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;islam&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;»&lt;/i&gt;. Qu&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sta t&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;stimonianza potr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;bb&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;bastar&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;, ma si potr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;bb&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ro citar&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;anch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;altri articoli apparsi sui &lt;i&gt;m&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;dia&lt;/i&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0; margin-top: 0; text-indent: 4px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0; margin-top: 0; text-indent: 4px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;- In un articolo pubblicato su &lt;i&gt;L&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;Mond&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;s r&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ligions&lt;/i&gt; in occasion&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;lla mort&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;di Giovanni Paolo II è stato scritto: &lt;i&gt;«Giovanni Paolo II ha compiuto alcuni g&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sti simbolici s&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nza pr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;c&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nti.&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; E&lt;/span&gt;gli è stato il primo Papa a riunir&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;in pr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ghi&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ra i capi spirituali d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ll&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;principali conf&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ssioni d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l pian&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ta, il primo ad&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e&lt;/span&gt;ntrar&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;in una sinagoga, il primo a p&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;n&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;trar&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;in una mosch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;a, &lt;b&gt;il primo a baciar&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;pubblicam&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nt&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;il Corano&lt;/b&gt;, a pr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;gar&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;davanti al Muro d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l Pianto a G&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rusal&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;mm&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;, &lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;a part&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;cipar&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;in num&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ros&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;occasioni a riti non monot&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;isti&lt;/i&gt; &lt;/b&gt;[…]&lt;i&gt;. Non dim&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ntichiamo inoltr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;è stato soprattutto un Papa viaggiator&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;, trovandosi di front&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;, naturalm&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nt&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;, in quasi tutti i suoi spostam&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nti, al probl&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ma d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;lla div&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rsità. Ora, ogni volta ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;si è trovato dinanzi a popolazioni non cattolich&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;,&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e&lt;/span&gt;gli ha t&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ntato, con un s&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nso acuto d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l simbolo, &lt;b&gt;di&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e&lt;/span&gt;ntrar&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;in r&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;lazion&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;frat&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rna con i loro rappr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;s&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ntanti r&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ligiosi&lt;/b&gt;»&lt;/i&gt;&lt;sup&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.crisidellachiesa.com/articoli/autorita/bacio_corano/wojtyla_bacia_il_corano.htm#3"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0; margin-top: 0; text-indent: 4px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0; margin-top: 0; text-indent: 4px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;i&gt;- &lt;/i&gt;Un altro articolo apparso su &lt;i&gt;La Vi&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;, d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l 10 s&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;tt&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;mbr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;2008, conti&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;n&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;un'aff&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rmazion&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;di &lt;b&gt;Rémi Bragu&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, prof&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ssor&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;di filosofia alla Sorbona&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;a Monaco, rilasciata n&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l corso di un'int&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rvista: &lt;i&gt;«Qual&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;è il suo att&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ggiam&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nto profondo &lt;/i&gt;(di B&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;n&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;tto XVI) &lt;i&gt;n&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;i confronti d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ll'&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;islam&lt;/span&gt;»? &lt;/i&gt;Risposta di Bragu&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;: &lt;i&gt;«Non cr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;do ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;lo conosca b&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;n&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;. Non ha avuto alcuna ragion&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;di studiarlo.&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; E &lt;/span&gt;io non so chi lo consiglia a qu&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sto riguardo. Sp&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ro ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;viti c&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rti&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e&lt;/span&gt;rrori com&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;qu&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;llo, &lt;b&gt;molto più grav&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, di Giovanni Paolo II, &lt;b&gt;di baciar&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;il Corano&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; […]&lt;i&gt;. &lt;b&gt;Avr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;bb&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;fatto molto m&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;glio prima a l&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;gg&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rs&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;lo&lt;/b&gt;»&lt;/i&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0; margin-top: 0; text-indent: 4px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0; margin-top: 0; text-indent: 4px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;- In un articolo pubblicato su &lt;i&gt;Val&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;urs actu&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ll&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;s&lt;/i&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;ripr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;so da &lt;i&gt;Salon B&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ig&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; ha dichiarato &lt;b&gt;Anni&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;Laur&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nt&lt;/b&gt;, politologa&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;scrittric&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;franc&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;s&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;: &lt;i&gt;«Il bacio d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l Corano di Giovanni Paolo II, portato in dono da una d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;gazion&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;irach&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;na, n&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l 1999, ha suscitato un &lt;b&gt;fort&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;smarrim&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nto&lt;/b&gt; pr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sso i&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; cristiani &lt;/span&gt;d'Occid&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nt&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;d'Ori&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nt&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;, &lt;b&gt;com&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;s&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;foss&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;un&lt;/b&gt;'&lt;b&gt;att&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;stazion&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;ufficial&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;lla v&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ridicità d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ll&lt;/b&gt;'&lt;b&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;islam&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;»&lt;/i&gt;&lt;sup&gt; &lt;/sup&gt;&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="360" src="http://www.laturchia.it/papa_in_turchia/terzo%20giorno/firmamoschea.jpg" width="400" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;span class="testoCorsivo"&gt;&lt;b&gt;Il papa firma il Libro d'oro di Santa Sofia e scrive:&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Nelle nostre&amp;nbsp; diversità ci troviamo davanti alla fede&lt;br /&gt;del Dio unico. Che Dio ci illumini e ci faccia trovare la strada dell’amore e della pace&lt;/i&gt;" &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title" style="font-weight: normal; text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;----------------------------------------------------&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;Islam e Cristianesimo &lt;/h3&gt;&lt;div class="post-header"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Section1" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Psry7pNDcKs/TtZgNnkaXVI/AAAAAAAAAYM/eufaJ7CxUjI/s1600/islamVsGesu%2527.jpeg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="149" src="http://4.bp.blogspot.com/-Psry7pNDcKs/TtZgNnkaXVI/AAAAAAAAAYM/eufaJ7CxUjI/s200/islamVsGesu%2527.jpeg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Islamici e Cristiani non pregano lo stesso Dio&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Le menzogne dell'Ecumenismo&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'avanzata massiccia dell'Islam,  come già ai tempi delle invasioni saracene e  turche, si dirige in vari  modi verso l'Europa che, a conti fatti, è la nuova  frontiera  dell'Islam.&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; Il &lt;/span&gt;movimento  politico islamico, fondato da Maometto e  mascherato da religione, ha  ben deciso a non rinunciare allo spirito missionario  della sua fede, e,  purtroppo, trova in Occidente parroci che spalancano le porte  delle  loro Chiese, affinché siano adibite anche ad uso di Moschee. C'è da   sottolineare la considerazione che non si è mai verificato che gli  islamici  abbiano dato una Moschea a noi Cristiani per farci pregare, in  quei paesi ove  non fosse disponib&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;il&lt;/span&gt;e  una Chiesa. Da questo presupposto si è consolidata negli  anni, nei  paesi islamici, la figura della "Chiesa clandestina", ovvero gruppi di   fedeli che, come ai tempi delle persecuzioni romane, si riuniscono in  condomini  e private abitazioni, al fine di pregare Nostro Signore! Ma  c'è di più. Quella  che è in atto,&amp;nbsp;come notano gli osservatori più  realisti, non è un'immigrazione  ma una vera e propria migrazione: lo  spostamento, cioè, di interi popoli che  portano con sé le proprie  tradizioni, a cominciare da quelle politico -  religiose, cui non  vogliono abdicare in alcun modo.&lt;br /&gt;Si crede poi, ingenuamente, nel giustificab&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;il&lt;/span&gt;e ma&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il&lt;/span&gt;lusorio processo di  integrazione degli islamici nella società occidentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al merito,&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;noto antropologo R. Guidieri ha detto: “&lt;b&gt;SPESSO LE  CULTURE NON OCCIDENTALI NON SONO CULTURE DI ASSIM&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;IL&lt;/span&gt;AZIONE; SEMMAI LO SONO NEL  SIGNIFICATO MAFIOSO, CIOÈ SE TU DIVENTI COME NOI (MUSULMANO), VA BENE, SE VUOI  RESTARE DIVERSO, NO&lt;/b&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; Il &lt;/span&gt;che è tutto dire! Purtroppo i fatti gli danno ragione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I magrebini a Marsiglia o a Parigi, i  pakistani a Londra, i turchi a Berlino,  non sanno che farsene delle  solite “anime belle” locali che esortano ad una  “pacifica  integrazione”, alla creazione di una “fraterna società multietnica e   multiculturale”: si chiudono invece nei quartieri che, via via, occupano  e dove  ricreano una società islamica chiusa e diffidente verso ciò che  è  esterno.&lt;br /&gt;Dunque non l'unica, multietnica società prospettata dagli utopisti, ma  &lt;b&gt;DUE SOCIETÀ PARALLELE E SPESSO OST&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;IL&lt;/span&gt;I&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in Italia come del resto in tutta l'Europa,&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;fenomeno delle  conversioni all'Islam ha messo piede e, come leone ruggente, cerca anime  indifese da divorare.&lt;br /&gt;E' importante conoscere i rudimenti  dell'Islam per poter essere in grado di  aprire un dibattito religioso  con i mussulmani e, pur rischiano, cercare di  convertirli al  Cattolicesimo; ricordiamo che Nostro Signore non ci ha mai detto  di  convivere con gli infedeli, anzi, ci ha esortato allo spirito  missionario,  impedendoci tassativamente di peccare di omissione -  termine oggi tradotto  "buonismo - e di tollerare ideologie anti  Cristiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Perché Islamici e Cristiani non pregano lo stesso Dio?&lt;/b&gt; Le  risposte sono molto semplici e partono da un presupposto di base:&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;nostro Dio  è Uno e Trino,&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;loro no. Scendiamo nello specifico:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;1) L’Islam nega la SS. Trinità&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;I Cristiani ed i Musulmani credono  in un unico Dio, ma “dire che i Musulmani  adorano lo stesso Dio dei  Cristiani non è esatto, perché&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Dio  dei Cristiani è  trinitario ed un Musulmano non adora come Dio, né Gesù  né lo Spirito Santo, e  ancor meno dei simboli concreti come la Croce”.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-eRovfXCBqBw/TtZidrDk7pI/AAAAAAAAAYU/Djeq5Devcp4/s1600/5223_NpAdvHover.jpg" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-eRovfXCBqBw/TtZidrDk7pI/AAAAAAAAAYU/Djeq5Devcp4/s200/5223_NpAdvHover.jpg" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;In effetti&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Corano,&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;libro sacro dell’Islam, respinge con orrore la SS.  Trinità. “Sono miscredenti quelli che dicono: in verità Dio è&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;terzo di tre”  (sura 5,73). “ La Trinità è&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;più importante dei punti di divergenza fra le due  religioni”.&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; Il &lt;/span&gt;Corano dice: “ come potrebbe Dio avere un figlio se non ha  consorte? (sura 6,100-101). Per&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Corano  infatti l’espressione “figlio di Dio”  implica una concretezza di  rapporti carnali che è agli antipodi della concezione  cristiana. I  Cristiani hanno sempre professato e professano la fede in un unico  Dio.&lt;br /&gt;Fedeli, tuttavia, all’insegnamento  evangelico sanno che l’unico Dio ha fatto  conoscere pienamente se  stesso per mezzo di suo Figlio Gesù  Cristo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la fede cristiana l’unico Dio si è fatto conoscere come&lt;b&gt;  PADRE&lt;/b&gt;, come &lt;b&gt;FIGLIO&lt;/b&gt; e come &lt;b&gt;SPIRITO  SANTO&lt;/b&gt;, che sono Persone distinte, aventi tutte e tre la stessa natura  divina, e perciò uguali.&lt;br /&gt;Nel Nuovo Testamento vi sono circa  40 testi trinitari. Uno dei più noti è  quello del Vangelo di Matteo  28,19. Sono le parole di Gesù e che la Chiesa usa  come formula  battesimale fin dalle sue origini. Ecco&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;testo:  “E Gesù disse  loro: Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.  Andate dunque ed  ammaestrate tutte le nazioni battezzandole nel nome  del Padre, del Figlio e  dello Spirito Santo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=4521928820356743725" name="more"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò non credere alla SS. Trinità, rivelataci da Gesù, significa  praticamente dire che Gesù è un bugiardo.&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; Il &lt;/span&gt;Vangelo, invece, ci dice:  “&lt;b&gt;DIO NESSUNO LO HA MAI VISTO: PROPRIO&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; IL &lt;/span&gt;FIGLIO UNIGENITO CHE E’ NEL  SENO DEL PADRE, LUI LO HA RIVELATO&lt;/b&gt;” (Gv 1,18).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;2) L’Islam nega la divinità di Gesù&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;All’inizio del Vangelo di S. Giovanni si legge: “In principio era&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Verbo, &lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Verbo era presso Dio, ed&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Verbo era Dio(...) Tutte le cose furono fatte per  mezzo di Lui (...) Ed&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Verbo si è fatto carne ed abitò fra noi” (Gv  1,1-14).&lt;br /&gt;Gesù Cristo, come afferma esplicitamente  questo passo del Vangelo, è vero Dio  e vero Uomo. E davanti ai giudici  ebrei Gesù disse chiaramente di essere Dio e  Giudice universale (Mt  26,63-65) pur sapendo che per questa affermazione lo  avrebbero accusato  di bestemmia e lo avrebbero condannato a  morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;Il &lt;/span&gt;Corano,  invece, “pur parlando sempre di Gesù col più grande rispetto,  condanna  e respinge in modo non meno categorico la sua divinità”. “Certo sono   miscredenti quelli che dicono:&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Messia, figlio di Maria, è Dio (sura 5,72). I  Cristiani dicono:&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Messia è Figlio di Dio! Dio li maledica! In che grave  errore sono caduti!” (sura 9,30-31).&lt;br /&gt;“Chiunque associ a Dio altre divinità si vedrà interdire da Dio l’entrata in  Paradiso. Sua dimora sarà&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;fuoco” (sura5,72).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Gesù, perciò, per l’Islam non è Dio; è solo un uomo, un profeta, e  per di più inferiore a Maometto&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È questo un abisso incolmab&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;il&lt;/span&gt;e che separa Islam e  Cristianesimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti, su questo,&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Vangelo è in radicale contrapposizione col Corano,  provando chiaramente la divinità di Gesù. &lt;b&gt;Gesù  dimostrò di essere Dio  col rendere in un attimo la vista ai ciechi,  l’udito ai sordi, la parola ai  muti, la salute ad ogni sorta ammalato,  col resuscitare i morti, col comandare  da padrone ai demoni e alle  forze della natura e, soprattutto, con la sua  resurrezione dalla morte.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre per&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Corano Gesù non è stato né ucciso né crocifisso. Al suo posto  fu crocifisso uno sim&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;il&lt;/span&gt;e a lui. “Gli ebrei affermano: Abbiamo ucciso&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Messia,  Gesù figlio di Maria! In realtà non l’hanno né ucciso né crocifisso, ma qualcun  altro fu reso ai loro occhi sim&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;il&lt;/span&gt;e a lui” (sura 4,156-159).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;Il &lt;/span&gt;Vangelo,  però, prova tutto l’opposto. Gesù stesso più volte predisse la  sua  morte (Mt 16,21; Me 8,31-33, ecc.). I Vangeli stessi attestano la morte  del  Figlio di Dio. I soldati spezzano le gambe ai due ladroni sulla  croce, ma a Gesù  non lo fecero perché era già morto (Gv 19,32-33). Lo  stesso evangelista Giovanni  ci dice come a Gesù, pur essendo già morto,  fu dato&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;colpo di grazia con la  lancia squarciandogli&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;cuore (Gv 19,34).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La morte di Gesù ci viene provata  anche dal fatto che i suoi stessi discepoli  faticarono molto ad  accettare l’idea della Resurrezione, tanto era rimasto  impresso in loro&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;corpo privo di vita di Gesù sulla croce!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-wTqlFEh2aoE/TtZi3v9SRLI/AAAAAAAAAYc/zgVymOZ-XW0/s1600/burka_graduation.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="120" src="http://3.bp.blogspot.com/-wTqlFEh2aoE/TtZi3v9SRLI/AAAAAAAAAYc/zgVymOZ-XW0/s200/burka_graduation.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;3) L’Islam nega&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;peccato Originale&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;Il &lt;/span&gt;Corano ignora un elemento importantissimo ed essenziale del Cristianesimo,&amp;nbsp;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;peccato  Originale. La 2° e la 7° sura del Corano parlano della  disobbedienza  di Adamo ed Eva, della loro punizione e dell’espulsione dal  paradiso  terrestre. Contrariamente a ciò che insegna&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Cristianesimo, &lt;b&gt;l’Islam  ignora la trasmissione del peccato Originale a tutti gli  uomini&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene così a cadere la necessità  della Redenzione di Gesù e, quindi,  dell’Incarnazione del Figlio di  Dio. Ciò significa distruggere&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Cristianesimo   alle radici! Altro che credere nello stesso Dio! “La concezione  islamica della  giustizia divina non ammette la punizione di un  innocente come condizione per&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;  perdono dei peccatori colpevoli”. In questo modo viene negata l’intera  sostanza  del Cristianesimo nel quale la Redenzione presuppone appunto  la possib&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;il&lt;/span&gt;ità che  un Innocente (cioè Gesù) paghi per le colpe dell’umanità  peccatrice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;4) L’Islam nega che Maria sia Madre di Dio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Gesù Cristo, seconda Persona della SS.  Trinità, come Dio è sempre esistito;  come Uomo cominciò ad esistere nel  tempo al momento dell’Incarnazione nel seno  purissimo della Vergine  Maria. I Musulmani, rifiutando la divinità di Gesù,  negano  conseguentemente che Maria sia Madre di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Siccome per&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Corano Gesù è una semplice creatura, anche Maria non è  Madre di Dio, ma solo del profeta Gesù&lt;/b&gt;. Più o meno è la stessa cosa che  dicono i Testimoni di Geova!&lt;br /&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;Il &lt;/span&gt;Corano,  libro che i Musulmani credono dettato parola per parola da Dio  (sura  75,17-19), confonde però la Vergine Maria, Madre di Gesù, con un’altra   Maria che invece era sorella di Aronne e Mosè (sura 19,27-33). Tra  questa Maria  e la Beata Vergine Maria, Madre di Gesù Cristo,  intercorsero 1500 anni! Si  tratta di una delle numerose contraddizioni  storiche di cui è pieno&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Corano.  Inoltre, poiché l’Islam ignora&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;peccato  Originale e la sua trasmissione agli  esseri umani, viene escluso a  priori qualsiasi riferimento al dogma  dell’Immacolata Concezione in  senso cristiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Vangelo, invece, l’Angelo  Gabriele, mandato da Dio, saluta la Madonna con  un nome nuovo: “Ti  saluto, o piena di grazia” (Lc 1,28). Nello st&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;il&lt;/span&gt;e biblico&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt; nome indica ciò che è la persona che lo porta. Chiamando Maria &lt;b&gt;PIENA DI  GRAZIA&lt;/b&gt;,&lt;b&gt; l’Angelo ha voluto far capire che in quella creatura  umana, MARIA e PIENA DI GRAZIA coincidevano&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella donna cominciò ad essere&lt;b&gt; PIENA DI GRAZIA fin da quando  cominciò ad essere MARIA&lt;/b&gt;, ossia una creatura umana. Più semplicemente:  se Maria avesse avuto&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;peccato  Originale, l’Angelo non avrebbe potuto  chiamarla “piena di grazia”,  perché la pienezza di grazia non può coesistere con  qualsiasi macchia  di peccato. Che poi la Madonna sia nata senza peccato  Originale lo ha  confermato Lei stessa, scendendo dal Cielo su questa terra, a  LOURDES,  nel 1858 dicendo a Bernardetta: “&lt;b&gt;IO SONO L’IMMACOLATA  CONCEZIONE&lt;/b&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;5) Ci accusano di aver falsificato i Vangeli &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Per i Musulmani&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Corano  è stato “dettato” parola per parola a Maometto  dall’Angelo Gabriele,  per cui Maometto non è che un semplice trasmettitore del  testo divino  (sura 75,17 -19). &lt;b&gt;In prospettiva islamica, Toràh, Vangelo e  Corano, non sono che tre aspetti diversi della medesima Parola Divina&lt;/b&gt;,  rivelata in epoche successive a tre popoli diversi (sura 6,155-157). Perciò&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;  Corano chiama gli Ebrei ed i Cristiani “Gente del Libro” (sura 6, 154),  ma li  accusa di aver corrotto e falsificato la rivelazione divina  (sure 5,41 ;  2,75-79; 3,78). Ciò spiega pure agli occhi dei Musulmani  le divergenze che si  incontrano nei racconti paralleli della Bibbia e  del Corano:&lt;b&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;racconto   autentico per i Musulmani è quello del Corano,mentre quello della  Bibbia e dei  Vangeli è stato corrotto e falsificato dagli Ebrei e dai   Cristiani&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;L’accusa che i Musulmani fanno ai  Cristiani di aver falsificato i Vangeli  rivela un’ignoranza che è sia  vasta che sorprendente. Infatti qualunque studioso  serio (anche ateo)  sa bene che, prima di accettare come degno di fede un testo   dell’antichità, deve accertarsi che le deposizioni scritte non siano  alterate  attraverso i secoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dei Vangeli possediamo ben 34.086  copie tra codici greci , abbiamo traduzioni  di essi in tutte le lingue  antiche e molte decine di migliaia di citazioni di  scrittori cristiani  dei primi secoli. Le loro citazioni stab&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;il&lt;/span&gt;iscono che i  Vangeli furono scritti nella seconda metà del l° secolo (dal 50 al 100 d.C.) e  sono tante che &lt;b&gt;CON ESSE SI POTREBBERORICOSTRUIRE I VANGELI STESSI SE  ESSI FOSSERO ANDATI PERDUTI!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti questi codici e citazioni  riportano i Vangeli originali. Ce lo provano  in maniera categorica le  centinaia di papiri scoperti in tutto questo secolo.  Tutti questi  papiri, così antichi, riportano i Vangeli tali e quali come li  leggiamo  nelle nostre edizioni moderne! Dire dunque che i Cristiani hanno   falsificato i Vangeli è solo frutto di ignoranza e mancanza di serietà   scientifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;6) E se fosse stato Maometto&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;falsario?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Da quanto esposto risulta che i  Cristiani non hanno falsificato i Vangeli.  Possiamo dunque essere  sicuri che noi oggi li leggiamo così come sono usciti  dalla penna dei  loro autori.&lt;br /&gt;I Cristiani non hanno falsificato, per gli stessi motivi,&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Vecchio  Testamento (cioè la Bibbia degli Ebrei); anche perché &lt;b&gt;gli Ebrei (che non  sono certo Cristiani) hanno sempre e giustamente vegliato sui loro Testi  Sacri&lt;/b&gt; (che, tra l’altro, esistevano già secoli prima che nascesse&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt; Cristianesimo!), facendolo sempre con severità e rigore.&lt;br /&gt;Adesso l’accusa, fatta dai Musulmani ai  Cristiani si può ribaltare: e se  fosse stato Maometto a falsificare e a  “truccare” i Vangeli?&lt;br /&gt;La domanda è legittima, come è legittimo verificare.&lt;br /&gt;La verità oggettiva è che non sono stati i Cristiani, ma semmai Maometto a  “truccare”&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Vangelo.&lt;br /&gt;Ciò con cui Maometto venne a contatto  erano i Vangeli scritti da eretici  (cioè i Vangeli apocrifi) che  circolavano allora in Arabia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Analfabeta, ingannato da quanto  sentiva dire da quei “Cristiani”  presunti con cui veniva a contatto,  Maometto ci ha lasciato nel Corano non  un’immagine autentica della fede  in Gesù, ma una sua  caricatura.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E’ convinto, ad esempio, che la TRINITÀ’ sia composta di PADRE,  FIGLIO, e MARIA&lt;/b&gt; (sura 5,116).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Crede che L’EUCARESTIA SIA STATA ISTITUITA FACENDO SCENDERE DAL CIELO  UNA TAVOLA IMBANDITA &lt;/b&gt;(sura 5, 111-115).&lt;br /&gt;Confonde Maria, Madre di Gesù, con Maria, sorella di Mosè ed Aronne, vissuta  1500 anni prima!(sura 9,27-33).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Afferma che AL POSTO DI GESÙ FU CROCIFISSO UNO SIM&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;IL&lt;/span&gt;E A LUI&lt;/b&gt;  (sura 4,156) seguendo in ciò le dottrine di antichi eretici.&lt;br /&gt;Già&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;grande S. Tommaso d’Aquino (1226-1274) nella sua Summa contra Gent&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;il&lt;/span&gt;es  (I.VI) scriveva:&lt;br /&gt;“… anzi egli (=Maometto) altera quasi  tutti i testi dell’Antico e Nuovo  Testamento con narrazioni favolose,  come appare a chi esamini la sua legge, per  la qual ragione  scaltramente egli vieta ai suoi seguaci di leggere i libri  dell’Antico e  Nuovo Testamento per impedire che scoprano le sue imposture. Da  tutto  questo appare chiaramente che coloro che prestano fede ai suoi   insegnamenti lo fanno per leggerezza”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;7) I nemici&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-wssbQjsFu8s/TtZkDsN4Q5I/AAAAAAAAAYk/LTltJcTqiv8/s1600/islamdominerailmondo.jpg" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-wssbQjsFu8s/TtZkDsN4Q5I/AAAAAAAAAYk/LTltJcTqiv8/s1600/islamdominerailmondo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Dice Gesù nel Vangelo: “Avete udito che fu detto: Amerai&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;tuo prossimo e  odierai&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;tuo  nemico; ma io vi dico amate i vostri nemici, pregate per coloro  che vi  perseguitano. Perché se amate solo quelli che vi amano, quale merito ne   avete? Non fanno così anche i peccatori? E se salutate solo i vostri  fratelli,  che fate di speciale? Non fanno così anche i pagani? Voi,  dunque, siate perfetti  come è perfetto&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Padre vostro che è nei cieli” (Mt 5,43-48).&lt;br /&gt;E Gesù stesso, morendo sulla croce,  perdonò i suoi crocifissori: “Padre,  perdona loro, perché non sanno  quello che fanno” (Lc 25,34).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Invece&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; il &lt;/span&gt;Corano esorta i Musulmani a uccidere i nemici: "AMMAZZATELI  OVUNQUE LI INCONTRIATE" &lt;/b&gt;(sura2,191).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recupero Archivio Pontifex Roma&lt;br /&gt;da M.S.M.A. Novembre 2002&lt;br /&gt;di Carlo Di Pietro&lt;br /&gt;Rivisitazione a cura  dell'autore Novembre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;----------------------------------------------------------- &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-align: center; text-indent: 3px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-align: center; text-indent: 4px;"&gt;&lt;img alt="giovanni paolo II bacia il corano" border="0" height="300" src="http://www.crisidellachiesa.com/articoli/autorita/bacio_corano/wojtyla_bacia_corano.jpg" width="411" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-align: center; text-indent: 3px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-align: center; text-indent: 3px;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="text-transform: uppercase;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;E&lt;/span&gt;cco cosa si dic&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;n&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l libro&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-align: center; text-indent: 3px;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="text-transform: uppercase;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;b&gt;ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;Giovanni Paolo II ha baciato&lt;/b&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-align: center; text-indent: 3px;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="text-transform: uppercase;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;b&gt;g&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sù cristo non è nè il figlio di dio&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;nè dio&lt;/b&gt;!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-align: center; text-indent: 3px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-weight: 700; text-transform: uppercase;"&gt;aff&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rmarlo&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e&lt;/span&gt;quival&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;a b&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;st&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;mmiar&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-transform: uppercase;"&gt;!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 150%; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-align: center; text-indent: 3px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-weight: 700; text-transform: uppercase;"&gt;Può un v&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ro b&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ato baciar&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;il corano&lt;/span&gt;&lt;span style="text-transform: uppercase;"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-indent: 3px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-indent: 3px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-indent: 3px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Sura V, 77 (La tavola)&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-indent: 3px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;i&gt;«&lt;b&gt;Inf&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;è colui ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;dic&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;: "&lt;b&gt;Allàh è il t&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rzo d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;lla Trinità&lt;/b&gt;": non vi è ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;un solo Allàh,&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;qu&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sto Allàh è unico; s&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ssi non ritrarranno ciò ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;aff&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rmano, &lt;b&gt;un doloroso castigo att&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nd&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rà gli inf&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;li&lt;/b&gt;»&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sura IV, 169 (L&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;f&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;mmin&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-indent: 3px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;i&gt;«O voi ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;ric&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;v&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;st&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;l&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;Scrittur&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; (i&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; cristiani&lt;/span&gt;; N.d.R.)&lt;i&gt;! Non varcat&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;i limiti d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;lla f&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;; non dit&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;di Allàh ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;la v&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rità. G&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sù è il figlio di Maria, l'inviato d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ll’Altissimo&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;il suo V&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rbo.&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; E&lt;/span&gt;gli l'ha fatto sc&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nd&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;r&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;in Maria.&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; E&lt;/span&gt;sso è il suo soffio. Cr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;t&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;in Allàh&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;n&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;i suoi apostoli; &lt;b&gt;non dit&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ss&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rvi una Trinità&lt;/b&gt;;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e&lt;/span&gt;gli è uno. Qu&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sta cr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nza vi riuscirà più util&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;. &lt;b&gt;Lungi ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;gli abbia un figlio&lt;/b&gt;, ma gov&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rna da solo il ci&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;lo&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;la t&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rra,&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;basta a sé st&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sso»&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sura V, 76 (La tavola)&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-indent: 3px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;i&gt;«&lt;b&gt;Qu&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;lli ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;dicono ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;il M&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ssia&lt;/b&gt;,&lt;b&gt; figlio di Maria&lt;/b&gt;,&lt;b&gt; è Dio&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;pronunciano una b&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;st&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;mmia&lt;/b&gt;. Non ha&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e&lt;/span&gt;gli st&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sso d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;tto: "Figli d'Isra&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;, adorat&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;Allàh, mio&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;vostro Signor&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;"? Chiunqu&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;associa altri d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;i ad Allàh non&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e&lt;/span&gt;ntr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rà n&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l giardino d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ll&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;lizi&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;,&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;la sua dimora sarà n&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l fuoco...»&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sura V, 116 (La tavola)&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-indent: 3px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;i&gt;«Allàh chi&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;s&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;a G&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sù, figlio di Maria, s&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;av&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ss&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;comandato agli uomini di adorar&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;lui&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;sua madr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;com&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;dèi; "Signor&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;, rispos&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;, avr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;i loro ordinato un &lt;b&gt;sacril&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;gio&lt;/b&gt;? S&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;n&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;fossi colp&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;vol&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;, non lo sar&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sti tu pur&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;? Tu conosci ciò ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;è n&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l mio cuor&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;,&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;io ignoro ciò ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;v&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;la la tua ma&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;stà supr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ma. La conosc&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nza d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;i mist&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ri non sp&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;tta ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;all'Altissimo"»&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sura XXXIX, 6 (L&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;schi&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;r&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-indent: 3px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;i&gt;«S&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;Allàh av&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ss&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;voluto av&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;r&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;un figlio, lo avr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;bb&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;sc&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;lto tra gli&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e&lt;/span&gt;ss&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ri ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;ha voluto cr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ar&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;. Ma ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;b&gt;qu&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sta b&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;st&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;mmia&lt;/b&gt; sia lontana dalla sua gloria!&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; E&lt;/span&gt;gli è unico&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;pot&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;nt&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;»&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sura XIX, 92-93 (Maria)&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-indent: 3px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;i&gt;«&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;E&lt;/span&gt;ssi&lt;/i&gt; (gli inf&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;li; N.d.R.)&lt;i&gt; dicono ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;Allàh ha un figlio,&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;b&gt;prof&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;riscono così una b&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;st&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;mmia&lt;/b&gt;. Poco manca ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;i ci&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;li non si schiantino a qu&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;st&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;parol&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;, ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;la t&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rra non si spacchi&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;l&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;montagn&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;sp&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;zzat&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;non crollino!&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; E&lt;/span&gt;ssi attribuiscono un figlio al mis&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ricordioso,&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;non potr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;bb&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;av&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rn&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;»&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sura IX, 30 (La conv&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rsion&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-indent: 3px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;«I giud&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;i dicono ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;Ozai è figlio di Dio; i&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; cristiani &lt;/span&gt;dicono lo st&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;sso d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;l M&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ssia. Parlano com&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;gli inf&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;li ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;li pr&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;c&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;d&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;tt&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ro; il ci&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;lo punirà l&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;loro &lt;b&gt;b&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;st&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;mmi&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. Chiamano signori i loro pont&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;fici, i loro monaci&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e &lt;/span&gt;il M&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ssia, figlio di Maria,&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; e&lt;/span&gt;d è loro imposto di s&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;rvir&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;un solo Dio; non c&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;n'è un altro. Anat&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;ma a qu&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e&lt;/span&gt;lli ch&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;e &lt;/span&gt;si associano al suo culto»!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-indent: 3px;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-indent: 3px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.com/2011/12/il-falso-ecumenismo-e-dialogo.html#more"&gt;Non Possumus&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-6358749055374403421?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/6358749055374403421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/12/il-falso-ecumenismo-e-dialogo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/6358749055374403421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/6358749055374403421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/12/il-falso-ecumenismo-e-dialogo.html' title='Il falso ecumenismo e dialogo interreligioso modernista.'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Bc7HuDmI7Vk/TtjCIxKtlKI/AAAAAAAAAW0/fNQ6rzEJrNo/s72-c/papa20bacia20corano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-1628428243274538735</id><published>2011-11-30T20:48:00.001+01:00</published><updated>2011-11-30T20:49:28.261+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tradizione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concilio Vaticano II'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FSSPX'/><title type='text'>"Il Preambolo dottrinale non può ricevere il nostro avallo, benché comporti un margine per una “legittima discussione”</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;La Fraternità San Pio X e il Preambolo dottrinale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Intervista con Mons. Bernard Fellay&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; del 28 novembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.dici.org/actualites/entretien-avec-mgr-bernard-fellay-superieur-general-de-la-fraternite-saint-pie-x-la-fraternite-saint-pie-x-et-le-preambule-doctrinal/"&gt;Pubblicata da DICI&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-QVOGHNdvlLk/TtSCIFCIWXI/AAAAAAAABlM/1uHQij4WJVA/s1600/fellay.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="297" src="http://2.bp.blogspot.com/-QVOGHNdvlLk/TtSCIFCIWXI/AAAAAAAABlM/1uHQij4WJVA/s400/fellay.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Perché il Preambolo Dottrinale che Le ha consegnato il Card. Levada lo scorso 14 settembre è circondato da un cotale segreto sia da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede sia da parte della Fraternità San Pio X? Cosa nasconde questo silenzio ai sacerdoti e ai fedeli della Tradizione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 40px; text-align: justify;"&gt;Questa discrezione è normale in ogni procedura importante; ne garantisce la serietà. Accade che il Preambolo dottrinale che ci è stato consegnato sia un documento che, come indica la nota che l’accompagna, è suscettibile di chiarimenti e di modifiche. Non si tratta di un testo definitivo. Noi invieremo a breve una risposta a questo documento, ove indicheremo con franchezza le posizioni dottrinali che ci sembra indispensabile mantenere. Dopo l’inizio dei nostri colloqui con la Santa Sede – i nostri interlocutori lo sanno bene – la nostra costante preoccupazione è stata quella di presentare in tutta lealtà la posizione tradizionale.&lt;br /&gt;Da parte di Roma, la discrezione s’impone anche perché questo testo – pur nello stato attuale che necessita numerosi chiarimenti – rischia fortemente di suscitare l’opposizione dei progressisti, i quali non ammettono la semplice idea di una discussione sul Concilio, perché considerano che questo Concilio pastorale sia indiscutibile o “non negoziabile”, come se si trattasse di un Concilio dogmatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Malgrado tutte queste precauzioni, le conclusioni della riunione dei Superiori della Fraternità San Pio X ad Albano, del 7 ottobre, sono state divulgate su internet, da fonti diverse, ma concordanti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;       &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;       &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 40px; text-align: justify;"&gt;Su internet le indiscrezioni non mancano mai! È vero che questo Preambolo dottrinale non può ricevere il nostro avallo, benché comporti un margine per una “legittima discussione” su certi punti del Concilio. Qual è l’ampiezza di questo margine? La proposta che avanzerò in questi giorni alle autorità romane e la loro risposta ci permetteranno di valutare le possibilità che ci vengono lasciate. E qualunque sia il risultato di questi scambi, il documento finale che verrà accettato o respinto sarà reso pubblico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Meglio fare apparire le difficoltà che le soluzioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;       &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;       &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dal momento che questo documento è poco chiaro, a suoi occhi, non sarebbe più semplice opporre la non ricevibilità ai suoi autori?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;       &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;       &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 40px; text-align: justify;"&gt;Più semplice forse, ma non più onesto. Visto che la nota che l’accompagna prevede la possibilità di apportare dei chiarimenti, mi sembra necessario chiederli piuttosto che rifiutarli a priori. Questo non pregiudica in niente la risposta che daremo.&lt;br /&gt;Dal momento che il dibattito tra noi e Roma è essenzialmente dottrinale e verte principalmente sul Concilio, e considerato che questo dibattito non riguarda solo la Fraternità San Pio X, ma proprio tutta la Chiesa, le precisazioni che otterremo o meno, avranno il merito non trascurabile di far meglio apparire dove stanno le difficoltà e dove le soluzioni. È questo lo spirito che ha sempre guidato i nostri colloqui teologici in questi due ultimi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Questo documento serve da preambolo ad uno statuto canonico, questo non comporta implicitamente la rinuncia alla tabella di marcia che Lei aveva fissata e che prevedeva innanzi tutto una soluzione dottrinale prima di un accordo pratico?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 40px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Si tratta proprio di un preambolo dottrinale la cui accettazione o il cui rifiuto condizionerà l’ottenimento o meno di uno statuto canonico. La dottrina non passa affatto in secondo piano. E prima di impegnarci su un eventuale statuto canonico, studieremo in maniera attenta questo Preambolo con il criterio della Tradizione, alla quale siamo fedelmente legati. Poiché noi non dimentichiamo che sono proprio le divergenze dottrinali all’origine della differenza fra Roma e noi, da 40 anni; il metterle da parte per ottenere uno statuto canonico ci esporrebbe al veder riemergere inevitabilmente le stesse divergenze, tale da rendere lo statuto canonico più che precario, molto semplicemente invivibile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dunque, in fondo nulla è cambiato dopo questi due anni di colloqui teologici fra Roma e la Fraternità San Pio X.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 40px; text-align: justify;"&gt;Questi colloqui hanno permesso ai nostri teologi di esporre chiaramente i punti principali del Concilio che presentano delle difficoltà alla luce della Tradizione della Chiesa. Parallelamente, e forse grazie a questi colloqui dottrinali, in questi due ultimi anni altre voci si son fatte sentire oltre alle nostre, le quali hanno formulato delle critiche sul Concilio che si riallacciano alle nostre. Così, Mons. Brunero Gherardini, nel suo libro &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Concilio Vaticano II. Il discorso mancato&lt;/span&gt;, ha insistito sui differenti gradi di autorità dei documenti conciliari e sul “contro-spirito” che si è infiltrato nel Concilio Vaticano II fin dall’inizio. Anche Mons. Athanasius Schneider ha avuto il coraggio di chiedere, in occasione di un congresso a Roma della fine del 2010, un Syllabus che condanni gli errori d’interpretazione del Concilio. Nello stesso spirito, lo storico Roberto de Mattei ha mostrato chiaramente le influenze contrarie esercitate sul Concilio, col suo libro Il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Concilio Vaticano II. Una storia mai scritta.&lt;/span&gt; Bisognerebbe citare anche la supplica rivolta a Benedetto XVI da quegli intellettuali cattolici italiani che chiedono un esame approfondito del Concilio.&lt;br /&gt;Tutte queste iniziative, tutti questi interventi, indicano chiaramente che la Fraternità San Pio X non è più la sola a vedere i problemi dottrinali posti dal Vaticano II. Questo movimento si estende e non si fermerà più.&lt;br /&gt;&lt;a href="" name="more"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Si, ma questi studi universitari, queste analisi dotte non apportano alcuna soluzione concreta ai problemi che il Concilio pone&lt;/span&gt; hic et nunc.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 40px; text-align: justify;"&gt;Questi lavori sollevano le difficoltà dottrinali poste dal Vaticano II e dimostrano quindi perché l’adesione al Concilio è problematica. Il che è un primo passo essenziale.&lt;br /&gt;A Roma stessa, le interpretazioni evolutive che si danno della libertà religiosa, le modifiche che sono state apportate a questo proposito nel Catechismo della Chiesa Cattolica e nel suo Compendio, le correzioni attualmente allo studio del Codice di Diritto Canonico… esprimono la difficoltà che si incontra quando ci si voglia attenere ai testi conciliari ad ogni costo, e dal nostro punto di vista questo dimostra proprio l’impossibilità di aderire in maniera stabile ad una dottrina in movimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Credo non è più sufficiente per essere riconosciuti come cattolici?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ai suoi occhi, cos’è che oggi è stabile dottrinalmente?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 40px; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.dici.org/actualites/maison-generalice-de-la-fraternite-saint-pie-x-mgr-fellay-sera-recu-par-le-cardinal-levada-le-14-septembre-2011/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;La sola dottrina &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ne varietur&lt;/span&gt; è in tutta evidenza il Credo, la professione di fede cattolica. Il Concilio Vaticano II s’è voluto pastorale, non ha definito dei dogmi. Non ha aggiunto agli articoli di fede: “credo nella libertà religiosa, nell’ecumenismo, nella collegialità…”. Il Credo non sarebbe più sufficiente, oggi, per essere riconosciuto come cattolico? Esso non esprime più tutta la fede cattolica? Si esige oggi che coloro che abbandonano i loro errori e si riuniscono alla Chiesa cattolica professino la loro fede nella libertà religiosa, nell’ecumenismo o nella collegialità? Per noi figli spirituali di Mons. Lefebvre, che ha sempre evitato di costituire una Chiesa parallela e che ha voluto essere sempre fedele alla Roma eterna, non v’è alcuna difficoltà ad aderire pienamente a tutti gli articoli del Credo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In questo contesto, si può avere una soluzione alla crisi nella Chiesa?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 40px; text-align: justify;"&gt;A meno di un miracolo, non può esserci alcuna soluzione immediata. Per riprendere l’espressione di Santa Giovanna d’Arco, pretendere che Dio doni la vittoria senza chiedere agli uomini d’arme di dare battaglia, è una forma di diserzione. Volere la fine della crisi senza sentirsi interessati o implicati significa non amare davvero la Chiesa. La Provvidenza non ci dispensa dal compiere il nostro dovere di stato là dove essa ci ha posto, dall’assumere le nostre responsabilità e dal rispondere alle grazie che ci ha accordato.&lt;br /&gt;La situazione presente della Chiesa, nei nostri paesi un tempo cristiani, è la caduta drammatica delle vocazioni: quattro ordinazioni a Parigi nel 2011, una sola nella diocesi di Roma per il 2011-2012; è la rarefazione allarmante dei preti: come quel curato nell’Aude che ha 80 chiese; si tratta di diocesi esangui al punto che nel prossimo avvenire in Francia bisognerà raggrupparle come sono già state raggruppate le parrocchie… In una parola, la gerarchia ecclesiastica oggi è alla testa di strutture sovradimensionate per degli effettivi in calo costante, cosa che è propriamente ingestibile e non solo sul piano economico… Per darne un’idea, si pensi che bisogna mantenere attivo un convento concepito per 300 religiosi quando non ne sono rimasti che 3. Tutto questo può continuare così ancora 10 anni?&lt;br /&gt;Dei giovani vescovi e preti che ereditano questa situazione prendono sempre più coscienza della sterilità di 50 anni di apertura al mondo moderno. Non danno la colpa unicamente alla laicizzazione della società, si interrogano sulle responsabilità del Concilio che ha aperto la Chiesa a questo mondo in piena secolarizzazione. Essi si chiedono se la Chiesa poteva adattarsi fino a questo punto alla modernità, senza adottarne lo spirito.&lt;br /&gt;Questi vescovi e questi preti si pongono tali domande, e certuni le pongono a noi… discretamente, come Nicodemo. Noi rispondiamo loro che è necessario sapere se di fronte a tale penuria, la Tradizione cattolica è una semplice opzione o una soluzione necessaria. Rispondere che è un’opzione significa minimizzare, cioè negare la crisi nella Chiesa e volersi accontentare con misure che hanno già dato prova della loro inefficacia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’opposizione dei vescovi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma anche se la Fraternità San Pio X ottenesse da Roma uno statuto canonico, non potrebbe offrire alcuna soluzione sul campo, malgrado tutto, poiché i vescovi vi si opporrebbero, come hanno fatto col Motu Proprio sulla Messa tradizionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 40px; text-align: justify;"&gt;Questa opposizione dei vescovi nei confronti di Roma si è espressa in maniera sorda ma efficace riguardo al Motu Proprio sulla Messa tridentina e continua a manifestarsi ostinatamente da parte di certi vescovi a proposito del pro multis del canone della Messa, che Benedetto XVI, conformemente alla dottrina cattolica, vuole che si traduca con «per molti” e non con “per tutti”, come nella maggior parte delle liturgie in lingua volgare. In effetti, certe conferenze episcopali persistono nel mantenere questa falsa traduzione, come recentemente in Italia.&lt;br /&gt;Così è il Papa stesso che fa esperienza di questa dissidenza di molte conferenze episcopali, su questo argomento e su molti altri, e questo può permettergli di comprendere facilmente l’opposizione feroce che la Fraternità San Pio X incontrerà immancabilmente da parte dei vescovi nelle loro diocesi. Si dice che Benedetto XVI desideri personalmente una soluzione canonica; occorrerà anche che voglia usare i mezzi che la rendano realmente efficace.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;È in ragione della gravità della crisi recente che Lei ha indetto una nuova crociata del Rosario?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 40px; text-align: justify;"&gt;Domandando queste preghiere, ho voluto soprattutto che i sacerdoti e i fedeli fossero più intimamente uniti a Nostro Signore e alla Sua Santa Madre, con la recitazione quotidiana e la meditazione profonda dei misteri del Rosario. Noi non siamo in una situazione ordinaria, che ci permetterebbe di accontentarci di una mediocrità abitudinaria. La comprensione della crisi attuale non si fonda sulle voci diffuse via internet, come le soluzioni non scaturiscono dall’astuzia politica o dalla negoziazione diplomatica, su questa crisi occorre avere uno sguardo di fede. Solo la frequentazione assidua di Nostro Signore e della Madonna permetterà di conservare, tra tutti i sacerdoti e i fedeli legati alla Tradizione, quella unità di vedute che procura la fede soprannaturale. È così che faremo blocco in questo periodo di grande confusione.&lt;br /&gt;Pregando per la Chiesa, per la consacrazione della Russia, come ha chiesto la Santa Vergine a Fatima, e per il trionfo del Suo Cuore Immacolato, noi ci eleviamo al di sopra delle nostre aspirazioni troppo umane, superiamo i nostri timori troppo naturali. È solo a questa altezza che potremo veramente servire la Chiesa, col compimento del dovere di stato affidato ad ognuno di noi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Menzingen, 28 novembre 2011&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-1628428243274538735?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/1628428243274538735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/11/il-preambolo-dottrinale-non-puo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/1628428243274538735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/1628428243274538735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/11/il-preambolo-dottrinale-non-puo.html' title='&quot;Il Preambolo dottrinale non può ricevere il nostro avallo, benché comporti un margine per una “legittima discussione”'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-QVOGHNdvlLk/TtSCIFCIWXI/AAAAAAAABlM/1uHQij4WJVA/s72-c/fellay.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-8786621682008718802</id><published>2011-11-28T16:12:00.001+01:00</published><updated>2011-11-28T16:15:39.462+01:00</updated><title type='text'>Quando "La Bussola" quotidiana, invece di orientare, disorienta...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-625WaqM0SNg/TtOlkrUCtjI/AAAAAAAAAWs/7eeSnMp5BQU/s1600/bussola-quotidiana.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-625WaqM0SNg/TtOlkrUCtjI/AAAAAAAAAWs/7eeSnMp5BQU/s1600/bussola-quotidiana.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Leggo su &lt;i&gt;La Bussola quotidiana&lt;/i&gt; di ieri un articolo a firma di don Enrico Finotti, riguardante "&lt;a href="http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-le-domande-che-purtroppo-non-ci-poniamo-pi-3727.htm"&gt;Le domande che non ci poniamo più sulla Liturgia&lt;/a&gt;". &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo aver riscontrato considerazioni sensate e attendibili, resto esterrefatta dall'ultimo interrogativo, che riporto e commento, perché si rivela una stroncatura superficiale, di fatto ignorante sia culturalmente che, soprattutto, spiritualmente del Rito Latino &lt;i&gt;usus antiquior&lt;/i&gt;. &lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;19. Coloro che assumono il rito nella forma straordinaria devono porsi dei precisi interrogativi: perché si compie questa scelta; quali i motivi; sono validi; c’è stato prima un sufficiente sforzo di capire e vivere il rito ordinario della Chiesa; cosa ci si attende da questa forma precedente; la si conosce in modo almeno minimale? Si deve inoltre considerare che per se stessa tale forma non può garantire l’assenza di possibili abusi. Il rito tridentino ha una impostazione giuridica ben definita e richiede la conoscenza di una gestualità complessa di non facile comprensione, che può essere talvolta di intralcio allo sviluppo di un autentico senso di pietà. L’interpretazione giuridica, se da un lato garantisce formalmente il corretto svolgimento della celebrazione, dall’altro può «uccidere lo spirito» fornendo la maschera per nascondere l’assenza di un vero spirito di adorazione. È forse per questo motivo che molti sacerdoti nel passaggio al rito del Vaticano II non hanno saputo celebrare con quell’atteggiamento di venerazione e rispetto che anche il rito rinnovato richiedeva? In tal caso non possiamo sospettare che il contesto di creatività liturgica che ha caratterizzato il postconcilio sia in qualche modo dipendente anche dall’interpretazione puramente formale della liturgia preconciliare e ne costituisca una sorta di reazione?&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ebbene, come si può parlare in maniera così sbrigativa e superficiale nonché preconcetta delle cause della creatività liturgica post conciliare, rivelatasi sterile e dissacratoria, individuandole nella "reazione" ad una presunta "interpretazione formale" del Rito nell'&lt;i&gt;usus Antiquior&lt;/i&gt;, e riscontrando una interpretazione giuridica anche nella "richiesta" odierna di chi, oggi, lo richiede perché lo sceglie?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è neppure esatto affermare che &lt;i&gt;per se stessa tale forma non può garantire l’assenza di possibili abusi&lt;/i&gt;. Infatti basta seguire col dovuto rispetto ed immedesimazione, di certo tutt'altro che formale, i suoi ritmi e i suoi momenti e non c'è spazio per la creatività e l'improvvisazione, che può andar bene in altri ambiti, ma non nel 'luogo' privilegiato dell'Azione Teandrica di Cristo Signore!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perché il nostro don Finotti parla di "impostazione giuridica ben definita" e non coglie la "sostanza saporosa e solenne" della 'forma' oggi diventata inopinatamente &lt;i&gt;extraordinaria&lt;/i&gt; che noi amiamo, che consideriamo autentico culto a Dio e nella quale, soprattutto, riconosciamo senza tagli e storpiature il Sacrificio del Golgota? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E non si domanda, don Finotti, se il fatto che essa &lt;i&gt;richiede la conoscenza di una gestualità complessa di non facile comprensione, che può essere talvolta di intralcio allo sviluppo di un autentico senso di pietà &lt;/i&gt;non dipenda da deficit di formazione spirituale, abbinata a scarso impegno e totale incomprensione di qualcosa di grande, che merita un minimo di approfondimento e di capacità di apprendimento di significati talmente grandi e sublimi dei quali la banalizzazione imperante vede soltanto l'involucro esteriore e li fa apparire come fossero lontani anni luce, mancando anche, nella formazione dei sacerdoti, la relativa ecclesiologia che la riforma di Paolo VI ha completamente abbandonato? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infatti non si tratta di una gestualità coreografica, ma di un insieme organico e ben compaginato di gesti parole e sentimenti cui corrispondono significati profondi e sublimi - certamente non criptici né solo formali per chi vi si accosta con un minimo di interesse e volontà di comprendere - e, soprattutto, si rivolge alle fonti giuste, smettendo di ascoltare i "cattivi maestri", che stanno rendendo la nostra Chiesa una landa desolata. Si tratta di gesti parole e sentimenti che hanno una loro precisa collocazione e significato e che, soprattutto, fanno immedesimare il Sacerdote, &lt;i&gt;alter Christus&lt;/i&gt;, nella sua autentica identità!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si potrebbe pensare che si sia voluto richiamare ad una maggiore consapevolezza partendo da interrogativi che richiamano aspetti negativi. Ma, in sostanza, sono soltanto questi che emergono con tanto di responsabilità finale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Purtroppo,  fin quando &lt;i&gt;La Bussola quotidiana&lt;/i&gt; o altre fonti di informazione che si dicono cattoliche, che hanno spazio solo per l'orientamento egemone di segno non solo opposto ma addirittura avverso, guarderanno con sospetto la &lt;i&gt;Tradizione evolutiva&lt;/i&gt; perenne mentre assentiranno solo a quella conciliare, le nostre saranno "voci che gridano nel deserto", perché a farsi sentire e a dettar legge sono solo le grancasse moderniste e movimentiste accompagnate da mezzi e potere, che continuano a deturpare il volto del Corpo Mistico di Cristo in quanto di sacro e solenne Lui in persona, in una drammatica e rivoluzionaria Ultima Cena, ci ha consegnato e comandato di celebrare fino alla fine dei tempi e che ci è stato trasmesso, impreziosito e mirabilmente custodito da generazioni di credenti e di Santi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2011/11/la-chiamano-la-bussola-quotidiana-ma-di.html"&gt;Chiesa e post concilio &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-8786621682008718802?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/8786621682008718802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/11/quando-la-bussola-quotidiana-invece-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/8786621682008718802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/8786621682008718802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/11/quando-la-bussola-quotidiana-invece-di.html' title='Quando &quot;La Bussola&quot; quotidiana, invece di orientare, disorienta...'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-625WaqM0SNg/TtOlkrUCtjI/AAAAAAAAAWs/7eeSnMp5BQU/s72-c/bussola-quotidiana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-3660512109606070358</id><published>2011-11-27T13:53:00.001+01:00</published><updated>2011-11-27T13:54:56.692+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FSSPX'/><title type='text'>Nuovo numero de "Il Cedro"</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="article-tools"&gt; &lt;div class="article-meta"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div class="buttonheading"&gt;        &lt;span&gt;      &lt;/span&gt;         &lt;span&gt;      &lt;/span&gt;         &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="article-content"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/images/stories/P_Montalenghe/Cedro/Il_Cedro_2011_10.pdf"&gt;&lt;img alt="Clicca sull'icona per scaricare in formato PDF" border="0" src="http://www.sanpiox.it/public/images/stories/P_Montalenghe/Immagini/il_cedro.jpg" style="border: 0pt none; float: left; margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Clicca sull'icona per scaricare in formato PDF" width="120" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Editoriale&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Durante i lavori per sistemare i locali della nuova cappella di Torino, più di un passante, incuriosito, ci ha posto la domanda: “Come mai celebrate la Messa in un locale che non è una vera chiesa?”. La domanda è più che spontanea e legittima, ma la risposta non è facile da imbastire in due parole.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Una prima risposta è questa: siamo in un locale e non in una chiesa perché non siamo ortodossi scismatici. In tal caso, infatti, in nome del dialogo ecumenico, la Curia ci avrebbe certamente assegnata una chiesa (a Torino, se non sbaglio, sono cinque le chiese un tempo cattoliche date in uso agli ortodossi). Una riflessione s’impone: meglio cattolici senza chiesa che scismatici con chiesa. Noi non barattiamo la fede con un edificio.&lt;br /&gt;Un’altra risposta potrebbe essere: siamo in un locale e non in una chiesa perché non abbiamo chiesto nulla a nessuno. Infatti, in nome di cosa chiederemmo una chiesa alla Curia? “Perché siamo cattolici, che diamine!”. Già, nessun dubbio in merito, però… dimenticheremmo il nostro status di “cattolici non in piena comunione con…” (così dicono...) e quindi non aventi alcun diritto (vedete il paradosso: chi non è in comunione per nulla ha diritto alla chiesa; chi è in comunione, ma non piena, non ha diritto a niente). &lt;br /&gt;“Però si poteva provare, chissà… un incontro con il Vescovo”. Premesso che non ho alcuna remora ad incontrarlo di persona, tuttavia, va bene essere candidi come colombe, va bene la divina promessa “chiedete e vi sarà dato…”, ma essere ingenui fino al punto di pensare che basti questo per vedersi assegnare una chiesa, sarebbe veramente troppo. Di due cose l’una:&lt;br /&gt;- o l’ Arcivescovo di Torino vede la Fraternità San Pio X (e ciò che essa rappresenta) come il fumo negli occhi, e allora la nostra richiesta può suonare come una mera provocazione, una sorta di sfida, quasi un obbligarlo a prender posizione e dire cose sgradevoli;&lt;br /&gt;- oppure Sua Eccellenza ha un debole per la tradizione cattolica e la Messa tridentina e non desidera altro che favorirle: ma di grazia, come potrebbe concedere una chiesa ai “lefebvriani” senza attirarsi i fulmini del 99% dei suoi colleghi nell’episcopato? (Per inciso: la prima delle due ipotesi è quella più verosimile, l’altra è un puro artificio letterario. Però sono pronto a smentirmi davanti a concreti segni di tale benevolenza).&lt;br /&gt;In entrambi i casi, variando l’ordine dei fattori il risultato non cambia: niente chiesa.&lt;br /&gt;E allora si ripiega, si fa come si può: si affitta, si adatta, ci si ingegna… aspettando tempi migliori.&lt;br /&gt;Che verranno, eccome verranno! Però bisogna avere pazienza. «La pazienza consiste nel sopportare, con animo tranquillo, i patimenti fisici e morali. La pazienza cristiana non è conseguenza né di superbia né di insensibilità, ma di dominio di se stesso, ed è ispirata a motivi soprannaturali» (Dizionario di teologia morale, diretto da F. Roberti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Approfitto di queste righe per ringraziare la generosità di tanti di voi che hanno incoraggiato e sostenuto fattivamente la realizzazione del nuovo oratorio “Regina del Santo Rosario”: Dio Buono e Misericordioso saprà ricompensarvi al centuplo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Don Luigi Moncalero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.sanpiox.it/public/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=403:nuovo-numero-de-qil-cedroq&amp;amp;catid=50:info-montalenghe&amp;amp;Itemid=87"&gt;www.sanpiox.it &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-3660512109606070358?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/3660512109606070358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/11/nuovo-numero-de-il-cedro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/3660512109606070358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/3660512109606070358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/11/nuovo-numero-de-il-cedro.html' title='Nuovo numero de &quot;Il Cedro&quot;'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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width="203" /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;strong&gt;Matteo Castagna*&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;(L'intervista a Messori la potete leggere &lt;a href="http://www.agerecontra.it/public/press/?p=14430"&gt;qui&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Chiesa Cattolica ha storicamente&amp;nbsp; denunciato come pratica immorale e peccaminosa&amp;nbsp; l’”usura”, non intesa come oggi quale prestito ad interesse troppo elevato, ma&amp;nbsp;come prestito a qualsiasi interesse. Possiamo soffermarci sulla più specifica condanna dell’usura e degli usurai, che non era affatto nuova anche nel mondo pagano, dove era quasi ovunque vietata per legge.&lt;br /&gt;I &lt;strong&gt;Padri della Chiesa&lt;/strong&gt;, a partire da &lt;strong&gt;Clemente Alessandrino&lt;/strong&gt; e dagli apologisti, condannano fermamente la pratica del prestito ad interesse.&amp;nbsp;&lt;strong&gt; S. Ambrogio, S. Agostino, S. Girolamo, S. Basilio, S. Gregiorio Nisseno, S. Gregorio Nazianzeno e S. Tommaso d’Aquino&lt;/strong&gt; (che la definì &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“torpitudo”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; riprendendo il giudizio aristotelico sulla “crematistica”): tutti o quasi i principali intelletti della Chiesa cattolica, e molti dei Santi più grandi, denunciano come illecito e immorale qualsiasi prestito ad interesse. E questo basandosi principalmente sulla Scrittura, ma anche sul sostegno delle grandi opere della filosofia classica, da Platone ad Aristotele.&lt;br /&gt;&lt;span id="more-14449"&gt;&lt;/span&gt;Dopo la prima condanna ufficiale del &lt;strong&gt;Concilio di Elvira&lt;/strong&gt; (300-306), il&amp;nbsp; primo &lt;strong&gt;Concilio di Nicea&lt;/strong&gt; (325) definisce illecita&amp;nbsp; l’usura, e la vieta ai religiosi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;San Leone I Magno&lt;/strong&gt; (440-461), il papa passato alla&amp;nbsp;storia per avere fermato Attila, definì&amp;nbsp; l’usura come &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“la morte dell’anima”.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; E’ proprio Leone Magno, nel 440, a vietare tale pratica anche ai laici, divieto confermato dal &lt;strong&gt;Concilio di Clichy&lt;/strong&gt; (627).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Carlo Magno&lt;/strong&gt; con il capitolare di Nimega (806) trasforma la proibizione morale della Chiesa in legge dell’Impero. La pratica dell’usura viene tollerata solo per gli ebrei, che ne diventano protagonisti.&lt;br /&gt;Dal XII secolo però, con l’espansione delle attività mercantili, la Chiesa sente il bisogno di riaffermare la condanna dell’usura in modo ancora più fermo.&amp;nbsp; Con &lt;strong&gt;Alessandro III&lt;/strong&gt; (1159-1181) – il papa che sostiene i comuni della Lega Lombarda contro il Barbarossa, e che umilia Enrico III di Inghilterra dopo che questi&amp;nbsp; ha fatto uccidere il vescovo Tommaso Becket – la Chiesa commina, con il &lt;strong&gt;terzo Concilio del Laterano&lt;/strong&gt; (1173), la scomunica e il divieto di sepoltura per chi presta ad interesse. Condanna ribadita dallo stesso pontefice con il canone &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Ex eo de usuris”.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Il &lt;strong&gt;Concilio di Vienne&lt;/strong&gt; (1311) stabilisce che deve essere considerato eretico anche chi afferma la non peccaminosità dell’usura. Siamo però in un periodo difficile per la Chiesa, costretta dai re di Francia alla &lt;em&gt;“cattività avignonese”&lt;/em&gt; (1309-1377) e fortemente indebolita.&lt;br /&gt;Proprio nel&amp;nbsp;&amp;nbsp;XIV secolo, con l’ascesa ulteriore del ceto dei mercanti, l’usura diviene&amp;nbsp; un fenomeno talmente forte e diffuso da contribuire ad una&amp;nbsp;crisi nella Chiesa, che viene, per così dire, lentamente logorata dall’interno.&lt;br /&gt;Già nella seconda metà del secolo, prima e durante&amp;nbsp; lo Scisma d’Occidente (1378-1417), i papi si esprimono raramente sull’immoralità dell’usura e dei grandi mercanti usurai, dai quali cominciano ad essere finanziati. E’ in questo periodo che in Italia nascono le prime banche della storia, quali quelle dei Bardi e dei Peruzzi. Dalla seconda metà del XV secolo, con Paolo II (1464-1471) inizia la lunga serie di papi mecenati dell’arte, tra i quali tutti ricordano i celeberrimi Alessandro VI Borgia e Giulio II della Rovere, al quale succede Leone X (1513-1521), al secolo Giovanni de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico. Dopo la breve parentesi riformatrice di &lt;strong&gt;Adriano VI&lt;/strong&gt; (1522-1523), viene eletto papa &lt;strong&gt;Clemente VII&lt;/strong&gt; (1523-1534), al secolo Giulio de’ Medici, cugino di Giovanni e figlio naturale di Giuliano, ucciso giovanissimo nella congiura dei Pazzi. Cresciuto con lo zio Lorenzo il Magnifico, divenuto papa si&amp;nbsp; comporta senz’altro meglio del&amp;nbsp;cugino. Ciò nonostante è anch’egli un papa piuttosto sfortunato, perché deve assistere allo scisma anglicano di Enrico VIII (Atto di Supremazia, 1534) e prima ancora al sacco di Roma (1527) ad opera dei lanzichenecchi dell’imperatore Carlo V. Si può quindi dire che i papi banchieri della famiglia Medici alla Chiesa non abbiamo portato fortuna, per usare un eufemismo. E che l’umanesimo rinascimentale&amp;nbsp;abbia costituito una sorta di inizio del declino della Civiltà Cristiana, culminato con il Conciliabolo Vaticano II (1962-1965).&lt;br /&gt;Col &lt;strong&gt;Concilio di Trento&lt;/strong&gt; (1545-1563) la Chiesa cattolica torna allo splendore. Il mondo moderno invece no, perché l’ascesa della classe borghese dei mercanti e dei banchieri continua trionfale, nonostante la Chiesa condanni ancora l’usura prima con &lt;strong&gt;Gregorio XIII&lt;/strong&gt; (1572-1585), che scrive il &lt;em&gt;“Decreto in risposta a Guglielmo duca di Baviera”,&lt;/em&gt; e poi con &lt;strong&gt;Benedetto XIV&lt;/strong&gt; (1740-1758).&amp;nbsp; Nonostante la pressione di dotti settecenteschi come Scipione Maffei, che vorrebbero che la Chiesa si adeguasse ai protestanti nel riconoscere il ruolo positivo delle banche nello sviluppo capitalistico, Benedetto XIV ribadisce con la &lt;strong&gt;“Vix pervenit”&lt;/strong&gt; (1745) la condanna morale per chi presta ad interesse.&lt;br /&gt;A chi conosce un po’ di&amp;nbsp; storia, fa quindi oggi una certa impressione osservare l’entusiasmo di gran parte del mondo cattolico ufficiale (conciliare, naturalmente)&amp;nbsp;per il governo di Mario Monti. L’esponente della Commissione Trilaterale e del Bildelberg club, nonché consulente di Goldmann-Sachs e di Coca Cola company, sembra essere riuscito dove Silvio Berlusconi, che fu iscritto alla ben più modesta Loggia massonica P2, aveva fallito: riunire quasi tutte le anime del mondo cattolico (conciliare)&amp;nbsp;in un sostegno incondizionato alla propria persona.&lt;br /&gt;Dai catto-comunisti delle &lt;strong&gt;Acli&amp;nbsp; &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;“Famiglia cristiana”&lt;/strong&gt; ai berlusconiani di &lt;strong&gt;Comunione e Liberazione&lt;/strong&gt;, dagli &lt;strong&gt;ex democristiani all’Azione Cattolica&lt;/strong&gt;, passando per gli &lt;strong&gt;ex sessantottini di Sant’Egidio (premiati con un ministero ad Andrea Riccardi) &lt;/strong&gt;è arrivato un convinto sostegno al governo Monti. Anche l’&lt;strong&gt;”Osservatore Romano”&lt;/strong&gt; e il quotidiano dei vescovi italiani, &lt;strong&gt;“Avvenire”,&lt;/strong&gt; si sono uniti, nel coro osannante Mario Monti, ai giornali del grande capitale (“Corriere della sera”, “La Repubblica”, “La Stampa”). &lt;strong&gt;Gli unici a scuotere il capo sono&amp;nbsp;i Cattolici&amp;nbsp;legati alla Tradizione, che però in televisione e sulla grande stampa non compaiono mai, salvo rari casi.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il governo dei banchieri, imposto dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Centrale Europea, sembra quindi piacere, e molto, anche ai cattolici. Gerarchie comprese. Dulcis in fundo, l’uscita di Messori&amp;nbsp;viene letteralmente smentita dai fatti e&amp;nbsp;dal Magistero Perenne della Chiesa.&lt;br /&gt;Al mondo conciliare sembrano quindi sfuggire alcuni aspetti essenziali, etici e politici insieme.&lt;br /&gt;Mario Monti è un banchiere, seppure non in senso stretto. Non è cioè un capitalista della finanza, proprietario di una banca. E’ un tecnico dell’economia che gestisce i capitali finanziari e che è strettamente legato ai&amp;nbsp; principali centri mondiali della finanza e delle multinazionali, anche quelli occulti, come testimoniano i suoi ruoli di dirigenza&amp;nbsp; nella Commissione Trilaterale e la sua presenza costante agli incontri del Bildelberg. E’ un uomo del grande capitale, che senz’altro condivide il progetto di un &lt;strong&gt;unico governo mondiale dell’economia&lt;/strong&gt;, il quale favorirebbe l’espansione totale, quasi dirigistica, del capitalismo dei consumi e del capitalismo finanziario a tutto il globo, cioè &lt;strong&gt;il&amp;nbsp; trionfo completo della globalizzazione. E chi, se non proprio Benedetto XVI ha recentemente chiesto una finanza unica globale?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ciò renderebbe&amp;nbsp; più rapida&amp;nbsp; la tendenza alla massificazione completa dell’umanità, la distruzione sistematica di tutte le differenze, le tradizioni culturali e le identità collettive, l’omologazione dell’uomo in tutti i punti della terra, lo sradicamento da ogni appartenenza che non sia quella del denaro e della merce. Naturalmente si tratta di un &lt;strong&gt;piano folle&lt;/strong&gt;, perché si bassa sull’implicita convinzione che vi possa essere una &lt;strong&gt;crescita infinita in un mondo finito&lt;/strong&gt;, e questo, con buona pace del grande capitale e dei suoi servi stolti, non è possibile. Quando i cinesi e gli indiani consumeranno come gli occidentali di trenta anni or sono, la partita sarà finita. Ammesso che non finisca prima, data la crisi attuale del capitalismo.&lt;br /&gt;Eppure oggi, dicevamo,&amp;nbsp; la gerarchia ecclesiastica conciliare si avvicina pericolosamente ai banchieri, come testimonia il sostegno al governo Monti. La storia sembra ripetersi, seppure su altre basi rispetto all’epoca del Rinascimento. Non sono stavolta il mecenatismo e la grandeur&amp;nbsp;dei papi a propiziare questo legame contro natura, ma&amp;nbsp;l’adesione all’idea di un unico centro di potere mondiale. L’utopia dello Stato mondiale sembra unire le aspirazioni dei banchieri e delle multinazionali a quelle della gerarchia ecclesiastica.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giovanni XXIII&lt;/strong&gt; è stato il primo a profilare la necessità e l’auspicabilità di un unico governo mondiale nell’enciclica&lt;strong&gt; “Pacem in terris”&lt;/strong&gt;(1963). Vi affermava la la necessità di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“un’autorità politica con competenze universali”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;“in cui il potere, la costituzione e i mezzi d’azione abbiano essi stessi dimensioni mondiali, e che possa esercitare la sua azione su tutta la terra”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Nella stessa enclica &lt;strong&gt;Giovanni XXIII sposava l’ideologia dei diritti umani&lt;/strong&gt;, fino ad allora condannata dalla Chiesa come individualista ed antropocentrica:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Un atto della più alta importanza compiuto dalle Nazioni Unite è la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo approvata in assemblea generale il 10 dicembre 1948… Su qualche punto particolare della dichiarazione sono state sollevate obiezioni e fondate riserve. Non è dubbio però che il documento segni un passo importante nel cammino verso l’organizzazione giuridico-politica della comunità mondiale”.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;E’ quindi per la sua tendenza al mondialismo che la “Dichiarazione dei diritti dell’uomo” viene accetta, seppure con qualche riserva. Su questi temi, Giovanni XXIII potrebbe essere stato influenzato dal suo amico francese Yves Marsaudon, affiliato&amp;nbsp; alla massoneria di rito scozzese e membro della Gran Loggia Nazionale di Francia. La massoneria ha infatti sempre sostenuto con forza l’ideologia dei diritti umani e dell’unificazione politica del mondo. Successivamente, &lt;strong&gt;Paolo VI&lt;/strong&gt; si recò all’ONU il 4 ottobre 1965, per tornarvi nel 1978, pochi mesi prima della morte. Anche&lt;strong&gt; Giovanni Paolo II&lt;/strong&gt; vi si recò due volte, nel 1979 e nel 1995; &lt;strong&gt;Benedetto XVI&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; nel 2008.&lt;br /&gt;Si potrebbe discutere se l’ecumenismo&amp;nbsp;conciliare (cristiano e interreligioso)&amp;nbsp; di Giovanni Paolo II non abbia prefigurato, nel calderone ecumenico e nelle sue ricadute immigrazioniste, il progetto mondialista.&amp;nbsp; E però nella &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Caritas in veritate”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (2009) che l’idea dello Stato mondiale&amp;nbsp;viene espressa con altrettanta chiarezza e maggiore approfondimento che nell’enciclica giovannea del 1963. &lt;strong&gt;Scrive infatti Benedetto XVI :&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“In una società in via di globalizzazione, il bene comune e l’impegno per esso non possono non assumere le dimensioni dell’intera famiglia umana … così da dare forma di unità e pace alla città dell’uomo, e renderla in qualche misura anticipazione prefiguratrice della città senza barriere di Dio”.&amp;nbsp; &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;E più avanti: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Urge la presenza di una vera Autorità politica mondiale, quale è già stata tratteggiata dal mio predecessore, il beato Giovanni XXIII… Lo sviluppo integrale dei popoli e la collaborazione internazionale esigono che venga istituito un grado superiore di ordinamento internazionale di tipo sussidiario per il governo della globalizzazione e che si dia finalmente attuazione a un ordine sociale conforme all’ordine morale e a quel raccordo tra sfera morale e sociale, tra politica e sfera economica e civile che è già prospettato nello Statuto delle nazioni Unite”.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Il celebre storico &lt;strong&gt;Yves Chiron&lt;/strong&gt; vi ha constatato&amp;nbsp; la&amp;nbsp; scelta politica del mondialismo a causa di una “visione ottimistica ed evoluzionistica del futuro dell’umanità”. &lt;strong&gt;Pelagiana&lt;/strong&gt;, potremmo tradurre in teologia. Anche il pensatore cattolico &lt;strong&gt;Thomas Molnar&lt;/strong&gt;, pochi mesi prima di morire constatava amaro: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“La Chiesa in questo momento si sta allineando al mondialismo”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Meno di un&amp;nbsp; mese fa, il Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace, presieduto dal &lt;strong&gt;cardinale Renato Martino&lt;/strong&gt; (noto alle cronache per aver proposto, qualche anno fa, l’istituzione dell’ora di religione islamica nella scuola italiana), ha ancora ripreso l’idea di un’unica autorità planetaria che possa regolare l’economia mondiale.&amp;nbsp; Mario Monti naturalmente, come il Bildelberg club e la Commisione Trilaterale di cui è dirigente, è su questa stessa linea. Negli ultimi anni è stato più&amp;nbsp; volte in Vaticano e&amp;nbsp;si è detto in sintonia con la “Caritas in veritate”, che ha definito&lt;strong&gt;&lt;em&gt; “un documento guida&amp;nbsp; tecnico della società”.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; Ha anche dichiarato: “Non vi è antitesi tra economia ed etica, anzi si basano su principi comuni, su uno stesso sistema di valori”. &lt;strong&gt;Agghiacciante&lt;/strong&gt;. Qualche cardinale avrebbe fatto bene a ricordare&amp;nbsp; a Monti le parole di Cristo: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Nessuno può servire due padroni, o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire due padroni: a Dio e a Mammona.” (Lc16, 13).&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Le verità del Vangelo sono aspre per il mondo, tanto più per un mondo dominato dalla merce e dal denaro, dal consumismo, dall’usura e dai mercati quale è il nostro. Più il cattolicesimo si “mondanizza” come vuole il Conciliabolo Vaticano II&amp;nbsp;e più difficile diventa ricordarle. Nessuno in compenso può ricordare una sola parola del “cattolico”&amp;nbsp; Mario Monti nei dieci anni&amp;nbsp; in cui è stato commissario europeo (1994-2004) sull’ omosessualismo e l’abortismo sponsorizzati dalla UE. Anche questo strano cattolico praticante è un Ponzio Pilato alla Romano Prodi, il “cattolico adulto” che si è sempre svestito della sua fede ogni volta che presiedeva la Commissione europea?&lt;br /&gt;Del resto Monti e Prodi hanno diverse cose in comune: sono entrambi tecnici dell’economia, appartengono entrambi alla Commissione Trilaterale e&amp;nbsp; al cub Bildelberg, e sono entrambi consulenti di Goldmann-Sachs. Esattamente come il terzo tecnocrate italiano di rilevo internazionale, quel Mario Draghi che su indicazione del governo Berlusconi ora presiede la Banca Centrale Europea. Anche per Draghi le stesse amicizie e gli stessi legami internazionali: Commissione Trilaterale, Bildelberg, Goldmann-Sachs.&lt;br /&gt;Corrado Passera, amministratore delegato di Intesa San Paolo, il&amp;nbsp; principale gruppo bancario del Paese,&amp;nbsp;ha lasciato la sua stanza dei bottoni alla Cà de sass&amp;nbsp; di Milano per scendere a Roma come ministro dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture. Ebbene, anche Passera, per il quale i giornali prevedono un brillante futuro politico, è un esponente del gruppo Bildelberg, come è attestato dalla&amp;nbsp; sua presenza alle riunioni degli ultimi anni.&lt;br /&gt;E’ evidente che per questi signori a contare è soltanto l’economia. Il loro regno è quello delle banche, delle Borse, dei mercati&amp;nbsp; e della agenzie di rating. Nel mondo che sognano (e che in parte si è già realizzato) non vi è posto per il cristianesimo, se non nel ruolo subalterno di assistenza sociale ai “perdenti” del sistema: barboni, tossicomani, handicappati, extracomunitari senza lavoro. Qualora la chiesa ufficiale ricominciasse a predicare contro Mammona, le verrebbe tolto il microfono.&amp;nbsp; La stessa cosa vale per la sinistra politica, gli intellettuali laicisti, ma gli “atei devoti”:&amp;nbsp; la Chiesa va bene se concepita come assistenza sociale e agenzia di collocamento dei più sfortunati,&amp;nbsp;(e&amp;nbsp;trovano in Benedetto XVI non solo l’interlocutore migliore nel&amp;nbsp;dialogo che han fatto ad Assisi e nel Cortile dei Gentili)&amp;nbsp;ma va ancora meglio se sponsorizza l’immigrazione, le moschee e i minareti, ma qualora dicesse cose non funzionali all’utopia Benetton del bazar multietnico e multicolor modello Sodoma, la vorrebbero ricacciare nelle catacombe. La Chiesa va bene, purché sia sempre culturalmente subalterna al mondo moderno. Cioè alla destra del denaro, e alla sinistra dell’individualismo assoluto e della pornocrazia egualitaria. All’interno della “chiesa conciliare” coloro che, oggi, sono maggiormente funzionali a questo sistema sono proprio gli ottusi conservatori. L’autodemolizione della Chiesa è il Conciliabolo Vaticano II cui sempre si fa riferimento e che vuole scristianizzare per mondializzare.&lt;br /&gt;I cattolici non devono essere culturalmente subalterni, ma &lt;strong&gt;“il sale della terra”.&lt;/strong&gt; Non si lascino sedurre dai&amp;nbsp; seguaci di Mammona e dell’usura. E’ vero che Berlusconi ha&amp;nbsp;senz’altro dato il suo contributo alla scristianizzazione dell’Italia (che qualcuno ama chiamare “modernizzazione”) con la martellante proposizione, tramite le sue televisioni, di un’ “american way of life” edonista e consumista, di un volgare americanismo senza America che dal 1980 in poi, con la nascita di Canale 5,&amp;nbsp; molto ha influito sullo stile di vita della gente comune. Eppure Monti, nonostante la lodevole sobrietà&amp;nbsp; e serietà di vita privata, può essere oggi più pericoloso del grande puttaniere (che&amp;nbsp; comunque, detto per inciso, ha ostacolato leggi contrarie all’etica, come i simil-matrimoni omosessuali).&amp;nbsp; E forse Monti può essere anche peggio&amp;nbsp; della sinistra nichilista, che pure lo appoggia.&lt;br /&gt;Infatti Berlusconi è sempre rimasto escluso dai “salotti buoni” dell’economia e della finanza, e quando Gianni e Umberto Agnelli facevano parte del Bildelberg e della Commissione Trilaterale (nel silenzio assordante del servile giornalismo italiano), Berlusconi doveva accontentarsi della più modesta Loggia massonica P2. Gli Agnelli si consigliavano con Rockfeller e Kissinger, mentre Berlusconi doveva accontentarsi di Licio Gelli e Bettino Craxi. La stessa cosa vale oggi con Monti, Draghi, Passera ed altri. Questi tecnici e manager&amp;nbsp; rispondono a degli interessi che vanno ben oltre quelli di un’azienda di proprietà come Mediaset. E tanto più vanno oltre a quelli di una sinistra italiana ed europea che è ormai completamente sottomessa alla Nato e al Fondo monetario internazionale (vero, presidente Napolitano?).&lt;br /&gt;La Chiesa (intesa come gerarchia) rifiuti il mondialismo e ricordi la storia: dai papi del Rinascimento a&amp;nbsp;Calvi e Marcinkus, la vicinanza ai&amp;nbsp;banchieri le&amp;nbsp;porta male. Molto male. E per fare questo occorre, in primis abrogare il Conciliabolo Vaticano II che ha aperto a questa ideologia global-mondialista, poi&amp;nbsp;riconoscere e professare tutte le encicliche dei papi precedenti, tornare all’Unica Messa Cattolica come fonte di Grazia e restaurare il Regno Sociale di Nostro Signore Gesù Cristo.&lt;br /&gt;______________________________________________________________&lt;br /&gt;*Fonte essenziale per l’articolo: &lt;strong&gt;Martino Mora&lt;/strong&gt; – “La Chiesa non compia l’errore di sostenere i banchieri”&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/scheda_fonte.php?id=1" title="Arianna Editrice"&gt;Arianna Editrice [scheda fonte]&lt;/a&gt; 22/11/2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.agerecontra.it/public/press/?p=14449"&gt;Agerecontra&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;              &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-8195243953353516979?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/8195243953353516979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/11/una-risposta-cattolica-vittorio-messori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/8195243953353516979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/8195243953353516979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/11/una-risposta-cattolica-vittorio-messori.html' title='Una risposta Cattolica a Vittorio Messori sul governo dei banchieri sostenuto dal Vaticano'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-5055745109307088965</id><published>2011-11-25T20:25:00.001+01:00</published><updated>2011-11-25T20:26:18.599+01:00</updated><title type='text'>Nella stretta morsa dell'Islam</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="article-tools"&gt; &lt;div class="article-meta"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div class="buttonheading"&gt;        &lt;span&gt;      &lt;/span&gt;         &lt;span&gt;      &lt;/span&gt;         &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="article-content"&gt;&lt;strong&gt;&lt;img alt="Asia Bibi" border="0" src="http://www.sanpiox.it/public/images/stories/immagini/Articoli/asia_bibi.jpg" style="float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Asia Bibi" width="120" /&gt;UN LIBRO DA LEGGERE: &lt;em&gt;Blasfema&lt;/em&gt; - La storia di Asia Bibi racontata da lei stessa. La sua vita è cambiata per sempre un certo giorno di giugno 2009...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Guardo le mie compagne di raccolta, con le teste e le mani affondate nei cespugli o nelle bacinelle. Sembrano completamente concentrate sul lavoro… Nonostante il caldo, continuano la loro opera con la stessa lena con cui hanno iniziato. Prendo un secchio d’acqua e vi immergo il vecchio bicchiere posato sul bordo del pozzo. Sento scendere l’acqua fresca. Bevo a grandi sorsi. Sto meglio. Ne prendo ancora.&lt;br /&gt;A un certo punto odo un mormorio. Non ci faccio caso e riempio il bicchiere un’altra volta, per porgerlo a una donna accanto a me, che sembra affaticata. Lei allunga il braccio con un sorriso… In quel preciso istante Musarat solleva dai cespugli la sua testa da faina e con gli occhi pieni di odio esclama: “Non bere quell’acqua, è &lt;em&gt;haram&lt;/em&gt;!”.&lt;br /&gt;Ho un sussulto e rovescio il bicchiere prima che la donna abbia potuto bere. Musarat si rivolge a tutte le donne impegnate nella raccolta, che all’udire la parola &lt;em&gt;haram&lt;/em&gt; hanno interrotto di colpo il lavoro.&lt;br /&gt;“Ascoltatemi tutte, questa cristiana ha contaminato l’acqua del pozzo bevendo nel nostro bicchiere e immergendo più volte il secchio nel pozzo. Adesso l’acqua è impura! Per colpa sua non possiamo più bere!”&lt;br /&gt;L’ingiustizia è tale che, per una volta, decido di difendermi e di affrontare a testa alta quella vecchia strega di Musarat.&lt;br /&gt;“Io penso che su questa cosa Gesù la penserebbe in modo diverso da Maometto”.&lt;br /&gt;“Lurida bestia, come osi pensare al posto del profeta?” tuona Musarat.&lt;br /&gt;Altre donne si mettono a inveire ancora più forte: “E’ vero, sei solo una lurida cristiana! Hai contaminato la nostra acqua e adesso osi parlare in nome del nostro profeta! Povera cagna, lo sai almeno che Gesù è un bastardo, perché non ha un padre legittimo? Maometto sì che aveva un padre che lo ha riconosciuto. Si chiamava Abdullah. Ti dice qualcosa, Abdullah? Gesù è impuro, come te”.&lt;br /&gt;“Non è vero” ribatto senza cedere “andate a chiederlo al mullah del villaggio”.&lt;br /&gt;Musarat mi si avvicina come per colpirmi e grida: “Puoi fare solo una sola: convertirti all’Islam per riscattarti dalla tua sozza religione”.&lt;br /&gt;Mi sento ferita nell’intimo. Noi cristiani dobbiamo sempre tacere, fin da piccoli impariamo a stare zitti perché siamo una minoranza. Ma io sono testarda e stavolta voglio reagire, voglio difendere la mia fede. Non Posso lasciare che queste donne insultino così la mia religione.&lt;br /&gt;Faccio un profondo respiro per riempirmi i polmoni di coraggio.&lt;br /&gt;“Non voglio convertirmi. Io credo nella mia religione e in Gesù Cristo, che si è sacrificato sulla Croce per i peccati degli uomini. Che cosa ha fatto il vostro profeta Maometto per salvare gli uomini? E perché dovrei essere io a convertirmi e non voi?”&lt;br /&gt;A quel punto l’odio sgorga da tutte le parti. Le donne mi circondano e si mettono a urlare.&lt;br /&gt;“Come osi dire una cosa del genere del nostro profeta, tu che sei un niente, una cosa immonda che non merita nemmeno di vivere? Tu non vali niente! E i tuoi figli valgono meno di te! Pagherai molto caro quello che hai appena detto del nostro profeta!”&lt;br /&gt;Tanto astio e tanto ostilità mi hanno scossa, ma rispondo ancora: “Non ho detto niente di male, ho solo fatto una domanda…”.&lt;br /&gt;Una di loro prende la mia bacinella e ne rovescia il contenuto nella sua. Un’altra mi spinge, mentre Musarat mi sputa addosso con tutto il suo disprezzo. Un piede si allunga verso di me e mi colpisce. Cado a terra. Loro ridono.&lt;br /&gt;“Puttana! Lurida puttana! Per te è finita!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L'indomani, 14 giugno 2009, Asia Bibi viene incarcerata. Oggi sopravive in una cella squallida in una prigione di Lahore in Pakistan, condannata a morte per impiccagione per blasfema...&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.amazon.it/BLASFEMA-Ingrandimenti-Bibi-Asia/dp/880461322X/ref=sr_1_1?s=books&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;qid=1322142188&amp;amp;sr=1-1" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Blasfema&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, Mondadori, 2011&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-5055745109307088965?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/5055745109307088965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/11/nella-stretta-morsa-dellislam.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/5055745109307088965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/5055745109307088965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/11/nella-stretta-morsa-dellislam.html' title='Nella stretta morsa dell&apos;Islam'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-5503757115835483269</id><published>2011-11-25T20:24:00.001+01:00</published><updated>2011-11-25T20:24:41.864+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tradizione'/><title type='text'>Vittoria della Messa di sempre a Birmingham</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="article-tools"&gt; &lt;div class="article-meta"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div class="buttonheading"&gt;        &lt;span&gt;      &lt;/span&gt;         &lt;span&gt;      &lt;/span&gt;         &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="article-content"&gt;&lt;img alt="Messa solenne all'Oratorio di Birmingham" border="0" src="http://www.sanpiox.it/public/images/stories/immagini/Articoli/Oratory.jpg" style="border: 0pt none; float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Messa solenne all'Oratorio di Birmingham" width="100" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;All’Oratorio di Birmingham (Inghilterra): Messa nella forma straordinaria che diviene la forma… ordinaria!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A causa della riduzione del numero di sacerdoti, l’Oratorio di Birmingham ha annunciato un cambiamento di orario per la domenica con la soppressione di alcune Messe.&lt;br /&gt;Questa era la scelta dei padri: o cancellare la Messa in latino, o cancellare la Messa di Paolo VI.&lt;br /&gt;Che cosa hanno deciso? I padri dell’Oratorio, d’accordo con l’arcidiocesi, hanno scelto di cancellare... la Messa nuova!&lt;br /&gt;La ragione di questa scelta? &lt;strong&gt;Il numero dei fedeli che vanno alla Messa tradizionale è così grande che essa non si può più cancellare!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://birmingham-lms-rep.blogspot.com/2011/10/oratory-mass-changes.html" target="_blank"&gt;Latin Mass Society&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-5503757115835483269?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/5503757115835483269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/11/vittoria-della-messa-di-sempre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/5503757115835483269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/5503757115835483269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/11/vittoria-della-messa-di-sempre.html' title='Vittoria della Messa di sempre a Birmingham'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-1269367015080915106</id><published>2011-11-25T20:20:00.001+01:00</published><updated>2011-11-25T20:20:14.298+01:00</updated><title type='text'>SMS con Gesù Cristo proibiti in Pakistan</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="article-tools"&gt; &lt;div class="article-meta"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div class="buttonheading"&gt;        &lt;span&gt;      &lt;/span&gt;         &lt;span&gt;      &lt;/span&gt;         &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="article-content"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.sanpiox.it/public/images/stories/immagini/Articoli/burka-frauen-mit-handy-150px.jpg" style="border: 0pt none; float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" width="120" /&gt;&lt;strong&gt;Operatori di telefonia mobile in Pakistan hanno bloccato SMS (messaggi via cellulare), che contengono il nome di Gesù Cristo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L’agenzia stampa protestante tedesca &lt;a href="http://www.idea.de/index.php?id=1507&amp;amp;tx_ttnews[tt_news]=100201&amp;amp;cHash=380274e58c9f71f2b0ae33aa4519a75a" target="_blank"&gt;Idea&lt;/a&gt; ne riporta la notizia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; L’Autorità di telecomunicazione pakistane PTA ha fornito agli operatori di telefonia mobile del paese un elenco di circa 1.500 parole da considerare "offensive".&lt;br /&gt;Queste parole non dovrebbero essere utilizzate negli SMS. "Tutti gli SMS che contengono parole della lista devono essere bloccati", ha detto un portavoce della PTA il 18 Novembre alla televisione pakistana.&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.piusbruderschaft.de/index.php?view=article&amp;amp;catid=717:aktuell&amp;amp;id=6084:sms-mit-jesus-christus-in-pakistan-verboten&amp;amp;tmpl=component&amp;amp;print=1&amp;amp;layout=default&amp;amp;page=" target="_blank"&gt;Piusbruderschaft Sankt Pius X&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-1269367015080915106?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/1269367015080915106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/11/sms-con-gesu-cristo-proibiti-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/1269367015080915106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/1269367015080915106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/11/sms-con-gesu-cristo-proibiti-in.html' title='SMS con Gesù Cristo proibiti in Pakistan'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-7962554416774232646</id><published>2011-11-24T20:42:00.001+01:00</published><updated>2011-11-24T20:43:32.923+01:00</updated><title type='text'>Climategate 2.0, i guru del riscaldamento globale si fanno beccare ancora</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;h1 class="article_title"&gt;&lt;br /&gt;                                      &lt;/h1&gt;&lt;h1 class="article_title" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;di Piero Vietti&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h2 class="article_summary"&gt;                                           &lt;/h2&gt;&lt;div id="boxBnrSemantic"&gt;     &lt;a href="http://adv.ilsole24ore.it/RealMedia/ads/click_lx.ads/www.ilfoglio.it/08/ros/603960759/VideoBox_180x150/default/empty.gif/41696171316b37464f7a454143487946" target="_top"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="1" src="http://adv.ilsole24ore.it/RealMedia/ads/Creatives/default/empty.gif" width="1" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;img align="left" alt="" class="foto" height="220" hspace="4" src="http://www.ilfoglio.it/media/uploads/2011/terra-brucia-meta.jpg" vspace="4" width="162" /&gt;Ci risiamo.&lt;/strong&gt; E questa volta il colpo potrebbe essere quello definitivo: almeno da un paio d’anni il partito di chi sostiene scientificamente fondata la teoria secondo cui il pianeta si sta scaldando per colpa dell’uomo aveva scelto toni meno catastrofisti, ma la nuova ondata di email di climatologi pubblicate sul Web due giorni fa potrebbe portare all’abbandono definitivo della vulgata catastrofista in favore di maggiore realismo. “Che si fa se il climate change si rivela essere essenzialmente una oscillazione multidecadale? Probabilmente ci uccideranno”, si chiede con schiettezza uno scienziato in una della email hackerate e finite in rete. Andiamo con ordine: due anni fa, alla vigilia del summit sul clima di Copenaghen che avrebbe dovuto salvare il mondo da distruzione certa, vennero pubblicati su Internet dati e scambi di email appartenenti agli scienziati del Centro ricerche sul clima dell’Università dell’East Anglia (tra i più attivi a sostenere l’origine antropica dei cambiamenti climatici). Da questi documenti emergeva un sistema di gestione dei dati e degli studi sul clima volto a far emergere soltanto una certa linea. Una apposita commissione di inchiesta ha stabilito che non risultavano manipolazioni dei dati, ma lo scandalo ha fatto aprire gli occhi a molti: la comunità scientifica non era affatto compattamente concorde sull’origine del riscaldamento globale, ma le voci non allineate venivano censurate in modo quasi sistematico.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La storia i lettori del Foglio la conoscono bene&lt;/strong&gt;: Copenaghen fu un fallimento, così come i successivi summit, il “riscaldamento globale” diventò “cambiamenti climatici”, poi “sconvolgimenti climatici”. Il vaso era stato aperto, e sempre meno gente credeva alla storia di un pianeta surriscaldato, soprattutto di fronte a inverni rigidi (la spiegazione “se fa freddo è colpa del global warming” ha retto poco); gli studi pubblicati dall’Ipcc (il panel delle Nazioni Unite creato apposta per studiare il clima che cambia) sono diventati più controllati: dopo alcune magre figure (come la previsione smentita dello scioglimento dei ghiacciai dell’Himalaya entro il 2020), i portavoce del catastrofismo climatico hanno dovuto abbandonare la ribalta del palcoscenico accanto ad Al Gore.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una settimana fa&lt;/strong&gt;, nel silenzio generale, &lt;a href="http://www.ipcc.ch/news_and_events/docs/ipcc34/SREX_FD_SPM_final.pdf"&gt;l’Ipcc ha pubblicato un report rivoluzionario&lt;/a&gt;, dati i toni a cui ci aveva abituato. Per la prima volta, infatti, ammette che i cambiamenti climatici hanno origine naturale e non per forza antropica, e che non ci sono evidenze del fatto che gli eventi climatici estremi siano causati dal riscaldamento globale. Inutile dire che la notizia non è stata data quasi da nessuno.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Due giorni fa, infine&lt;/strong&gt;, lo scoppio del Climategate 2.0, con la pubblicazione di nuove email (la cui autenticità non è stata smentita dagli autori) già ripresa dai media britannici e americani e in Italia dal blog &lt;a href="http://www.climatemonitor.it/?p=21234"&gt;Climatemonitor&lt;/a&gt;: è vero che a una prima analisi non sembra ci sia nulla di nuovo, le lettere sono datate qualche anno fa. Ma tutte confermano il sistema usato da parte della comunità scientifica: tra noi si discute e ci si scanna, ma all’opinione pubblica e ai politici bisogna dare una sola versione, quella catastrofista. “Le osservazioni non mostrano alcun aumento delle temperature lungo la troposfera tropicale, a meno che non si prendano in considerazione un singolo studio e un singolo approccio, trascurandone un mucchio di altri. Questo è davvero pericoloso. Dobbiamo comunicare l’incertezza ed essere onesti”, scriveva qualche anno fa in una email lo scienziato Peter Thorne. Erano però ancora i tempi in cui bisognava raccontare che tutta la comunità scientifica era d’accordo, che ormai si era giunti alla certezza delle cause del global warming, e chi osava affermare il contrario era un “nazista”, come detto da Al Gore.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lunedì prossimo a Durban&lt;/strong&gt; comincia la diciassettesima conferenza sul clima, e c’è chi grida al complotto, ché pubblicare queste email pochi giorni prima è volere influenzare i negoziati. Curioso, perché è la stessa tattica usata dai “catastrofisti” fino a che il loro gioco non è stato scoperto. Ora dopo ora, dal malloppo di nuove email escono particolari che non sorprendono chi ha sempre denunciato il problema innanzitutto culturale alla base della frode ideologica sul clima che cambia per colpa nostra. In una email si legge: “Avendone stabilito l’urgenza, la sfida politica è ora di trasfomarla da un argomento che riguarda i costi dei tagli alle emissioni – cattiva politica – a uno concernente il valore di un clima stabile – politica molto migliore […] la cosa migliore da fare è raccontare la storia delle brusche variazioni in modo più vivido possibile”. Poca scienza, insomma. Ora che anche le priorità economiche e politiche globali sono cambiate, la speranza è che si cominci a parlare di “adattamento” al clima che cambia e non più di “mitigazione”. La realtà è più forte: lo dimostrano gli inglesi, che da anni strepitano di riscaldamento globale e hanno appena acquistato tonnellate di sale per affrontare un altro inverno che si annuncia freddissimo.&lt;br /&gt;                                              &lt;div class="copyright"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="copyright"&gt;© - FOGLIO QUOTIDIANO&lt;/div&gt;&lt;div class="signature"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-7962554416774232646?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/7962554416774232646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/11/climategate-20-i-guru-del-riscaldamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/7962554416774232646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/7962554416774232646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/11/climategate-20-i-guru-del-riscaldamento.html' title='Climategate 2.0, i guru del riscaldamento globale si fanno beccare ancora'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-8504835357263078490</id><published>2011-11-24T12:52:00.001+01:00</published><updated>2011-11-24T20:37:27.394+01:00</updated><title type='text'>What in God's name........?</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;&lt;b&gt;EURO - DISASTER&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;Nigel Farage,&amp;nbsp; con una forza degna di nuovo Churchill, dice la verità al Parlamento Europeo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi conosce l'inglese&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/v-vgp0g42xI/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v-vgp0g42xI&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/v-vgp0g42xI&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Ferrara ne da la traduzione ommetendo l'invocazione "in nome di Dio"&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/U6li5nukUWY/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/U6li5nukUWY&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/U6li5nukUWY&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h6 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nigel Farage: “Bene, eccoci qui, sulla soglia di un disastro finanziario e sociale, e in questa sala, oggi, abbiamo i 4 uomini che dovrebbero ritenersi responsabili.&lt;br /&gt;Eppure abbiamo ascoltato i discorsi più tediosi e tecnocratici mai sentiti e continuate ancora a negare, a dispetto di ogni considerazione obbiettiva, che l’euro sia un fallimento.&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;h6 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E chi è l’effettivo responsabile?&lt;br /&gt;Chi è responsabile fra di voi?&lt;br /&gt;Ovviamente la risposta è ‘NESSUNO DI VOI’, perchè nessuno di voi è stato eletto, nessuno di voi ha in effetti qualsivoglia legittimità democratica per ricoprire i ruoli di cui siete attualmente incaricati all’interno di questa crisi. E in questo ‘vuoto’ stato di cose, non di certo con riluttanza, è entrata Angela Merkel. E stiamo ora vivendo, stiamo ora vivendo in un Europa dominata dalla Germania. Questione a cui il progetto europeo avrebbe dovuto, in effetti, mettere fine. Questione per cui coloro che ci hanno preceduto hanno pagato caro, con le loro vite, al fine di evitarla. Io non voglio vivere in un Europa dominata dalla Germania, né lo vogliono i cittadini europei.&lt;br /&gt;Ma voi Signori avete giocato un ruolo in questi eventi, perchè quando il Signor Papandreou si è fatto avanti pronunciando il termine ‘Referendum’, o quando lei Signor Rehn, lo ha descritto come un ‘abuso di fiducia’, e i vostri amici qui si son riuniti, come un branco di iene, per scagliarsi su Papandreou, l’avete fatto rimuovere e l’avete sostituito con un governo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;fantoccio.&lt;br /&gt;E’ stato uno spettacolo &lt;b&gt;assolutamente disgustoso. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;h6 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E non soddisfatti da ciò, avete deciso che anche Berlusconi dovesse andarsene. Così lui è stato rimosso e sostituito dal Signor Monti, un ex commissario europeo, un ‘fratello architetto’ di questo euro-disastro e un uomo che non era nemmeno un membro del Parlamento.&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;h6 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sta diventando un racconto alla Agatha Christie, dove stiamo cercando di capire chi sarà la prossima vittima ad essere fatta fuori.&lt;br /&gt;La differenza è che sappiamo chi sono i criminali.&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;h6 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Voi dovreste essere tutti ritenuti responsabili per ciò che avete fatto. Dovreste essere tutti licenziati.&lt;br /&gt;E… devo dire, Signor Van Rompuy, 18 mesi fa, quando ci siamo incontrati per la prima volta, mi sono sbagliato sul suo conto… Avevo detto che sarebbe stato un assassino ‘silenzioso’ della democrazia degli stati-nazione, ma non è più silenzioso, lei è piuttosto rumoroso a proposito, non è così? Lei, un uomo NON eletto, si è recato in Italia dicendo: “L’Italia ha bisogno di riforme, non di elezioni!”&lt;br /&gt;CHE COSA, IN NOME DI DIO, LE DA IL DIRITTO DI DIRE CIO’ AL POPOLO ITALIANO?”&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: medium;"&gt;Aggiungiamo noi:&amp;nbsp;chi ha autorizzato coloro che hanno appena celebrato il 150° anniversario dell'Unità d'Italia che si riempono la bocca ancora oggi di Indipendenza e Resistenza di consegnarci legati mani e piedi ai tedeschi? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: medium;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Chi?!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: medium;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Fonte:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://unafides33.blogspot.com/2011/11/what-in-gods-name-la-faccia-di-van.html"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Una Fides &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: medium;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;Tra le altre cose facciamo presente che la situazione attuale fu prevista in tempi non pensati dal Prof, Auriti nel 2001:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/F_1h1QWh414/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/F_1h1QWh414&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/F_1h1QWh414&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: medium;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-8504835357263078490?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/feeds/8504835357263078490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/11/what-in-gods-name.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/8504835357263078490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4521928820356743725/posts/default/8504835357263078490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tertiumnondatur.blogspot.com/2011/11/what-in-gods-name.html' title='What in God&apos;s name........?'/><author><name>Daniele Sottosanti</name><uri>https://profiles.google.com/116614555666842990014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-a50iBWVbPxI/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAY4/_3jY6rz0rAY/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4521928820356743725.post-1073939780353943235</id><published>2011-11-23T20:47:00.001+01:00</published><updated>2011-11-23T20:48:48.019+01:00</updated><title type='text'>Ancora sulle esequie negate in Diocesi di Bergamo. "Gnocchi racconta il 'caso Gnocchi' - II parte"</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-haDKPNBBbXo/TsvEXPMqOdI/AAAAAAAABDs/XF6McOAz0JU/s1600/Alessandro_Gnocchi.jpg"&gt;&lt;em&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677847658726308306" src="http://4.bp.blogspot.com/-haDKPNBBbXo/TsvEXPMqOdI/AAAAAAAABDs/XF6McOAz0JU/s320/Alessandro_Gnocchi.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 169px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 225px;" /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;strong&gt;MA QUESTA MESSA S’AVRA’ DA FARE - SECONDA PUNTATA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Alessandro Gnocchi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per mestiere mi occupo di giornali, dunque non leggo l’Avvenire. Però mi dicono che domenica 20 novembre, un certo Pier Giorgio Liverani ha commentato l’articolo con cui Palmaro e io abbiamo raccontato sul Foglio la vicenda del “Funerale latino negato”. Evidentemente, questo Liverani deve essere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;un giovanotto di buona volontà, ma inesperto,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;visto che la sua argomentazione è la seguente: &lt;em&gt;“TRA DAT E DAF Potrebbe anche darsi che abbiano ragione i due buoni cristiani, che su un'intera pagina del Foglio protestano (giovedì 17 novembre) perché, in un paese della bergamasca, il loro parroco non ha concesso al padre di uno di loro la celebrazione del funerale secondo il rito latino nonostante il Motu proprio Summorum Pontificum. Ciò che lascia perplessi è la motivazione della richiesta: il defunto voleva «la sua messa, quella in latino ricamata di oremus, dominusvobiscum e Kyrie eleison splendidi e secolari», insomma come quel funerale che «il Peppone di Guareschi» volle «per la vecchia maestra del paese, nella bara coperta dalla sua bandiera, quella ricamata con lo stemma del re». Con tutta la pietà per il defunto e per suo figlio, va ricordato che il Motu proprio pontificio ha motivazioni più consistenti di un ricamo, anche se di "oremus" in fili d'oro. Né è giustificato il paragone satirico tra Dat e «Daf, le Dichiarazioni anticipate di funerale».&lt;/em&gt; Caro Liverani, se “potrebbe darsi che abbiano ragione i due buoni cristiani che scrivono sul Foglio”, a rigor di logica il suo pezzullo avrebbe dovuto fermarsi proprio lì. Non c’era bisogno sciupare con le restante povere considerazioni l’otto per mille con cui tanti buoni cattolici pagano il suo inchiostro. Ma il giovanotto, in barba al principio di non contraddizione, spiega poi che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;i “due buoni cristiani” hanno ragione, ma hanno torto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;perché chissà quali ragioni ci sono dietro la richiesta di una Messa in latino. Insomma tutta robetta inconsistente trita e ritrita, ma scritta con tale livore da far pensare che Liverani sia uno pseudonimo ispirato allo stile. Argomenti e toni a cui si è ormai abituati, ma trovarli sul bollettino dei vescovi italiani fa sempre un certo effetto. Anche perché, alla fine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;nel mirino di Avvenire, finisce il Papa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;che, con il Motu Proprio “Summorum Pontificum”, ha dato la stura a richieste di Messe che chissà quali ragioni avranno. Spieghiamo subito al giovanotto che la ragione è una sola e si chiama fede cattolica. Ma, col tempo, imparerà anche lui. Siamo stati tutti giovani e inesperti. In ogni caso, è tutto regolare: Avvenire ha difeso senza argomenti un rappresentante dell’azionista di riferimento, come fanno anche tanti giornali veri, e tutto dovrebbe essere a posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;In realtà non è a posto niente&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;perché, la vicenda rimane aperta. Da giorni la Pontificia Commissione Ecclesia Dei ha in mano la relazione dettagliata della vicenda, che è stata spedita per conoscenza anche al vescovo di Bergamo. In calce si chiede che cosa deve fare un cristiano battezzato per avere ciò che il Papa ha stabilito essere un suo diritto, che cosa intende fare Ecclesia Dei per difendere tale diritto dai soprusi di episcopato e clero apertamente in opposizione al Santo Padre, come Ecclesia Dei intende intervenire presso il vescovo di Bergamo per dirgli che così proprio non va. In effetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Eccellenza, così proprio non va,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;non può essere vero che un vescovo frapponga tanti ostacoli a chi vuole andare a Messa. Guardi, Eccellenza, che segnaliamo tutto a Pier Giorgio Liverani, così saprà ben lui mettere al suo posto chi non fa il proprio dovere. Racconteremo magari al giovanotto di Avvenire che la sigla BG, oltre che Bergamo, ricorda tanto la Bulgaria dei tempi d’oro. Si deve sapere, per esempio, che a un fedele bergamasco della Messa in rito gregoriano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;è&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red;"&gt; stata proposta la “seconda comunione”&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;con rito tradizionale previa Prima Comunione riparatoria in rito nuovo. Se lo è sentito dire un fedele che frequenta abitualmente la Messa antica nella chiesetta della riserva indiana per cattolici tradizionali istituita in città. L’amico Roberto ha chiesto che i figli ricevessero la Prima Comunione durante la cerimonia con Messa antica. In via confidenziale gli è stato detto che sì, si può fare, ma prima i bambini fanno la prima Comunione con rito nuovo nella Comunità-di-appartenenza, poi fanno “un’altra Prima Comunione” nella chiesetta della riserva tradizionale. Ma, come insegna la logica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;dopo la prima, c’è solo la seconda.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Ecco questa è la non-logica che governa la diocesi di BG (Bergamo, non Bulgaria). L’amico Roberto ha risposto che accetta volentieri se i bambini della Comunità-di-appartenenza che ricevono la Prima Comunione con rito nuovo, poi, si trasferiscono per la “seconda Prima Comunione” nella chiesetta della riserva tradizionale per dimostrare di essere in comunione con quei poveretti della Messa in latino. Risultato, i figli di Roberto riceveranno la Prima Comunione con rito antico a Venezia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4521928820356743725-1073939780353943235?l=tertiumnondatur.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</co
